Pacchetto Petizioni - Verso la Conferenza sul Futuro dell'Europa

Ciao a tutti,
in vista della riunione di martedi 21 gennaio ecco una bozza di partenza per il "Progetto Riforma EU con democrazia partecipativa". 

Lo abbiamo preparato con Marco - l'idea è di istruire una fase partecipativa pubblica per il mese di febbraio in cui accogliere altre proposte anche su temi su cui non abbiamo ancora lavorato e elaborare e modifcare quelle attuali. 

Qui il riferimento di come funzionano le petizioni al Parlamento Europeo https://petiport.secure.europarl.europa.eu/petitions/en/home 

Come vedete dalla timeline proposta, il lavoro sulla Conferenza sul Futuro dell'Europa procede di pari passo con questo, in modo che le proposte possano essere anche quello che noi portiamo nei vari tavoli di lavoro. 




It is time for citizens to use Europe for their life
{Leggi la bozza in italiano}


Citizens are taking over the streets in different cities across the world. Concerned youth and citizens like on climate change worldwide, spontaneous movements everywhere, professional categories like the judges for the rule of law in Poland, nonviolent activists face repressive powers like in Hong Kong.

On the other side, the new European Commission started its mandate with high commitment to tackle the climate emergency, preserve the European values and the rule of law and calling for the Conference for the future of Europe, stating a new season for participatory democracy and the construction of the European institutions and citizenship.

Electoral campaign after the electoral campaign, national parties get stuck in their own promises and in the obsession of maintaining short-term consensus instead of long-term goals and accountability.

Participatory democracy is not yet strong enough to represent an effective tool. Instruments such as the European Citizens Initiatives or the referendum at the national level are weapons for change often too weak to determine real change.

We believe European citizens should connect with each other and dare to push for an EU reform. Taking the streets is an important move. But a bridge needs to be built to ensure that requests and innovative ideas to improve the quality of life of people should be rooted in the democratic infrastructure and processes. And democratic processes should be constantly updated and innovated to reflect the need for citizens to be an active part of the evolution of the institutions that control their lives.


European Citizens for XX urgent reforms in 2020


Here you can find XX draft petitions to the European Parliament, asking for urgent reforms both in the functioning of the European institutions and in its policies, to benefit the life of people and the ecosystem they live in.

The draft texts are open for contributions, suggestions and new proposals until february 28, when the signature collection process will start.
 

The process will be closed on may 8, the day before the opening of the Conference on the future of Europe, when the petitions will be delivered to the European Parliament.



 


Rule of law and democracy 

- Rule of law: creation of an impartial mechanism of evaluation to verify the application of the European values by all the Member States concerning the Rule of Law
[Paolo Ponzano - Movimento Europeo] 

- Participatory democracy : establishment of European Citizens’ Assemblies based on sortition, reform of existing instruments, information and investment for their effectiveness
[Simona Bonfante]

- Evaluation of public policy: establishment of an independent agency for the evaluation of European policies and mandatory national system of evaluation 
[Claudia Basta?]

 

Environment

- Climate emergency: carbon pricing, green fiscal transition and fostering the European Green New Deal 
[Majocchi - Carlo Maresca]

- Intensive breeding: abolishing funding and incentives both in CAP and ETS 
[Lorenzo Mineo] 

 

Technology, competition and digital rights 

- Fiscal equity: fair international taxation system against elusion and “tax heavens” 
[Marco con OCSE]

- Right to knowledge: interoperability of digital platform, file sharing, civic artificial intelligence, open data and data sovereignty, and Open Access
[va fatta task force con Andreoli, Binda, and others]

 

Welfare and social rights
- Gender Pay Gap: equal pay and mandatory paternity leave
[Barbara Peres]

- European unemployment insurance 
[///}

- Migration: free movement, economic and social integration, humanitarian help
[???check with welcoming europe]

 

 

Benefit of science

- Freedom of research: genome editing in humans and animals and embryonic stem cells
- New breeding techniques: genome editing in crops and innovation in agriculture
- Controlled narcotics: medical use and scientific research

[Research with Science for democracy]

Civil freedoms

- Sexual health: reproductive rights and family planning
[Giulio Caperna, Stefano Bilotti, Michele usuelli]

- Cannabis: lay down minimum sanctions and guarantee freedom to regulate 
[Mineo]

- LGBTI rights: mutual recognition of same sex couple rights 
{Ottavio Marzocchi - Leonardo Monaco]



da aggiungere: 

- Perchè le Petizioni 

- Info sulla conferenza sul futuro dell'Europa 



 

 

Ottimo lavoro, Gilla e Marco. Il mio compito è indicare il punto critico, la italo-italianità, e proporre come correggere.

1 - Testi in inglese. I materiali che d'ora innanzi produrremo devono essere SEMPRE revisionati da chi tra noi è simil madre-lingua con capacità di scrittura corretta certificata! Penso a Octavian, ma mi pare che anche Michael sia madrelingua. Bene, credo che si debba nominare uno di loro proofreader ufficiale e che questo debba valere sempre. L'Italianish non è tra le lingue ufficiali della UE e, oltre a renderci ridicoli, lo capiamo soltanto noi.

2 - Il pacchetto di petizioni non può essere solo nostro, pena la rilevanza dell'iniziativa. Immagino che sia questa l'idea e che quindi i nomi indicati qui siano solo un modo per riempire le caselle, ma mi sembra opportuno ribadirlo. Non ha alcun senso che la proposta di riforma UE nasca e sia condotta da noi. Al contrario, credo che ciascuna petizione debba diventare il più possibile la petizione di altri. Penso alle org con cui siamo già in contatto - es. i polacchi, Article 19 ecc per Rule of Law. I firmatari di ciascuna petizione devono essere primariamente loro - e dunque è giuste che anche i testi delle petizioni sia co-scritti con loro (e non scritti da noi e poi sottoposti all'esterno).
Non sottovalutiamo questo l'aspetto deterrente: se Eumans invita altri ad aderire ad un'iniziativa propria, gli altri si sentiranno poco inclini ad avvertire quella iniziativa come propria. Ergo, prima di go public con questo pacchetto, vanno organizzate le famose riunioni aperte in inglese sui singoli temi con le org-partner - come da tempo Gilla tu suggerisci. Va fatto asap, già da questa settimana, e con intensità anche pluri-settimanale in modo che la timeline possa più o meno essere rispettata.

Ciao a tutti, chiedo scusa per non essere riuscita a partecipare attivamente: vi seguo, ma mi è difficile partecipare alle riunioni. Due punti al volo:

1. Sulla opportunità di una European Unemployment Insurance segnalo il lavoro di alcuni professori e ricercatori dello European University Institute, con i quali sono in contatto. Non so se siano interessati al progetto di EUMANS, ma magari potremmo chiedere delucidazioni teoriche

https://repositori.upf.edu/handle/10230/35490

 

2. Oltre alla già presente (e importantissima questione) del gender pay gap, potrebbe essere interessante approfondire anche altri aspetti della questione "women in the labour market". Se siamo ancora in tempo posso provare a buttare giù una piccola proposta da sottoporvi. Fatemi sapere se ha senso!

 

Margherita

Ciao Marghe! 
Grazie mille per i riferimenti sull'Unemployment Insurance. Non so se vale giá la pena invitarli alla riunione "generalista" di martedi, ma ci lavorereremo sicuramente con Barbara Peres a guidare il processo di elaborazione quindi scriviamoci anche con lei per creare il contatto. 

Per quanto riguarda le altre questioni legate alle donne nel mercato del lavoro, assolutamente se vuoi integrare questo è il momento giusto. Possiamo giá parlarne in riunione martedi o puoi iniziare a aprire un thread anche qui in discussione generale https://www.alcuoredellapolitica.net/forum/227

Che bellezza sapere che ci sei e hai "una piccola proposta" :) 

Ho impostato un documento preparatorio alla Petizione per l'Informazione sulle iniziative dei cittadini che potrebbe essere la base da condividere prima tra noi, poi con le associazioni in previsione della prima riunione.
Ho impostato il tema sulla base di:

1 - NEED
L'obiettivo che ci poniamo

2 - FACTs
I dati di scenario

3 - PROPOSAL
L'oggetto della richiesta attraverso la petizione. NON E' UN DRAFT DI PETIZIONE, ma solo un summary di quello che si potrebbe chiedere TUTTO DA VERIFICARE.

Allego qui per condivisione interna.

***UPDATE*** Documento aggiornato al 05/02/2020.
 

Ottimo lavoro Simona.

Due osservazioni:

- andrebbe chiarito che la richiesta di informare ciascun cittadini (direi almeno due volte all'anno) è una richiesta minimale, alla quale andrebbero aggiunti accordi per campagne d'informazione radiotelevisiva e internet in collaborazione con Euronews e le testate del servizio pubblico d'informazione nei vari Paesi.

- si potrebbe allargare il tiro all'informazione su tutti gli strumenti di partecipazione ed accesso dei cittadini alle istituzioni, in particolare le petizioni, alle quali ciascun cittadini potrebbe aggiungere la proprie firma (sul modello della piattaforma di petitioning del Regno Unito)

 

 

 

Ciao Simo, 
Come vedrai dalla mail è finalmente confermata la riunione con ECIT, Good Lobby Etc per fare partire percorso europeo complessivo. 

Oltre al nostro documento petizioni europee domani credo varrebbe la pena presentare sia il lavoro preparatorio sulla petizione informazione che quella di Lorenzo Mineo. Non so ancora se queste mandargliele in anticipo oppure no, ma nel caso il tuo documento pensi possa funzionare o lo vuoi rivedere? mi pare ne avessimo parlato in una chiacchierata o messaggio ma non mi ricordo :) 

Il documento credo convenga condividerlo solo al momento della riunione, per agevolare l'illustrazione dell'iniziativa. Eviterei di condividerlo prima. Consiglio comunque di introdurlo come un working paper ***non divulgabile all'esterno***. 

A quell'ora come sai mi accingo a uscire con Ravél. potrò connettermi col tel e sarò in mobilità. Provo comunque a stamparlo domani e portarlo con me. Però non so dirti ora se al momento in cui si discuterà la proposta mi sarà agevole intervenire. In caso potrai illustrarlo tu. Basterà attenenerti a quanto scritto. In caso, intervengo poi per rispondere/integrare.

Non è inclusa nella proposta la richiesta rispetto ai media, di cui abbiamo discusso tra noi. Va considerata una ipotesi. Non so se integrarla nel documento.

Lascerei comunque tempo per rifletterci su. dopo la riunione potrà essergli mandato in email per raccogliere contributi/osservazionii nei giorni a seguire. Ok?

Certamente allarghiamo il "need" di informazione a tutti gli istituti di partecipazione popolare previsti dai trattati. Tuttavia, se vogliamo anche modificare l'istituto delle petizioni, facendo in modo che possano essere sottoscritte online dai cittadini (su modello uk ma anche di molte amministrazioni locali in Europa), credo convenga fare una petizione ad hoc. Non si tratta infatti di informare sulle petizioni ma di cambiare l'istituto stesso delle petizioni.

Anche rispetto all'iformazione dei media credo vada fatto un ragionamento diverso, sempre pernsando al tipo di output che si vuole ottenere. Vogliamo un bollettino burocratico modello Nord Corea che elenchi le iniziative in corso? Il risultato sarebbe che lo spettatore cambia canale. Vogliamo trasmissioni burocraticamente impostate per osservare un dovere ma senza alcuna relazione con il contesto politico di interesse per lo spettatore? Oppure vogliamo, per dire, che un'inchiesta di Report che si occupa di cannabis, riporti anche l'iniziativa dei cittadini europei in corso, intervistando i proponenti? Vogliamo cioè che i media acquisiscano solo consapevolezza dell'esistenza delle ice / petizioni, e le trattino come cose a sé (quindi in programmi ad hoc magari alle tre di notte), o che invece le vivano come cose legate al policymaking istituzionale sui temi su cui le ice stesse intervengono? Ecco, io credo che la strada da seguire sia quella di prefigurare questo tipo di output e scongiurare invece il modello fallimentare della informazione coatta tipo pubblcità progresso o tribune politiche, che ottiene  l'effetto opposto a quello che si prefigura.

Una ipotesi potrebbe essere quindi quella di integrare le ECI/petizioni in corso nel media management istituzionale di Commissione e Parlamento, come pezzi del quadro all'interno del quale si colloca l'iniziativa istituzionale.

Faccio un esempio. Nel comunicare il Green Deal, l'ufficio stampa della Commissione dovrebbe riferirsi anche alle ICE che si occupano di temi green e che sono già in corso. Questo consente di rendere  in un unico comunicato stampa-documento alla press quelle iniziative popolari conoscibili agli stessi giornalisti che si occupano delle questioni istituzionali "main". Quindi nei loro servizi/articoli sul Green Deal potranno parlare anche delle iniziative popolari, approfondire, far sentire la voce dei proponenti ecc.

Come sviluppare questo punto? Non so se convenga ragionare anche qui su una petizione ad hoc oppure integrarlo nella stessa. Il mio dubbio deriva dal fatto che mentre la comunicazione istituzionale attraverso il direct mailing è gestita dalle istituzioni, ai media deve essere sì data l'opportunità di conoscere ma deve essere garantita libertà di trattamento di quella conoscenza.

 

Cari in vista della riunione di lunedì provo a riassumere qualche spunto che volevo condividere . Considerando che trovo utilissimo e molto ben pensato il lavoro di Simona!

pacchetto petizioni sono delle iniziative dal basso , possono essere anche firmate da una sola persona ma necessitano per avere più forza di avere un chiaro imprimatur dei cittadini . Si è detto di farle adottare infatti ma forse può essere utile che questi cittadini non numerosi rispetto al numero richiesto per le ice abbiano invece una specifica qualità ad esempio la petizione sul clima è presentata come primi firmatari da un gruppo di scienziati quella sui diritti dai giuristi..  quindi accostare al valore numerico della maggioranza Il VALORE civile della competenza . Per l’evento della presentazione del pacchetto a maggio si potrebbe pensare  ad una lettura , una maratona, con passaggio di testimone da un gruppo all’altro ( di questa proposta vi racconto meglio in riunione) .

Per quanto riguarda la petizione sull’informazione penso sarebbe molto utile pensarla come un tassello di un quadro più ampio. Tassello a cui partecipa anche l’idea delle assemblee dei cittadini estratti a sorte questo quadro riguarda la proposta generale da costruire sulla modalità di partecipazione diretta dei cittadini . 

Rispetto a tutti i documenti che ho letto ho riassunto così le vari casi da prendere in considerazione : 

RAGGIUNGERE i cittadini ( in uno dei documenti si parlava di utilizzare ad esempio la rete Erasmus, noi parliamo di mailing e una cosa non esclude l’altra ) 

COINVOLGERE informare attivare i cittadini attraverso eventi spontanei sponsorizzati, attraverso una piattaforma con cui proporre ice e petizioni con un confronto con esperti del tema trattato , con agorà estratte a sorte, con cittadini volontari che diventano promotori di iniziative, con un confronto tra cittadini e politici al di là dei momenti elettorali etc...

 Attraverso gli stessi strumenti si può arrivare alla: 

ELABORAZIONE della proposta da parte dei cittadini . Che può implicare anche ovviamente abbracciare e sostenere proposte già in atto. 

Ultima fase come 

OTTENERE un risultato ed una risposta alle proposte fatte. Quali potere potrebbero avere i rappresentanti dei cittadini ? Ad esempio  potrebbero esserci rappresentanti dei cittadini autorizzati a seguire una particolare proposta quindi non con un mandato a tempo ma a tema? Quale feed back può essere messo in moto per garantire un’attenzione ed un dialogo con la politica? 

Ecco qui i pensieri sparsi 

 

Qui - grazie a Octavian - trovate la traduzione in italiano della bozza sul Pacchetto Petizioni presentata all'inizio di questo thread. 



PACCHETTO PETIZIONI 2020 

È arrivata l’ora per i cittadini di usare l’Europa per migliorare la propria vita

I cittadini si stanno impadronendo delle strade in numerose città del mondo. Ne sono un esempio i giovani e i cittadini preoccupati in tutto il mondo per il cambiamento climatico, i movimenti spontanei nati ovunque, le categorie professionali come i giudici polacchi che si sono mobilitati per lo Stato di Diritto e gli attivisti non-violenti che subiscono forti repressioni come ad Hong Kong. 

Dall’altro lato, la nuova Commissione Europea ha inaugurato il suo mandato prendendo importanti impegni per combattere l’emergenza climatica, per preservare i valori Europei e lo Stato di Diritto e annunciando una Conferenza sul Futuro dell’Europa, dando così inizio a una nuova stagione per la Democrazia partecipativa e per la costruzione della cittadinanza e delle istituzioni europee.

Campagna elettorale dopo campagna elettorale, i partiti nazionali si sono impantanati nelle loro proprie promesse e nell’ossessione di mantenere un consenso di breve periodo piuttosto che focalizzarsi su trasparenza e obiettivi di lungo periodo.

La democrazia partecipativa non è ancora abbastanza forte da rappresentare un mezzo efficace. Strumenti come le Iniziative dei Cittadini Europei e i referendum a livello nazionale sono armi utili per incoraggiare il cambiamento ma sono spesso troppo deboli per cambiare davvero le cose.

Crediamo che i cittadini europei debbano connettersi fra loro e spingere con coraggio per una riforma dell’UE. Scendere in strada è un’azione importante, ma bisogna costruire ponti per garantire che le richieste e le idee innovative per migliorare la qualità della vita delle persone siano radicate nell’infrastruttura e nei processi democratici. Allo stesso tempo, i processi democratici devono essere costantemente aggiornati ed innovati per fare in modo che riflettano l’esigenza dei cittadini di essere parte attiva dell’evoluzione delle istituzioni che controllano le loro vite. 

Cittadini europei per XX riforme urgenti nel 2020

Qui puoi trovare XX bozze di petizioni al Parlamento Europeo con le quali chiediamo urgenti riforme sia per quanto riguarda il funzionamento delle istituzioni europee che per le politiche attuate dall’UE, per migliorare la qualità della vita delle persone e dell’ecosistema in cui vivono.

Le bozze sono aperte a contributi, suggerimenti e nuove proposte fino al 28 Febbraio, quando verrà aperta la raccolta firme.

Il processo arriverà al suo termine l’8 Maggio, il giorno prima dell’apertura della Conferenza sul Futuro dell’Europa, quando le petizioni saranno presentate al Parlamento Europeo.

 

Stato di Diritto e Democrazia

 

  • Stato di Diritto: creazione di un meccanismo di valutazione imparziale per verificare l'applicazione da parte degli Stati Membri dei valori dell'Unione Europea riguardanti lo Stato di Diritto.

[Paolo Ponzano - Movimento Europeo] 

  • Democrazia partecipativa: istituzione di Assemblee dei Cittadini Europei basate sull’estrazione a sorte, la riforma degli strumenti esistenti, dell’informazione e degli investimenti volti alla loro efficacia.

[Simona Bonfante]

  • Valutazione delle politiche pubbliche: istituzione di un’agenzia indipendente per la valutazione delle politiche europee e di un sistema nazionale di valutazione obbligatorio. 

[Claudia Basta?]

Ambiente

  • Emergenza climatica: prezzo minimo per le emissioni di CO2, transizione fiscale verde e promozione dell’European Green New Deal.

[Majocchi - Carlo Maresca]

  • Allevamenti intensivi: abolizione di fondi e incentivi sia in CAP che in ETS.
    [Lorenzo Mineo] 

 

Tecnologia, competizione e diritti digitali

  • Equità fiscale: Sistema di tassazione internazionale equo contro l’evasione e i “paradisi fiscali”
    [Marco con OCSE]
  • Diritto alla conoscenza: interoperabilità delle piattaforme digitali, condivisione di documenti, intelligenza artificiale civica, open data e protezione/sovranità dei dati, Open Access.
    [task force with Andreoli, Binda, and others]

 

Previdenza e diritti sociali

  • Divario retributivo di genere: Parità retributive e congedo di paternità.

[Barbara Peres]

 

  • Assicurazione di disoccupazione europea. 

[///}

  • Migrazione: libera circolazione, integrazione economica e sociale, aiuto umanitario.

[???check with welcoming europe]

 Vantaggi della scienza

  • Libertà di ricerca: editing del genoma in essere umani e animali, cellule staminali embrionali.
  • Nuove tecniche di incrocio: editing del genoma in colture, innovazione agricola.
  • Narcotici controllati: uso medico e ricerca scientifica.

[Research with Science for democracy]

Libertà civili

  • Salute sessuale: diritti riproduttivi e pianificazione familiare.

[Giulio Caperna, Stefano Bilotti, Michele usuelli]

 

  • Cannabis: adottare sanzioni minime e garantire la libertà di regolamentare

[Mineo]

  • Diritti LGBTI: riconoscimento reciproco dei diritti delle coppie omosessuali.

{Ottavio Marzocchi - Leonardo Monaco]

Voglio sottoporre con urgenza questa Petizione al Parlamento Europeo per chiedere che sia garantita ai cittadini italiani un'adeguata informazione sul referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, che si celebrerà il prox 29 marzo - nella più assoluta ignoranza delle implicazioni e delle effettive motivazioni.

La petizione è in linea con l'iniziativa sull'informazione delle iniziative europee, oltre che con la pdl sulle assemblee dei cittadini nella quale è previsto un articolo proprio sull'informazione ai cittadini in caso di referendum.

Qui di seguito il testo. Prego di indicare nei commenti eventuali modifiche. Lunedì al massimo voglio procedere con la submission al PE.

Grazie.

TESTO PETIZIONE

Chiedo al Parlamento Europeo un intervento urgente presso il Governo italiano affinché siano predisposte misure tempestive per garantire ai cittadini un’informazione equa e imparziale sul quesito oggetto di referendum confermativo della legge costituzionale relativa al così detto “taglio dei Parlamentari” che si celebrerà il prossimo 29 marzo 2020.

In data 27 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha convenuto sulla data del 29 marzo 2020 per l’indizione – con decreto del Presidente della Repubblica – del referendum popolare previsto dall’articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dalle due Camere e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 240, del 12 ottobre 2019.

La suddetta legge costituzionale è stata approvata senza che si potesse svolgere nel paese un effettivo dibattito pubblico. Al contrario, la misura costituzionale è stata spacciata presso l’opinione pubblica come volta ad un risparmio economico che, nei fatti, sarà del tutto marginale – circa un Euro l’anno per ciascun cittadino italiano.

Si chiede pertanto al Parlamento Europeo di intervenire a garanzia della democrazia italiana perché il referendum possa essere celebrato solo a seguito di una adeguata informazione, equa e efficace, da svolgersi attraverso:

1 - l’invio a casa di un opuscolo informativo redatto da un organismo indipendente, e contenente le ragioni del Sì e le ragioni del No, oltre ad una valutazione terza e indipendente delle implicazioni della riforma costituzionale.

2 – l’obbligo del servizio pubblico radio-televisivo nazionale (Rai) di dedicare spazi informativi equilibrati, disseminati nell’arco della giornata e, in particolare, nelle fasce di maggiore ascolto.

3 – l’obbligo delle emittenti radio-televisive private, di dedicare al tema referendario, nel corso della campagna, una copertura adeguata e bilanciata, che dia pari spazio ai promotori del Sì e i promotori del No.

Ciao Simo, 
Mentre altri commentano su questa specifica Petizione - che a me convince integralmente come tipo di richieste (che forse comunque merita un thread a parte per essere integrata o modificata?), nel frattempo 

1) ho mandato una mail solo al Gruppo Democrazia per quanto riguarda questioni relative a come presentare la Petizione al PE (funzionamento della piattaforma, account attuali, cittadino vs organizzazione, etc). 

2) Proporrei di considerare di inviare la petizione ANCHE a Camera e Senato italiani, metto qui sotto la procedura. 
Ne parlavamo con Octavian e dobbiamo essere sicuri che chi ne ha competenza possibile ne sia informato. 



 

SENATO 
https://www.senato.it/4306

Presentare una petizione

Per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità

Le petizioni sono previste dall'articolo 50 della Costituzione, dove si legge:

"Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità".

Si tratta quindi di istanze che rappresentano comuni necessità e mai casi personali.

Le petizioni devono essere indirizzate al Presidente del Senato. Il Servizio dell'Assemblea ne cura l'annuncio sul resoconto dei lavori dell'Aula e il deferimento alle Commissioni competenti.

La presentazione può avvenire per posta ordinaria, oppure per fax, al numero 0667063415.

La petizione deve essere personalmente sottoscritta dal presentatore (o dai presentatori), che indicherà anche un recapito per la successiva corrispondenza. Al fine di accertare il possesso del requisito della cittadinanza italiana, inoltre, è necessario allegare copia di un documento di identità valido (solo del primo firmatario, in caso di più presentatori).

Le petizioni possono essere altresì inviate per posta elettronica al seguente indirizzo: petizioni@senato.it.
In caso di invio tramite posta elettronica verranno accettati sia messaggi contenenti documenti informatici sottoscritti dal presentatore con firma digitale valida ai sensi della vigente normativa, sia messaggi contenenti scansioni della versione cartacea della petizione recante la firma autografa del presentatore e la copia di un documento di identità valido.

CAMERA

https://www.camera.it/LEG18/468

Ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione, tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.
Le petizioni possono essere presentate alla Camera dei deputati per posta ordinaria, per fax (al numero 0667609874) o per posta elettronica (all'indirizzo tn_assegnazioni@camera.it), oppure consegnandole a mano presso gli uffici competenti.

In tutti i casi, occorre che la petizione sia personalmente sottoscritta dal presentatore (o dai presentatori). In caso di invio tramite posta elettronica è quindi necessario allegare il file scannerizzato della petizione con la firma del presentatore.
Al fine di accertare il possesso del requisito della cittadinanza italiana, inoltre, è necessario allegare copia di un documento di identità valido (solo del primo firmatario, in caso di più presentatori).

 

Di seguito è consultabile l'elenco completo delle petizioni presentate alla Camera in questa legislatura, nel sunto di cui è stata data lettura in Assemblea ai sensi dell' articolo 33 , comma 2, del Regolamento, con indicazione del presentatore e della Commissione cui ciascuna di esse è assegnata.
La Commissione può esaminare la petizione, autonomamente o congiuntamente a progetti di legge sulla medesima materia, secondo le norme dell'articolo 109 del Regolamento. All'elenco delle petizioni assegnate a ciascuna Commissione si può accedere dalla pagina relativa all'ordine del giorno generale (Parte II - Altri atti, Sezione I - Altri atti all'ordine del giorno delle Commissioni, Petizioni).

Per generare interesse sulla questione prima del referendum e di riflesso su Eumans si potrebbe:

 

1) redarre noi un volantino con le caratteristiche che dice Simona. il pdf del volantino potrebbe circolare online e si potrebbe anche donarlo al parlamento italiano con una azione diretta.

 

2) Per individuare i punti pro, contro e neutri sul referendum si potrebbe filmare una assemblea di cittadini pensata appositamente.

 

3) Quella situazione filmata poi diventa uno spot, di informazione, che promuove Eumans come 'servizio', introduce l'idea di Citizen assembly, etc.

 

4) si potrebbe fare una assemblea dei cittadini davanti Montecitorio e filmarla. Si potrebbero improvvisare assemblee semplificate nelle piazze, magari con Lorenzo che avvicina i passanti con charme e megafono... Un video fresco/intelligente/divertente, oltre che di 'servizio', come già fanno le compagnie aeree, che hanno reso meno noiosi i video sulla sicurezza usando certe tecniche del cinema, ti potrebbe dare molti piccioni con una fava... Fai un servizio, intrattieni, semplifichi, fai capire, promuovi, ti presenti, sei fico, affidabile, simpatico, etc.

 

Questo al volo andando rapido, mi riservo di intervenire più tardi..

 

M x

Sì Gilla, si può fare anche petizione alla Camera - al Senato mi pare completamente inutile.

Comunque vorrei prima smazzare questione PE, mi sembra prioritario portare in Europa l'emergenza democratica italiana.

Tieni conto che il Parlamento ha votato a maggioranza la riforma e taciuto deliberatamente all'opinione pubblica le reali motivazioni che sono pura demagogia. La riforma è passata solo per far nascere il governo giallo-rosso, e nessuno - opposizione compresa - ha le palle per dire ai cittadini la verità e cioè che non si risparmia una cippa di niente.

Leggo adesso la proposta di Michael - perché la forza di questa cosa è che venga comunicata.

Certo fare noi un opuscolo d'emblée non mi pare facilissimo, visto che sono in ballo complesse valutazioni costituzionali. Ci servono esperti.

Grazie Simona. 

L'iniziativa per l'informazione sul referendum mi pare sacrosanta.

Gli unici due punti critici su cui provo a dare suggerimenti sono questi:


1) Non sono convinto del paragrafo "Al contrario, la misura costituzionale è stata spacciata presso l’opinione pubblica come volta ad un risparmio economico che, nei fatti, sarà del tutto marginale – circa un Euro l’anno per ciascun cittadino italiano", che per quanto condivisibile entra in un giudizio di merito non per forza opportuno.

2) L'opuscolo informativo viene redatto in Svizzera dagli stessi comitati referendari, con la supervisione di un organismo terzo. Si potrebbe esplicitare la stessa impostazione, perché il bilanciamento delle parti in gioco è sempre la migliore garanzia di pluralismo.

 

Volt ha lanciato questa iniziaiva per chiedere al PE di scrivere una riforma costituzionale che istituisca la Republlica d'Europa. L'iniziativa One Europe consta di:

 - una petizione al PE (sul loro sito, non su quello del PE)

- una mozione municipale (una delibera individuale dei singoli municipi d'Europa).

Mi sembra un obiettivo su ciu si potrebbe convergere, anche con iniziative integrative/autonome.

Come discusso nelle varie riunioni potremmo aggiungere al programma di Bruxelles 19 e 20 marzo un momento offline e online dedicato a "Let's use Europe to improve our lives". 

giovedi ci sará un'altra riunione di preparazione al Consiglio della Democrazia Partecipativa con gli altri organizzatori in cui cercheremo anche di capire quale condivisione ci sia su questo. 

Nel caso si potrebbe comunque organizzare questo momento presso lo spazio dove Eumans e Science for Democracy hanno l'ufficio, al Salon of European Civic Organisations - non è un locale ma si tratta come di un luogo che può ospitare fino a una 40 di persone strette strette e potremmo coinvolgere altri che condividono con noi questo spazio che riflette molto anche lo spirito dell'attivismo dei cittadini. 

Che ne dite?