Proposta petizione su tema migranti, Decreto ministeriale Paesi Sicuri

Care e cari,

nell'ambito del lavoro di Eumans sul pacchetto petizioni vorrei proporre il rilancio di una questione sollevata da Certi Diritti e altre associazioni.

Il 4 ottobre 2019 è entrato in vigore il decreto ministeriale che stabilisce la lista dei paesi terzi sicuri, spacciata dal governo italiano -e dal ministro degli esteri in particolar modo- come uno strumento di accelerazione delle procedure di rimpatrio.

In seguito all'emanazione del decreto sono emerse alcune criticità abbastanza serie come:

  • la trasparenza delle fonti utilizzate per stabilire i criteri di "paesi sicuri"
  • le condizioni di insicurezza rintracciate in alcuni dei paesi della lista (conflitti, legislazioni discriminatorie...)
  • le conseguenze negative in termini di nuove farraginosità e complicazioni relative alle domande di protezione

Sui primi due punti abbiamo fatto depositare una interrogazione parlamentare sulla base dei rilievi portati da Certi Diritti e altre organizzazioni (LGBTI e non solo) sulle conseguenze negative riguardanti i migranti LGBTI provenienti da paesi che criminalizzano, ad esempio, in base all'orientamento sessuale e l'identità di genere. 

Sull'ultimo punto rimando a delle slides interessanti di A Buon Diritto che pongono l'attenzione sulle nuove procedure alla luce della lista dei paesi sicuri e di come queste entrino in contrasto con la legislazione europea sul diritto d'asilo e di come queste limitino anche alcune garanzie salvaguardate dalla direttiva 32/2013 di PE e Consiglio in materia di procedure comuni per la protezione internazionale (la stessa direttiva dà facoltà ai Paesi membri di adottare queste liste dei paesi sicuri)

Immagino che, trattandosi di applicazione propagandistica ed erronea di legislazione europea, ci siano i termini per interpellare con lo strumento della petizione il PE.

Essendo inoltre riusciti come Certi Diritti a creare una buona rete di associazioni che hanno sostenuto il primo appello (rimasto inascoltato) e il deposito dell'interrogazione, sarebbe interessante riportare le stesse attorno a uno strumento con ricadute istituzionali al livello europeo.

Attendo vostre impressioni!

CIao

Leo

 

 

Mi sembra un'ottima iniziativa. Se hai già altre organizzazioni disposte a sostenerla, puoi già formulare il testo e sottoporla al Pe. Basta un solo proponente. Se viene ammessa, viene poi pubblicata online dove può essere sottoscritta anche da altri cittadini.

Non credo sia affatto necessario brandizzarla nel presunto "pacchetto Eumans".