PETIZIONE PE | REFERENDUM COSTITUZIONALE "Taglio dei Parlamentari"

Ho inoltrato oggi la petizione al Parlamento europeo. Servirà del tempo perché venga vagliata. Se ammessa, potrà essere sottoscritta anche da altri cittadini.

La procedura è semplice. I problemi tecnici che avevamo riscontrato sono stati risolti grazie a nostra segnalazione. Si trattatava di un problema al loro server. Il servizio di supporto tecnico (via mail) è stato molto efficiente e tempestivo. Il titolo ha una lunghezza max, quindi ho dovuto accorciarlo. Comunque, se la petizione viene ammessa, fanno loro una sintesi.

Qui di seguito il testo definitivo (lievemente diverso dalla versione condivisa in altro thread)

TESTO PETIZIONE

Informazione sul Referendum costituzionale in Italia relativo al così detto “taglio dei Parlamentari”

Chiedo al Parlamento Europeo un intervento urgente presso il Governo italiano affinché siano predisposte misure tempestive per garantire ai cittadini un’informazione equa e imparziale sul quesito oggetto di referendum confermativo della legge costituzionale relativa al così detto “taglio dei Parlamentari” che si celebrerà il prossimo 29 marzo 2020.

In data 27 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha convenuto sulla data del 29 marzo 2020 per l’indizione – con decreto del Presidente della Repubblica – del referendum popolare previsto dall’articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dalle due Camere e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 240, del 12 ottobre 2019.

La suddetta legge costituzionale è stata approvata senza che si potesse svolgere nel paese un effettivo dibattito pubblico. Al contrario, la misura costituzionale è stata motivata presso l’opinione pubblica come volta ad un risparmio economico. Tuttavia, è stato in seguito stimato come il presunto risparmio sia del tutto marginale – circa un Euro l’anno per ciascun cittadino italiano.

Si chiede pertanto al Parlamento Europeo di intervenire a garanzia della democrazia italiana perché il referendum possa essere celebrato solo a seguito di una adeguata informazione, equa e efficace, da svolgersi attraverso:

1 - l’invio a casa degli elettori italiani di un opuscolo informativo redatto da un organismo indipendente, e contenente le ragioni del Sì e le ragioni del No, oltre ad una valutazione imparziale delle implicazioni sulla rappresentanza democratica e l’effettivo impatto finanziario della riforma;

2 – l’obbligo del servizio pubblico radio-televisivo nazionale (Rai) di dedicare tempestivamente al tema referendario spazi informativi equilibrati, disseminati nell’arco della giornata e, in particolare, nelle fasce di maggiore ascolto;

3 – l’obbligo delle emittenti radio-televisive private, di dedicare tempestivamente al tema referendario una copertura adeguata e bilanciata, che dia pari spazio ai promotori del Sì e i promotori del No, e consenta ai cittadini un’informazione non manipolata da propaganda e demagogia.

Come suggerito da Gilla, possiamo predisporre la stessa petizione per il Parlamento italiano - Camera o Senato.

La Camera ha un regolamento più favorevole alle petizioni. Tuttavia è dal Senato che è partita la richiesta di referendum confermativo. Quindi se sottoponessimo la petizione al Senato, avremmo modo per coinvolgere i senatori referendari a sostegno dell'iniziativa.

Qui di seguito la riformulazione della petizione per il Parlamento italiano. Per la redazione dell'opuscolo, sarà l'organismo indipendente a coinvolgere i comitati del Sì e del No nella redazione. Ci deve essere infatti anche una stima imparziale, soprattutto sui costi e sull'impatto sistemico per la rappresentanza che avraà sto taglio dei parlamentari. E questo non può essere una valutazione di parte.

IL TESTO E' EMENDABILE. VA IMPOSTATA CON MARCO LA STRATEGIA POLITICO/COMUNICATIVA

Diritto dei cittadini italiani ad una corretta informazione sul Referendum costituzionale in Italia relativo al così detto “taglio dei Parlamentari”
Chiedo al Parlamento un intervento urgente presso il Governo italiano affinché siano predisposte misure tempestive per garantire ai cittadini un’informazione equa e imparziale sul quesito oggetto di referendum confermativo della legge costituzionale relativa al così detto “taglio dei Parlamentari” che si celebrerà il prossimo 29 marzo 2020.


In data 27 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha convenuto sulla data del 29 marzo 2020 per l’indizione – con decreto del Presidente della Repubblica – del referendum popolare previsto dall’articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dalle due Camere e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 240, del 12 ottobre 2019.


La suddetta legge costituzionale è stata approvata senza che si potesse svolgere nel paese un effettivo dibattito pubblico. Al contrario, la misura costituzionale è stata motivata presso l’opinione pubblica come volta ad un risparmio economico. Tuttavia, è stato in seguito stimato come il presunto risparmio sia del tutto marginale – circa un Euro l’anno per ciascun cittadino italiano.


Si chiede pertanto al Parlamento di intervenire a garanzia della democrazia italiana perché il referendum possa essere celebrato solo a seguito di una adeguata informazione, equa e efficace, da svolgersi attraverso:


1 - l’invio a casa degli elettori italiani di un opuscolo informativo redatto da un organismo indipendente, e contenente le ragioni del Sì e le ragioni del No, oltre ad una valutazione imparziale delle implicazioni sulla rappresentanza democratica e l’effettivo impatto finanziario della riforma;


2 – l’obbligo del servizio pubblico radio-televisivo nazionale (Rai) di dedicare tempestivamente al tema referendario spazi informativi equilibrati, disseminati nell’arco della giornata e, in particolare, nelle fasce di maggiore ascolto;


3 – l’obbligo delle emittenti radio-televisive private, di dedicare tempestivamente al tema referendario una copertura adeguata e bilanciata, che dia pari spazio ai promotori del Sì e i promotori del No, e consenta ai cittadini un’informazione non manipolata da propaganda e demagogia.

Entro venerdì 14 febbraio sottoporrò alla Camera e al Senato la petizione per l'informazione sul referendum per il taglio dei parlamentari.

Qui di seguito il testo definitivo per la Camera. Quello del Senato sarà speculare.

Chi volesse unirsi alla sottoscrizione deve comunicarmelo entro domani e provvedere a:

- firmare digitalmente il pdf (versione definitiva contenente elenco sottoscrittori e relative firme)

- documento di identità

 

TESTO

 

Petizione per il diritto dei cittadini italiani ad una corretta informazione sul Referendum costituzionale relativo al così detto “taglio dei Parlamentari”.
 

Chiediamo alla Camera dei Deputati un intervento urgente affinché siano predisposte misure tempestive per garantire ai cittadini un’informazione equa e imparziale sul quesito oggetto di referendum confermativo della legge costituzionale relativa al così detto “taglio dei Parlamentari” che si celebrerà il prossimo 29 marzo 2020.


In data 27 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha convenuto sulla data del 29 marzo 2020 per l’indizione – con decreto del Presidente della Repubblica – del referendum popolare previsto dall’articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dalle due Camere e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 240, del 12 ottobre 2019.


La suddetta legge costituzionale è stata approvata senza che si potesse svolgere nel paese un effettivo dibattito pubblico sulle motivazioni e le effettive implicazioni della riforma. La misura costituzionale è stata comunicata dai promotori come volta ad un risparmio economico per 500 milioni a legislatura. In realtà, il risparmio netto generato dall’approvazione di questa riforma sarà molto più basso - 285 milioni a legislatura o 57 milioni annui - e pari soltanto allo 0,007 per cento della spesa pubblica italiana - come stimato dall’Osservatorio dei conti pubblici dell'Università Cattolica. In nessun caso, inoltre, la riforma è stata motivata da ragioni di efficienza istituzionale e/o di innovazione democratica. Le implicazioni sistemiche sul funzionamento delle Camere e sulla rappresentanza dei cittadini appaiono ancora oggi ignote e non stimate.


Si chiede pertanto al Parlamento di intervenire a garanzia della democrazia italiana perché il referendum possa essere celebrato solo a seguito di una adeguata informazione, equa e efficace, da svolgersi attraverso:


1 - l’invio a casa degli elettori italiani di un opuscolo informativo redatto da un organismo indipendente, e contenente le ragioni del Sì e le ragioni del No, oltre ad una valutazione imparziale delle implicazioni sulla rappresentanza democratica e l’effettivo impatto finanziario della riforma;


2 – l’obbligo del servizio pubblico radio-televisivo nazionale (Rai) di dedicare tempestivamente al tema referendario spazi informativi equilibrati, disseminati nell’arco della giornata e, in particolare, nelle fasce di maggiore ascolto;


3 – l’obbligo delle emittenti radio-televisive private, di dedicare tempestivamente al tema referendario una copertura adeguata e bilanciata, che dia pari spazio ai promotori del Sì e i promotori del No, e consenta ai cittadini un’informazione non manipolata da propaganda e demagogia.

 

Per generare interesse sulla questione prima del referendum e di riflesso su Eumans si potrebbe:

 

1) redarre noi un volantino con le caratteristiche che dice Simona. il pdf del volantino potrebbe circolare online e si potrebbe anche donarlo al parlamento italiano con una azione diretta.

 

2) Per individuare i punti pro, contro e neutri sul referendum si potrebbe filmare una assemblea di cittadini pensata appositamente.

 

3) Quella situazione filmata poi diventa uno spot, di informazione, che promuove Eumans come 'servizio', introduce l'idea di Citizen assembly, etc.

 

4) si potrebbe fare una assemblea dei cittadini davanti Montecitorio e filmarla. Si potrebbero improvvisare assemblee semplificate nelle piazze, magari con Lorenzo che avvicina i passanti con charme e megafono... Un video fresco/intelligente/divertente, oltre che di 'servizio', come già fanno le compagnie aeree, che hanno reso meno noiosi i video sulla sicurezza usando certe tecniche del cinema, ti potrebbe dare molti piccioni con una fava... Fai un servizio, intrattieni, semplifichi, fai capire, promuovi, ti presenti, sei fico, affidabile, simpatico, etc.

 

La commissione parlamentare di vigilanza Rai si è riunita oggi per discutere il regolamento per l'informazione sul referendum. Hanno rinviato alla prox seduta.

Ho sentito su Radio Radicale che il PRNNTT ha cheisto e ottenuto udienza e trovata ampia consapveolzza e disponibilità da parte del presidente Barachini a colmare il gap informativo in maniera adeguata.

Qui di seguito, la comunicazione ufficiale della seduta 

2. Disposizioni in materia di comunicazione politica, tribune, messaggi autogestiti e informazione della società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale in relazione alla campagna per il referendum popolare confermativo indetto per il giorno 29 marzo 2020. - Relatore alla Commissione sen. BARACHINI