EU CAN DO IT - La proposta dei cittadini europei al Parlamento Europeo

Ciao a tutti, qui la riunione di ieri sera in cui abbiamo parlato della Petizione al Parlamento Europeo per la gestione dell'emergenza Covid-19 e le altre emergenze. Importante l'intervento di Marco sul senso politico e di lorenzo che spiega bene i punti chiave della proposta. 

La Petizione è stata depositata ieri - ma abbiamo 24 ore di tempo per farla conoscere ai Parlamentari Europei, raccogliere sottoscrizioni importanti e raccogliere tante firme di cittadini e organizzazioni. 

Questo il link da far conoscere https://www.eumans.eu/eucandoit

In allegato tutti i materiali visual preparati da Avy e Zu. 

hashtag #eucandoit 

Nel pomeriggio proviamo a fare una trasmissione in diretta. 

Nel frattempo quello che può essere utile e che tutti possono fare: 

- invio al proprio indirizzario di contatti (via whatsapp, telegram, email, piccioni viaggiatori) 
- ricerca di adesioni di "peso" (giornalisti, celebrities, esperti, accademici, rappresentanti di organizzazioni,....) più sono NON Italiani meglio è (se firmano li vedo ma se me lo segnalate via email o Telegram va bene lo stesso) 
- contattare chi ha scritto lettere aperte e appelli informali dicendogli che possiamo mettergli tra gli aderenti (segnalando pure i loro appelli - se loro magari la fanno girare tra i loro aderenti) >>>>valorizziamo il fatto che è un'iniziativa anche formale al Parlamento e che vorremmo chiedere audizione 
- Se trovate frasi a effetto non solo sulla petizione in generale, ma sulle proposte nel merito, scrivetele qui - facciamo dei messaggi "puntuali" sui social oggi 

Ogni altra idea è benvenuta. 

Alè :) 
 

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Forse può essere utile, io sto inviando ai miei amici questo messaggio con l'invito a firmare...

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Buongiorno il gruppo di attivisti a cui partecipo, Eumans, ha preparato una petizione 

tra poco, due giorni, c’è una seduta plenaria del parlamento europeo per discutere le misure urgenti sul covid-19

e questo è il nostro obiettivo per la presentazione.

Le petizioni hanno un valore indicativo ma sono stati già contattati vari parlamentari europei e c’è interesse.

Il 19/20 Marzo c’è stato il primo consiglio della democrazia partecipativa promosso dai movimenti:

Eumans, European Alternatives, ECIT Foundation, The Good Lobby, il Centre d'Action Laique (tutto rigorosamente on line) 

che ha unito attivisti da tutta Europa, perché la vita scorre anche in questo periodo sospeso

e anche perché, proprio perché è un periodo eccezionalmente difficile, bisogna proporre e costruire

Perché è importante partecipare adesso? 

Tutti noi assistiamo e comprendiamo che i nostri diritti sono stati limitati per una buona causa

ma  ora si sta discutendo se e come tracciare i nostri movimenti attraverso il gps, 

chi valuterà questi i dati? Per quanto tempo saranno conservati?

E’  solo un esempio, ma ci sono mille aspetti della nostra vita che sono stati stravolti 

le associazioni di cittadini devono essere coinvolte nel processo decisionale

perché è un processo straordinario

Si spera che questo periodo terribile finirà, ma sarà necessaria una ricostruzione 

e noi speriamo fortemente che il mondo che verrà sarà migliore

e crediamo che questo dipenda anche da noi 

Let’s Roll!

e se volete firmare, qui la petizione che tocca vari argomenti dall'emergenza sanitaria ed economica al clima

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a volte aggiungo il link in inglese o quello italiano

un abbraccio cari

...fosse il primo sindaco a firmare e sostenere la Petizione al Parlamento Europeo per affrontare il Coronavirus e le crisi sociali,economiche, climatiche nata con il Council della Democrazia Partecipativa? 

Ho sentito ora il suo discorso su Facebook (non so se è pubblicato altrove) e ho notato nei commenti che in molti rinfacciano la campagna Milano non si ferma. Se da una parte dobbiamo sicuramente riflettere sul senso di quella campagna, c'è un fatto: se i dati della ricerca cinese fossero stati pubblici, se ci fossero state da subito delle misure di allerta per la salute in caso di potenziali epidemie o pandemie, ci sarebbe stata una procedura, magari condivisa da tutti gli amministratori locali. Cosa che avrebbe anche limitato il "delirio dei decreti e delle ordinanze", in cui il Governo e i Governatori non si allineano sule misure basate sulle evidenze scientifiche. 

Milano è diventata uno dei simboli di questa "cosa" che stiamo vivendo. 

Secondo me dovremmo provare a scrivergli e magari poi usare la lettera con tutti i nostri sindaci. 

e magari chiedere loro di dare visibilitá alla nostra partecipazione, segnalando l'esistenza della Petizione (e della possibilitá di fare petizioni) ai cittadini? 

Cosa ne pensate? 
Qualcuno vuole provare? 

[Segnalo anche che oggi il Parlamentare Europeo Brando Benifei ha citato la petizione nella sessione plenaria del parlamento europeo e abbiamo superato le 6,000 firme...e molto altro tutto aggiornato il più possibile sul sito eumans.eu e nella riunione di stasera che a breve mettiamo live grazie a Robi!] 

*buona notte :) 

Ciao a tutti, 

  • La petizione ha raggiunto 6,500 firme e diverse adesioni importanti anche da altri paesi europei (moltissime dall'Ungheria). 
  • Stiamo lavorando con i Parlamentari Europei che hanno espresso sostegno (Evi, Benifei, Durand, Gualmini) per attivare procedura di valutazione di emergenza della Commissione Petizioni. 
  • Lia Quartapelle (MP, Italia) ha supportato la petizione e porra il tema della Scienza Aperta e della condivisione dei dati scientifici in Commissione Esteri
  • David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, ha scritto a Marco che le attivitá del Parlamento Europeo proseguono e che giovedi 2 aprile si dovrebbe procedere con conferma della sessione plenaria di aprile. 


In questa fase stiamo preparando: 
- invio a tutti i firmatari di un aggiornamento sull'iniziativa
- lettera aperta a Sassoli e Commissione Peti per valutazione di emergenza 
- Spinta per convocazione plenaria 

Siamo entrati anche in un tavolo di lavoro sulla Conferenza Sul Futuro dell'Europea in cui includere la nostra proposta di un avvio dei lavoro in modalitá digitale sulla gestione dell'emergenza. E quindi dotarsi anche di strumenti. 

Cosa possiamo fare tutti? 

- continuare a raccogliere adesioni europee. Di che tipo? 
1) Nel merito dei vari temi contenuti nella petizione (dal diritto alla casa alla revisione del budget, alla scienza aperta,.... allego le card che aveva preparato diana che spiegano i vari punti) - se ognuno può contattare persone in altri paesi europei e trovare adesioni sarebbe preziosissimo per aumentare il respiro europeo >>>>la petizione è ben organizzata per temi, non servono solo adesioni al "tutto" ma usarla come aggancio nello specifico. 

2) Far discendere dalla petizione altri temi che richiedono riunioni e tavolo di analisi europea (Andrea e Simona sono giá attivi sul fronte diritti digitali 

3) Appena pronta la mail con tutti i materiali (articoli, tweet, lettere aperte) aiutare a divulgare 

Varie eventuali e altre :) 


Come sempre parliamone. 

Ciao a tutti, 

#EUCANDOIT - aggiornamenti sulla Petizione al Parlamento Europeo per le misure contro il coronavirus e la gestione delle crisi sociale, economica, e ambientale concepita durante il Council On Participatory Democracy.

  • 24 marzo 2020: La Petizione è stata ufficialmente registrata sul portale del Parlamento Europeo
  • 26 marzo: la Petizione ha raggiunto 5,000 firme di supporto (tra le quali anche quella del Premio Nobel Richard Roberts) ed è stat menzionata dal Parlamentare Europeo Brando Benifei durante la Sessione Plenaria del Parlamento Europeo
  • La Petizione ha superato le 6,000 firme. Una lettera aperta è stata inviata da Marco Cappato al Presidete del Parlamento Euroeo David Sassoli, ai Presidenti dei Gruppi e ai coordinatori dei gruppi nella Commissione Petizioni del Parlamento Europeo per chiedere:


1) La conferma della conovcazione della Sessione Plenaria del Parlamento anche nel mese di aprile

2) L'attivazione di una procedura urgente per la discussione della Petizione da parte della Commissione Petizioni

  • 31 marzo: tocca ancora a noi

- Firma e fai firmare la petizione se non lo hai ancora fatto, soprattutto in Europa
https://eumans.eu/eucandoit
- Ritwtitta la richiesta di azione ai membri del Parlamento Europeo coinvolti nella lettera aperta
https://twitter.com/theeumans/status/1244931344842534913

- Attivati per trovare supporto da parte di attivisti, accademici, esperti in tutta Europa.


PER GLI ATTIVISTI EUMANS - se qualcuno ha un po' di tempo da dedicare alle attivitá di ricerca adesioni "di peso" in Europa, fatemi sapere :) (Soprattutto Presidenti di Regioni, Accademici, Organizzazioni che si occupano dei temi specifici oggetto della petizione) 

Come si manifesta stando in casa?

Stiamo raccogliendo firme per la madre di tutte le petizioni: Eu can do it,

e al riguardo vorrei dire che, data la disperazione crescente, credo sia importante puntualizzare sempre nei nostri di messaggi di promozione verso il pubblico, che noi siamo cittadini e che siamo critici verso questa unione europea per come è strutturata e proprio per questo chiediamo strumenti di partecipazione e riforme, è importante perché lo stesso titolo “Eu can do it” può sembrare un incoraggiamento incondizionato e provoca perplessità.

Detto questo, chiamo a raccolta le nostre energie creative per tentare di sollevare l’attenzione, se avete proposte fatevi avanti il tema è appunto: come possiamo manifestare restando in casa?

Un’idea per chiunque possieda un proiettore casalingo è “proiettare” il nostro progetto sui muri della nostra città così, semplicemente, dalla finestra e fotografare, come direbbe Jannacci, l’effetto che fa.

Se avete un proiettore potete proiettare anche su una qualsiasi altra superficie, basta che il titolo sia leggibile. Le fotografie potranno essere condivise qui su cuore e sui social.

Se avete o conoscete qualcuno che ha un proiettore disponibile e comunque se decidete di attivarvi, vi chiederei di scrivermi perché  magari ci coordiniamo sibillabarbieri@gmail.com.

sarebbe fantastico avere proiezioni in più paesi!

Se non avete un proiettore ma una stampante e avete voglia di “metterci la faccia” possiamo anche scriverci EU CAN DO IT addosso (si stampa, si taglia e si attacca dove vuoi) e poi sempre una bella foto da condividere.

Le proiezioni risultano piuttosto suggestive come rappresentazione di un territorio che agisce. Vi allego un esempio non perfetto.

Penso che potremmo accompagnare le immagini con una frase come questa: 

“Siamo cittadini e chiediamo riforme urgenti all’unione Europea attraverso una Petizione EU Can Do It” aggiungendo il link per la firma.

Sono solo un paio di idee come dicevo chi ha una proposta si faccia avanti 

Manifestare da fermi è dura però non è detto che non ci riusciamo….

territori da conquistare
territori da conquistare

Ciao Sibilla, 
Non so se avete già fatto la riunione ma intanto la notizia: le Petizioni saranno discusse :) In una sessione speciale a maggio. 
La Commissione competente dovrá scegliere quali :) 
Metto qui il comunicato di Marco. 

Prima cosa: celebriamo un primo piccolo successo! Abbiamo messo i cittadini nel mezzo del dibattito. 
Seconda cosa: dobbiamo tenere alta l'attenzione e continuare a trovare adesioni 

Magari creiamo un thread a parte per questo gruppo di lavoro. 

Intanto qui il comunicato di Marco per inquadramento politico. 

 

EUROPARLAMENTO, M.CAPPATO: “PECCATO ASPETTARE MAGGIO PER LE URGENZE SOLLEVATE DAI CITTADINI EUROPEI”

 
Peccato aspettare fino maggio per l’esame delle petizioni al Parlamento europeo sulla crisi, tra le quali quella depositata  il 24 marzo 2020 sulla gestione del Covid19, e delle crisi sociali, economiche e ambientali, firmata da oltre 6,500 cittadini tra cui il Premio Nobel Richard Roberts, l'ex Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, e diversi rappresentanti delle principali organizzazioni della societá civile europea   - dichiara Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore di Eumans.

" Avremmo preferito una procedura d'urgenza, ma il fatto che la partecipazione civica europea prosegua è comunque segnale importante che va nella direzione di una gestione trasparente, efficace e democratica della crisi in corso e, soprattutto (visti i tempi non immediati della trattazione) del processo di ricostruzione e di riforma istituzionale per la prevenzione di crisi future. Ci congratuliamo per questo con il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli e con i Capigruppo per la decisione di integrare il programma delle sedute e prevedere una sessione straordinaria per il mese di aprile.
 

Nella petizione ribattezzata "Eu Can Do It! concepita da Eumans e Ass.Luca Coscioni insieme a numerose organizzazione della societá civile europea viene chiesto all’Unione Europea di mettere in atto alcune misure urgenti per affrontare la crisi in corso. Tra queste è compreso il monitoraggio dello Stato di diritto durante l'emergenza e il rilancio delle riforme economiche e istituzionali necessarie per affrontare le sfide globali scatenate dalla pandemia.  

 
"La sessione di aprile – aggiunge Cappato – rappresenterà l'occasione per un vero pubblico dibattito sulla crisi in corso, che aiuterà anche i Governi europei -che invece si riuniscono a porte chiuse e senza verbalizzazione- a tenere conto non solo degli interessi nazionali, ma anche degli interessi comuni del popolo europeo. La notizia è anche un'ottima prima risposta -con i fatti, non a parole- al metodo seguito dal Presidente Orbàn nell'annientare il Parlamento ungherese. Ci auguriamo che ora anche la Commissione europea e il Consiglio passino ai fatti, attivando le procedure per la sospensione dell'Ungheria se la misura ungherese non sarà urgentemente revocata e sospendendo ad effetto immediato i finanziamenti al Governo Orbàn".

Ciao Eumans,

oggi ho fatto un po' di ricerche sulla situazione coronavirus in Romania e pare che anche li abbiano problemi riconducibili allo Stato di Diritto. Vi riporto in basso spezzoni di articoli che ho tradotto.

Ho anche cercato i contatti degli autori degli articoli e delle organizzazioni citate. Idealmente, domattina inizio a spammare l'invito a sostenere la nostra petizione etc. Riflessioni? Proposte? (:

 

In Romania, la comunicazione relativa alla situazione dei casi di coronavirus viene effettuata esclusivamente dal Gruppo di comunicazione strategica e da dichiarazioni periodicamente sostenute dalle autorità del Ministero degli Interni, di solito per annunciare nuove restrizioni imposte a seguito dello stato di emergenza. Nella maggior parte dei casi si tratta di dichiarazioni della stampa, senza che i giornalisti siano in grado di porre domande.

A partire dal 21 marzo, alle autorità locali è stato vietato fornire qualsiasi informazione relativa al numero di test COVID-19 eseguiti, il numero di persone ritenute positive, delle persone decedute o dati sullo stato di salute dei pazienti con coronavirus. 

I prefetti rumeni non possono più comunicare informazioni sui pazienti confermati. I prefetti sono autorizzati a informare solo sulle misure adottate per prevenire la diffusione del coronavirus, sulla creazione di siti di quarantena senza indicarne l'indirizzo o sulle misure di ordine pubblico. 

L'Istituto Nazionale di Sanità pubblica, su decisione del Gruppo di comunicazione strategica, non pubblica più la mappa dei casi da parte delle contee, ma mette a disposizione del pubblico i dati sulla situazione delle persone in quarantena o isolate in ogni contea.

A partire dal 19 marzo, il Gruppo di comunicazione strategica pubblica una sola informazione al giorno, alle 13.00 sul numero di casi di malattia. Inoltre, Il Gruppo ha annunciato misure severe contro la diffusione di fake news sul coronavirus e ha persino proposto di disabilitare un sito di notizie in quanto "seleziona dichiarazioni e informazioni troncate, che trasformano in titoli ed espressioni allarmistiche, destinate a generare panico".
Per quanto riguarda i canali televisivi, questi sono obbligati a riportare i messaggi del governo tali e quali, senza modifiche.

 

Diverse associazioni civiche, guidate dall'associazione geo-spatial.org, hanno inviato un manifesto al governo chiedendo la pubblicazione completa dei dati sull'evoluzione della pandemia di Covid-19 sul territorio della Romania. Nel manifesto sostenuto da 14 associazioni civiche è stato affermato che "gli attori civili possono dare un contributo significativo nel trattamento e nella visualizzazione dei dati, nel fluidizzare il flusso di informazioni al pubblico".

 

In rete gira anche una petizione in stile change.org a sostegno dei giornalisti. Il testo della petizione dice: "Garantire la libertà di espressione di tutti i giornalisti, in modo che le informazioni trasmesse al publico siano trasparenti, chiare ed esatte, per avere l'immagine reale dal punto vista sociale ed economico dell'impatto dell'emergenza Covid-19 in Romania sui cittadini. Dati precisi sulla capacità di testare la popolazione (credo), del livello delle strutture ospedaliere ecc..."

 

Virginia ottime ottime notizie! E anche molto interessante la ricerca di Octavian, forse per la petizione ci sarà ascolto in Romania data la grave situazione dei diritti.

Per quanto riguarda noi "graffittari" al momento, per complicazioni organizzative, ci siamo sentiti al telefono io e Michael riunione molto interessante e piena di spunti, contiamo di fare un secondo giro per chiarire e approfondire e poi condividiamo con tutti o con chi vorrà, diciamo durante la prossima settimana.

 

 

Ciao a tutti, 

Sono arrivate le informazioni ufficiali che aspettavamo: 

ieri i coordinatori della Commissione PETI del Parlamento Europeo hanno votato a favore della procedura di "urgenza" per la discussione delle Petizioni sul Coronavirus presentate dai cittadini. 

Verranno discusse durante la prima riunione della Commissione (che pare che sará a maggio). 

Insieme alla notizia della conferma della Sessione Plenaria significa un primo importante risultato per l'iniziativa incardinata durante la prima riunione del Council on Participatory. 

Sul sito eumans.eu/eucandoit si vede la traccia delle importanti adesioni che abbiamo ricevuto da tutta Europa, compresa quella della ex Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc, l'Ex Ministro Del Lavoro e portavoce ASVIS Enrico Giovannini, e sempre più numerose persone e organizzazioni da tutta Europa. 

Cosa succede or - parliamone 

- ieri si è svolta la riunione settimanale di continuitá del Council on Participatory Democracy - c'erano 15 persone, di cui 8 di organizzazioni non italiane. Si è proposto di riconvocare il Council - nel suo secondo meeting a distanza di un mese dal primo (la data sarebbe dunque intorno al 19 e 20 aprile - tenendo conto che la plenaria del PE sará il 16 e 17 è da valutare se fare prima o dopo) 

- occorre fare quello che abbiamo detto in riunione martedi, cercare adesioni in tutta Europa e rafforzare il sostegno alla petizione. Octavian sta lavorando su Ungheria, Gaia ha tradotto petizione in francese e potrebbe lavorare sulla francia, altri che vogliono seguire qualche paese in particolare? 
In generale le adesioni potrebbero essere di Accademici, Sindaci, Governatori e Presidenti di Regione, Intellettuali, Rappresentanti di organizzazioni 

Col crescere delle adesioni e delle riprese media, cresce l'attenzione e la pressione che possiamo fare sul parlamento 

- Parlamento: al momento abbiamo una decina di parlamentari italiani a sostegno, in settimana inizieremo a allargare la rete su altri paesi e sulle commissioni più direttamente toccate dalle nostre proposte 

- Altri Promotori di Petizioni / capire chi sono e capire cosa propongono sullo stesso tema 

- comunicazione: Sibilla e Michael stanno lavorando sul progetto proiezioni - se riuscissimo a fare qualcosa che fa notizia ci potrebbe aiutare 

****** 

Al di lá di queste azioni "standard" credo sia importante fare un'analisi politica per capire se e come il risultato è incoraggiante e come possiamo rilanciare. Sicuramente senza la nostra azione non ci sarebbe stata la procedura di ermgenza su queste petizioni. 

Ma resta il tema nel merito dei vari temi: 
i.e. EUROBOND, la decisione dei Ministri delle Finanze mi pare sia settimana prossima 
i.e. Conferenza Sul Futuro dell"EuropaL se ne discutono a maggio della nostra petizione, significa che non avrá risposta ufficiale in questo senso e che bisogna percorrere altre vie (anche per coordinare i percorsi con gli altri europei con cui stiamo lavorando su questo) 
i.e. piattaforme di condivisione dei dati: se si va avanti cosi ad aspettare di condividere i dati, forse maggio è tardi? 
i.e. Stato di Diritto: oltre al caso Ungheria ci diceva ieri Iga Komicka della Robert Schuman Foundation in Polonia che si sta ponendo il problema delle elezioni .... e ovviamente dopo ungheria c'e1 Polonia (lunedi scade la nostra ICE; col #onemillionchallenge abbiamo raccolto 10.000 firme in 5 giorni, e moltissimi nuovoi contatti a cui stiamo dando indicazioni sulla Petizione Covid e su quella Stato di Diritto che il Movimento Europeo ha depositato). 
i.e. Stato di Diritto e Tecnologia: Simona e Andreoli stanno lavorando a primi incontri di approfondimento

come possiamo agire per accelerare il dibattio che ci serve 

Ciao a tutti, 
Abbiamo ricevuto un primo aggiornamento informale: la Petizione EU CAN DO IT  è stata ritenuta ammissibile e dovrebbe essere discussa, insieme alle altre petizioni sul Coronavirus, il 30 aprile dalla Commissione Petizioni. 

Sembra che abbiamo incardinato un altro tassello importante. 

A questo punto diventa ancora più importante continuare quanto stiamo facendo: 

- Rete dei Sindaci: come discusso in riunione ieri sera, stiamo cercando di creare una rete europea di Sindaci per una risposta UE sul Coronavirus. Octavian sta coordinando il lavoro, insieme a Marco e a Monica, sulla base anche di una prima disponibilitá del sindaco Orlando di Palermo. In questa cartella trovate il documento che stiamo sottoponendo ai sindaci (Italiano, Francese, Spagnolo e Inglese) . E dei template. Se ognuno la manda almeno al sindaco della sua cittá e a un sindaco europeo a sua scelta in questi due o tre giorni della settimana, potremmo rafforzare la rete e provare ad annunciarla settimana prossima. Che ne dite? 

- FacePetition: Stefano, Michael, Sibilla e altri (e scusate se mi dimentico) hanno continuato a lavorare su FacePetition / ci sono un po' di azioni da fare per metterlo in pratica ma potrebbe essere un ottimo accompagnamento al momento della discussione della Petizione

- Interlocuzione con altri presentatori di Petizioni - ho condiviso con Dastoli, Frassoni, Mineo e Perduca e altri membri del Council on Participatory Democracy hanno ricevuto le altre petizioni che verranno discusse (ve le allego qui): l'idea è di cercare di connettersi con gli altri promotori (e a questo punto direi anche invitarli al 2nd Meeting del Council on Participatory Democracy). Qualcuno ha voglia di spulciare un po' le proposte in ballo? 
 

Grazie Gilla,

ho testato il portale del Parlamento Europeo e ho verificato che, PREVIA REGISTRAZIONE che richiede pochi minuti, è possibile supportare le petizioni !!! Credo che sia urgente farlo ed invitare tutti coloro che hanno sottoscritto EU CAN DO IT a fare questo ulteriore passo per supportare l'iniziativa politica. E' richiesta, ovviamente, la verifica dell'email di registrazione (dopo la compilazione del form di registrazione arriva una email con un link da cliccare), una volta verificata l'email ci si può loggare sul sito del parlamento e SUPPORTARE LA PETIZIONE.

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