Un Palinsesto Per Eumans

Per rispondere all'esigenza di rendere i nostro scambi più efficaci ma nello stesso tempo più politici e per garantire ad altri di conoscere meglio cosa facciamo e unirsi in base ai loro interessi o alla loro voglia di attivazione ho fatto una riflessione su come potremmo usare meglio le riunioni diffuse e il nostro sistema di registrazione. 

Ecco la proposta: 


 - 2 martedi di fila (riunioni coordinamento, allargate a registrati sul sito per aggiornamento su iniziative e confronto 

- 1 martedi - riunione aperta più lunga (2 ore) di scambio politico più libero, un po' come abbiamo fatto ieri sera (pubblicizzata via newsletter, social e potenzialmente anche con diretta Facebook) 

- 1 giorno alla settimana appuntamento fisso  - tipo il lunedi alle 18.30 - Mobilitazione e logistica / una riunione in cui possiamo parlare puramente di come organizzare le iniziative, come mobilitarsi, cosa fare, cosa organizzare, come pungolare gli interlocutori politici (potrebbe variare in inglese o in italiano a seconda dei partecipanti e potrebbe servire a me per convogliare su un unico appuntamento le persone che chiedono maggiori informazioni su come attivarsi) 
(magari appuntamento da inaugurare con Andrea Salimbeni per riprendere i fili dell'ecologia)

- i giovedi alle 18 le riunioni in inglese in preparazione al council e poi da dopo bruxelles riunione eumans in inglese 

- e poi valutiamo se testare dei format tematici nella preparazione del pacchetto petizioni con le riunioni in cui coinvolgere le altre organizzazioni e e cittadini (in inglese) 

- in una fase due possiamo studiare un modo per cui si possano aprire delle "riunioni" con facilitá e renderle pubbliche per favorire libere e accessibili conversazioni tra attivisti 

Che ne dite? 

A me piacciono tutte ste proposte.

In generale credo che sia importante trovare il giusto mix tra efficienza politica e schmoozing sociale.

L'idea di fondo è che se un po' ci divertiamo insieme, poi lavoriamo meglio...

Ad esempio per la fase due si potrebbe chiamare degli "aperitivi online"... ;)  Gli astemi si fanno il crodino, altri il prosecco, gli inglesi il tè, i francesi la bière, i cinesi i pipistrelli, etc.

Non c'è un ordine del giorno, non c'è una agenda: tranne conosciamoci meglio, raccontiamoci...

Il limite delle riunioni online sono le connessioni deboli, i microfoni aperti e quando si accavallano due o più oratori... Forse si può stemperare con un giro di microfono in cui ognuno dice qualcosa di se e di quello che gli sta più a cuore... Cercando comunque di mantenere una atmosfera informale.

 

Un'altra idea potrebbe essere chiedere agli Eumani di preparare delle presentazioni stile TED: idee che vale la pena diffondere... Maresc e Mineo potrebbero già farlo sulle iniziative in corso per esempio, una roba di circa 10 minuti in cui mettono tutti al passo con una presentazione smart e persuasiva: problema, soluzione, strategia Eumans. Man mano poi sto materiale va a costituire un tesoretto di contenuti che ciascuno può consultare e diffondere.

Si potrebbe invitare chiunque a preparare una presentazione video libera su qualsivoglia argomento, noi la potremmo incorporare e, se necessario, offrire il "servizio" gratuito di ripresa, montaggio e diffusione. Ad esempio Simona ci parla delle robe sue, Marco delle sue, etc. E poi gli altri si aggiungono...

Se "partecipazione" è la parola chiave, cercherei modalità con cui rafforzare questo sentimento. Come far sì che le persone abbiano voglia di coinvolgersi e di mettere buona volontà e competenze al servizio di tutti?

La più grande risorsa di Eumans credo che sia proprio nella creazione di una comunità intelligente e affiatata.

In una fase tre si potrebbero lanciare sfide ad azioni dimostrative, sulla falsa riga dell'ice bucket challenge... Ad esempio far viaggiare un seme di marijuana in tutta Europa e farlo arrivare fino a Bruxelles... Ogni Eumano gli fa fare un pezzo di strada e si riprende col cellulare quando lo riceve e quando lo consegna... Quando il seme arriva a Bruxelles si fa una manifestazione per chiedere alla commissione di incentivare l'uso dei biocarburanti.

Questa è solo una idea, comunque, il concetto è: partendo da una istanza politica, si ragiona su una azione divertente che coinvolga quante più persone e dalla quale possa nascere un messaggio efficace che va nella giusta direzione..

Mi fermo, daje, baci.

 

 

 

 

 

 

 

 


Grazie Michael. 
Aggiungo qui anche gli appunti del thread che avevo creato prima della riunione di settimana scorsa https://www.alcuoredellapolitica.net/eumans-al-tempo-del-coronavirus-valorizzazione-mobilitazione-online, in particolare i punti qui sotto. 


Facciamo una riunione per parlare di questo lunedi 16 alle 18 



1) Stato di emergenza e monitoraggio diritti: senza fare i complottisti, ritengo che uno stato di emergenza diffuso a livello transnazionale imponga da una parte il "buon senso" civile per il contenimento dell'emergenza, ma anche un'attenzione alla tutela dello Stato di Diritto e dei Diritti Umani. 
In particolare, alcuni degli spunti che mi sono venuti in mente in questi giorni, riguardano per esempio: 
- gestione dell'emergenza in situazioni complesse, come le carceri o i campi profughi, o i centri per i migranti,...per dirne una
- informazione/ disinformazione 
- informazione su altri temi che non siano il coronavirus 

2) Proseguimento dell'iniziativa politica: per quello su cui stiamo lavorando noi, in particolare le ICE, la mobilitazione può avvenire anche online, ma anche il Council on Participatory Democracy e il progetto "Let's use Europe to improve our lives": credo sia importante continuare la nostra azione valorizzando anche a livello di strumenti e comunicazione il fatto che il "metodo Eumans" prevede da sempre la partecipazione "diffusa": riunioni / documenti / elaborazione condivisa. 

A maggior ragione, soprattutto per il Council on Participatory Democracy, credo sia ancora più importante tenerlo (in modalitá online): in situazione di emergenza la cosa più facile per il "potere" è chiudersi invece che aprirsi. Credo che sia necessario avere un confronto che appunto miri alla complementarietá della partecipazione alla vita pubblica dei cittadini in sinergia e come pungolo e punto di caduta delle istituzioni. 

3) Eumans di servizio: nei mesi abbiamo messo a punto un buono schema per la partecipazione da remoto: link GoToMeeting, registrazioni, sistema di notifiche via email, sedi diffuse. Potremmo metterlo a disposizione di organizzazioni a noi affini che vogliono continuare la loro iniziativa ma sono limitate per esempio dai decreti e dalle zone rosse. Potremmo metterlo a disposizione (gratuitamente ma incentivando comunque le donazioni per sostenere e rafforzare gli strumenti). 

L'emergenza coronavirus ci sta rendendo tutti succubi delle decisioni discrezionali di governi nazionali e locali. In Europa ciascun paese sta seguendo indirizzi autonomi e tra loro contraddittori. Così in Italia, sia tra le diverse regioni sia nell'ambito delle stesse regioni che vanno seguendo politiche ora restrittive ora permissive - in un caso e nell'altro spesso a titolo puramente discrezionale.

Emblematico il caso Milano. Nei giorni successivi ai primi interventi restrittivi nazionali, Sindaco, imprenditori, politici di ogni colore invocavano la ripresa piena delle attività a suon di hashtag #milanononsiferma Erano i giorni in cui anche una scienziata del Sacco minimizzava il pericolo virale parlando di una forma poco più grave di un'influenza.

In pochi giorni si è capito che non era solo una banale influenza - ma su come fermare il contagio ancora si brancolava nel buio. Si sono quindi inasprite le misure di limitazione delle libertà - di movimento, di impresa - lasciando però enormi falle nel sistema di contenimento ed una generale confusione nelle persone. I bar aperti ma solo fino alle 18. Le palestre chiuse ma la metro aperta. Fino alla chiusura di tuttii negozi ad eccezione degli alimentari ed una serie di altri esercizi. Questi negozi sono autortizzati a restare aperti o chiusi non sulla base della superficie dei locali e la capacità effettiva di mantenre le distanze minime di sicurezza tra i clienti, ma esclusivamente sulla base della categoria merceologica.

Il risultato (verificato in prima persona) è che nei piccoli market di quartiere tipo Carrefour Express a differenza dei grandi supermercati si entra facendo poca fila ma, una volta dentro, si è costretti in un imbuto di corridoi angusti in cui il contatto fisico con altre persone è inevitabile. In questi luoghi quindi il rischio contagio è enorme sia per i lavoratori sia per i consumatori.

Il contagio è provocato dalla promiscuità non dall'aria aperta. Costringere la gente dentro è una misura di privazione della libertà dovuta al fatto che non si può garantire né le misure di sicurezza in tutti i luoghi né che le persone, se libere di circolare, siano così responsabili da tenersi a distanza le une dalle altre - là ove possibile, come all'aria aperta.

Si è arrivati ieri a Milano (ma anche Firenze e Roma ecc) all'ordinanza sui parchi chiusi. Il motivo è che nei giorni scorsi, con le belle giornate, un sacco di gente è andata a correre o passeggiare. Tanti idioti ci sono andati in compagnia di amici e portando in gruppo i bambini. La maggior parte delle persone però - me compresa - ci andava col cane o a fare sport non solo per stare all'aria aperta ma anche perché il parco era l'unico posto in cui poter mantenere distanze di centinaia di metri dalle altre persone - cosa che non è possibile fare ad esempio sui marciapiedi.

Da oggi con i parchi chiusi siamo tutti costretti a battere le stesse strade - verso il supermercato, per far piscoare il cane - moltiplicando le probabilità di incappare in altre persone potenzialmente contagiose.

Sarebbe stato più intelligente, invece che chiudere i parchi che garantiscono  le distanze di sicurezza, fare circolare dentro i parchi un'auto dei vigili dotata di altoparlante che a ciclo continuo ammonisse le persone dal tenersi a distanza e, in caso di reiterata inadempienza, le multasse.

Oggi a Milano piove quindi di gente in giro se ne vede poca, ma basta guradare nei nei pressi dei market il casino che c'è. Col sole poi i ragazzi che ieri stavano al parco domani si ritroveranno in piazza mentre i padroni di cane sono già tutti assembrati nelle poche piccole aree verdi non recintate che il Sindaco non ha potuto interdire. In ogni caso, l'effetto che si ottiene è l'opposto di quello sperato: gli assembramenti non vengono scoraggiati, non viene aumentata la responsabilità individuale, il rischio contagio resta tutto lì.

Morale. Lo stato di emergenza reca in sé una cessione di libertà dei cittadini al potere. Tuttavia, in uno stato di diritto, le restrizioni che il potere decide di infliggere devono essere motivate da valutazioni oggettive ed altrettanto oggettive valutazioni di impatto.

p.s

Ieri parlavo con un'amica medico ospedaliero che mi ha rappresentato la condizione drammatica di questa malattia. I polmoni si riemono d'acqua in poche ore, a quel punto non si respira più e l'unica cosa da fare è finire con un tubo in gola attaccato a un respiratore. Può capitare a tutti, anche i più sani di noi. Mi raccontava del picco di giovani che ha dovuto ricoverare dopo il weekend scorso trascorso in montagna a sciare -come nulla fosse!  Mi ha fatto capire quanto inconsapevli si sia tutti delle possibilità di contagio cui ci esponiamo senza rendercene conto anche quando pensiamo di essere al sicuro.

Abbiamo fatto riunione ieri sera con Roberto Mancuso, Michael Braha, Sibilla Barbieri e Carlo Maresca. 
Presto registrazione disponibile. 

Metto qui alcuni appunti velocissimi da riprendere magari anche stasera: 

- Avere due tipi di programmazioni: tutte le riunioni e dei veri e propri format 
- Offrire un calendario degli appuntamenti dove sia chiaro che tipo di trasmissione si ha a disposizione: interattiva o non interattiva / organizzativa o di approfondimento / livello di conoscenza di Eumans necessario a partecipare (si danno per scontate le puntate precedenti o si riprendono le puntate precedenti) 
- Quali temi in base alle iniziative politiche? (es. monitoraggio stato di diritto, federalismo europeo, leggere il coronavirus in tutte le sue implicazioni politiche (che poi si ricollega ai lavori del Council on Participatory Democracy e alla forma che sta prendendo) 
- Cura di contenuti anche creati da altri 
- Incontri e riunioni con altre organizzazioni in cui ci si scambia visioni, prospettive e esperienze e metodi di azione 
- Necessitá di un gruppo di azione su questo (pubblicazione e mantenimento del calendario, promozione delle trasmissioni, gestione delle fasce orarie) 
- Messa a disposizione di altri degli spazi e degli strumenti 
- differenza con le "dirette classiche" interattivitá e partecipazione + integrazione con gli altri strumenti dell'ecosistema Eumans (documenti di collaborazione, spazio di approfondimento, CUORE, ....) 
- Solo video streaming o anche "reimpacchettamento dei contenuti" che possono diventare podcast o altro 


A questo si aggiunge un altro tema e alcune prime cose da fare: 
quali esperimenti possiamo fare in questi giorni da qui al Council? Per esempio la diretta della riunione di stasera 
riordinare il canale youtube e renderlo più fruibile on demand sulla base di una prima fragile impostazione giá creata con qualche playlist
[Inserire il tutto nel progetto più ampio di ristrutturazione dei DUE siti e della galassia di strumenti che abbiamo iniziato a usare (doc condivisi, wiki, calendari, spazio di elaborazione per attivisti registrati, etc etc] 


The table is open :) (lascio agli altri integrare) 

 

Ciao a tutti, 

Alla luce di vari scambi avvenuti in varie riunioni e vari spunti, siamo pronti per cominciare a mettere in atto un prototipo "politico-mediatico" di quello che abbiamo in mente. 

Ci riuniamo stasera mercoledi 1 aprile alle 17.00 per discuterne in dettaglio (al link del Martedi - se non lo avete chiedete) 

Obiettivo: 

creare momenti di approfondimento e elaborazione politica (in italiano e in inglese) sulle urgenze dell'emergenza coronavirus e le sue declinazioni nella vita quotidiana dei cittadini. 

Scopo di questi approfondimenti è "elevare" il livello della conoscenza, connetterla, porre al centro le sfide e gli obiettivi possibili e individuare gli innesti di democrazia utilizzabili da chi non ha rappresentanza istituzionale per incardinare proposta politica e azioni (metodo che stiamo usando con #Eucandoit). 

Creare uno spazio di dibattito politico, anche e soprattutto europeo 

Format 

Bipartito: 

- Emergenza - tra democrazia e diritti 

Iniziamo con tre appuntamenti: 

- Diritti digitali (EUROPA - lingua inglese): tutte le organizzazioni che si occupano delle proposte su condivisione dei dati, uso dei dati, sorveglianza e controlla (coordina Simona e Andreoli ) 
- Caso Ungheria (EUROPA - inglese): analisi della situazione ungherese, degli effetti sulla cittadinanza, degli effetti sull'impianto dell'unione europea, le procedure possibili e i modi in cui non accada più 
- Caso Italia (Italia - italiano): tra ordinanze e decreti e emergenza (Chi coordina?) 

Da programmare: 
riunione europea ecologia 


Le riunioni 
-  Visibilitá e archiviazione delle riunioni Riunioni pubbliche e assemblee (il giovedi in inglese su Council on Participatory Democracy e petizione Covid-19 (inglese), il martedi in italiano, la riunione ecologista italiana coordinata da Andrea Salimbeni) 

Tempo: 
attivare questi primi tre formati il prima possibile. Capire poi insieme come possiamo creare delle strisce in diretta social e sito + on demand per avere anche altri tipi di format e collegamenti 

Con chi 
Possiamo fare un hub dai nostri canali e poi rilanciare su altri canali (per esempio quelli delle organizzazioni che partecipano) 
Possiamo anche pensare a formati in collaborazione con altri movimenti e organizzazioni condividendo infrastruttura tecnologica e audience

Lascio a Simo, Robi, Michael e Octavian e Lorenzo integrare questi brevi appunti. 

Ne parliamo bene stasera alle 17.00 ripartendo da quanto discusso anche nelle riunioni precedenti. 

Iniziamo con queste "piccole" cose per poi vedere di espandere a altri temi e altri formati. 


 

Il format degli incontri che la Coscioni sta organizzando il sabato sul Covid è molto efficace e potremmo basarci su quello.

Il nome del palinstesto proposto da Gilla e apprezzato da tutti è Oxigen.

Format

Si tratterebbe di mettere insieme scienziati, giuristi, politici, attivisti in un incontro pubblico di un paio d’ore che affronti la questione nei vari aspetti, ma in maniera divulgativa, con raccolta domande via chat.

Non dobbiamo necessariamente produrre un ennesimo nuovo documento, ma rispondere a un bisogno di conoscenza, approfondimento, dialogo - ergo proposta.

Possiamo partire dai 3/4 temi legati all'emergenza indicati da Gilla. 

Quindi si possono già costruire tre/quattro puntate.

Sintetizzo qui una sinossi delle prime tre.

1 - controllo digitale di massa.

Sul contact tracing, europa, governi nazionali e governi locali si stanno muovendo in maniera scoordinata e caotica, moltiplicando le app e i centri di raccolta dati. Il pericolo per i cittadini è che i garanti privacy perdano il controllo. 

Panel TBD

- Isa - qualcuno di Edri

- Fabio Pietrosanti di Hermes Center

- Antonella Napolitano di Privacy International

- MEP del Partito Pirata

- Lucio Scudiero, avv Privacy

(...)

2 - stato di diritto europeo (ungheria ecc)

OTTO is in charge

3 - diritti/libertà in Italia Otto/Simona/altri

Con la moltiplicazione di Dpcm e ordinanze regionali, i cittadini non sono in grado di capire quali siano i lori diritti, responsabilità, libertà e organi di garanzia. Anche il Foia è stato sospeso a causa dell'emergenza, mentre è proprio nell'emergenza che più deve esseeci trasparenza degli atti pubblici. 

L'incontro puó rispondere in modo divulgativo a domande concrete, e porre in un quadro politico d'insieme i singoli aspetti di questo Stato di emergenza/Stato di polizia. 

Ho dei dubbi sulla programmazione in inglese.

Il benchmark è il seminario del sabato della Coscioni. Un incontro con esperti rivolto ad un audience aperta, non una riunione aperta tra organizzazioni like-minded che prendono iniziativa comune. Se fosse questo il caso avrebbe senso farlo in inglese, ma l'obiettivo che vogliamo perseguire è creare awareness, rispondere ad un bisogno di conoscenza, quindi la dimensione italiana è più adatta, IMHO.

Se funziona possiamo su platea italofona possiamo allargare e replicare su un'audience europea.

What do you think?

 

Come ho già detto in riunione, sono in disaccordo con questo modo di fare:

1) Simona, io ho detto che sul nome non c'è stata discussione. Di nuovo una decisione imposta dall'alto con un metodo del cazzo, saltando tout cour il processo creativo, esattamente come già successo per il sito e tutto il resto. Ho detto che non ero d'accordo. Qualcuno mi ha ascoltato? Che vuol dire "apprezzato da tutti"? Chi sono tutti? Ci sto pure io in "tutti", oppure no? E insistete già a chiamarlo oxigen, così come già fatto con Cuore e il resto... Non è il nome che critico ma il processo...

2) Roberto, invece di affrettarti a piazzare bandierine sui lotti come fosse una corsa all'oro, montando in fretta e furia un video quando ancora non abbiamo discusso aspetti come: identità, voce, stile, metodo, piattaforma, format, etc. mi sembra molto prematuro. Che cosa ti spinge a farlo? Stai cercando di affermare il tuo ruolo di gatekeeper, come già fatto con drupal, il sito e il resto, oppure di fare un buon lavoro insieme a tutti?

3) ieri avete dominato il dibattito, senza neanche preoccuparvi di includere Octavian, Christian e me, anche solo chiedendo un contributo o un parere... Se questa è la vostra idea di lavoro di gruppo, mi dispiace, fatevelo da soli il format. Questo è un lavoro volontario, non siamo qui a eseguire istruzioni, e il minimo è che si faccia uno sforzo quantomeno per applicare noi in prima persona gli stessi principi di inclusione, partecipazione e intelligenza collettiva che si chiede alle nostre istituzioni di garantire. Altrimenti è solo una ennesima girandola di ego e una grande presa per il culo.

Di questo e altro penso che dovremmo parlare nella prossima riunione: abbiamo bisogno un metodo più sano di quello che state applicando, prima ancora che buttare ore e uallere nel realizzare un ennesimo contenitore di video.

Chiedo una nuova riunione con voi tutti per chiarirci bene su questi punti, prima di procedere su altro.

Io potrei anche domani pomeriggio.

 

 

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In risposta a di Michael

Caro Michael, visto che hai scritto pubblicamente alcune cose, nonostante noi ci si sia chiariti in privato, ritengo doveroso anche per me fare alcune osservazioni per chi dovesse leggerci. Scrivi:

"Roberto, invece di affrettarti a piazzare bandierine sui lotti come fosse una corsa all'oro, montando in fretta e furia un video quando ancora non abbiamo discusso aspetti come: identità, voce, stile, metodo, piattaforma, format, etc. mi sembra molto prematuro. Che cosa ti spinge a farlo? Stai cercando di affermare il tuo ruolo di gatekeeper, come già fatto con drupal, il sito e il resto, oppure di fare un buon lavoro insieme a tutti?"

Non sono tipo che piazza bandierine per corse all'oro et similia e non so a quali "lotti" tu ti riferisca. Come spesso mi capita, dopo la riunione fatta sul format che noi si intende elaborare, ho messo al lavoro la fantasia ed ho realizzato una PROPOSTA di concept per lo spot che ho SUBITO condiviso con te, Gilla e Simona, non per avere il "mi piace" o "non mi piace", ma per riprendere il filo da dove lo avevamo lasciato dopo la riunione. Nulla mi spinge a nulla se non l'intento di collaborare a un Progetto a cui tengo, quello di Eumans. Questa tua dietrologia la restituisco al mittente con un glorioso VAFFANCULO, visto che ritieni che bestemmie e parolacce servano a rendere più sincero un rapporto di amicizia.

Quanto a Drupal e siti scrivi senza sapere e dimenticando ciò che in più occasioni ti ho detto non solo io:

  1. alcuoredellapolitica.net è stato realizzato (a costo zero), da me con Gilla, Simona e Stefano (per alcuni elementi di CSS); io ho OFFERTO la mia disponibilità a realizzarlo ed è stata accolta; quindi nessuna bandierina, ma offerta di militanza digitale;
  2. eumans.eu : Anche qui ho OFFERTO la mia disponibilità, MA visto che qualcuno aveva proposto wordpress come CMS, ho fino allo stremo chiesto di verificare la condivisione della scelta. ANCHE QUI mi è stato chiesto di farlo con DRUPAL e credo che Gilla possa confermartelo insieme a Simona
  3. GATEKEEPER STICAZZI ! 

Tutti sono utili e nessuno e necessario, perciò sono pronto a lasciare spazio a chiunque EUMANS decida di lasciare spazio.

Quanto al metodo di lavoro sfondi una porta aperta, ma questo ce lo siamo già detti; del resto se sono esplose queste criticità (ed è un bene che siano esplose), evidentemente è perché il metodo fino ad ora usato non è evidentemente il migliore dei metodi possibili, per dirla "filosoficamente".

Grazie per la tua sincerità, l'ho apprezzata e son certo che tu apprezzerai la mia pubblica risposta, MA con altrettanta sincerità devo dirti che tra le tue righe ho colto un brutto vittimismo che di certo non fa bene al metodo che tu proponi, al Progetto e alla vita in generale.

Visto che mi è costato 1 ora di lavoro posto anche qui il video (non in elenco). Buona visione per la proposta di concept dello spot.

Video

Ed è pure ora che si faccia uno sforzo consapevole e prolungato nel tempo di ascoltare ogni tanto, oltre che parlare e parlarsi addosso, cazzo...

Ottimi questi begli scambi scoppiettanti :) 

Scherzi a parte - tra conversazioni parallele riprendiamo le fila su questo primo incontro. Visto che sul tema eravamo sicuramente tutti d'accordo Simona sta lavorando al programma e agli inviti e a identificare data. 

Per resettarci su come procedere su formato, comunicazione, inviti, etc ci riuniamo stasera? 
Tipo alle 17.00? 

Michael, Christian, Roberto sicuramente e chiunque voglia contribuire. 

Link https://global.gotomeeting.com/join/471556469

Allora, ricapitoliamo:

OBIETTIVI

1) Vogliamo realizzare una prima puntata di una serie streaming sul tema dei diritti civili, con focus sulla sfera digitale.

2) Questo primo programma verrà curato da Simona Bonfante, che è già in contatto con una rosa di potenziali relatori ed esperti.

3) La trasmissione avrà una durata di circa due ore, probabilmente domenica 19 Aprile a partire dalle 10:30.

4) La piattaforma impiegata sarà GoToWebinar, con restream simultaneo su Youtube e Facebook.

5) La struttura del programma sarà quella di singoli interventi tematici, e una parte di interazione tra relatori e pubblico ancora da definire.

6) Lo scopo è di informare, educare e intrattenere su un tema di urgente attualità e rilevanza.

7) Il programma vuole anche essere un modo per attirare e coinvolgere nuovi Eumans.

8) Questo programma pilota verrà usato come "palestra" per accumulare esperienze utili a sviluppare pacchetti di contenuti futuri, non necessariamente circoscritti ai temi dei diritti civili.

9) Le competenze sviluppate potranno in futuro essere messe a disposizione di altri gruppi e attivisti con analoghe esigenze di diffusione di idee e informazioni utili al rafforzamento della democrazia.

 

PIANO D'AZIONE

1) Simona e Virgina coordineranno la parte dei contenuti e la gestione del programma.

2) Roberto, Christian e Michael coordineranno la parte di creazione del contenitore: titoli, grafiche, promo, sigla introduttiva.

3) Octavian e Virginia cureranno la parte di diffusione e reclamizzazione sui social media.

4) Roberto e Michael si occuperanno della regia tecnica e dello streaming il giorno della trasmissione.

5) Chiunque abbia voglia di partecipare ai lavori è il benvenuto.

6) Tra qualche giorno convocheremo una riunione per assemblare le varie parti e aggiornarci sullo stato dell'arte.

 

VARIE

1) Durante la riunione di oggi mi è scappato un rutto e Christian si è spaventato.

 

il 19/04 è troppo tardi. viene sollecitata un'accelerazione alla settimana prima di Pasqua. Quindi direi di convergere verso ven 10/04 h10:30-12:30.

Data tbd con i relatori

Grazie

Si, visti gli scambi con i relatori e l'urgenza del tema occorre fare prima di Pasqua la trasmissione. 

A questo punto credo che dobbiamo "contrarre" la fase creativa e di comunicazione. Robi, Michael, Chris, vogliamo fare un secondo round oggi per chiudere il brainstorming e fare il retroplanning "asciutto quanto serve"? 

Ah benissimo! 
Solo aspettiamo a condividere perchè mi sono accorta che la prima mail di conferma del webinar arriva da "Associazione Luca Coscioni" che ci mette a disposizione l'account di GoToWebinar. 
Temo che sia una cosa che non si può modificare, abbiamo dunque due ipotesi:
- dobbiamo trovare una formula per spiegare perchè le persone ricevono il link da lí (magari semplicemente dicendo che l'evento è organizzato in collaborazione) 
- oppoure lavorare su un workaround per fare che ricevano il link da Eumans. 

Ora sono troppo stanca per mettere mano a cose tecnologiche senza fare danni. Domani mattina guardo per capire se ci sono altre vie. 

Eventualmente secondo me si può tranquillamente dire che è in collaborazione. Che ne pensate? 

 

La conferma di registrazione arriva dalla Coscioni (ma abbiamo spiegato perchè). 

Queste sarebbero le persone che servono per gestire questa fase di promozione ora: 

- Promozione social per intercettare chi parla del tema (twitter e facebook soprattutto ma non solo) 
- gestione di relatori e pubblico durante il programma (microfoni, video,...) 
- gestione diretta social 
- raccolta domande durante la diretta (via gotowebinar e dirette social) }
- live tweet e altre forme di engagement 

Michael ti eri segnato altro? 

Ciao a tutti,

con Simona ho realizzato dei tagli dell'evento "Condivisi. Covid-19: quali dati per quali diritti?" (integrale 02:05:00), con lo scopo di confezionare delle "pillole" dell'evento che invoglino a vedere l'intero video o che comunque spieghino le questioni dai diversi punti di vista.

Ora si tratta di ragionare sul confezionamento finale (titoli, cartelli, eventuale testo, musica di sottofondo).

@Gilla @Michael @Christian vi va di darci una mano per la chiusura dei video ?

Quando sareste disponibili ?

 

Link diretto al commento

In risposta a di Roberto Mancuso

Con Simona, d'accordo con Gilla, abbiamo definito le ipotesi di titoli per i quattro video di "pillole" di "Condivisi. Quali dati per quali diritti ?". Di seguito le proposte.

(N.B. il titolo tutto maiuscolo dovrebbe essere inserito nel cartello con la stessa bella grafica dell'Evento preparata da Michael e cioè con gli stessi blu e giallo di sfondo alle parole. Il sottotitolo, come concordato, è sempre sotto forma di domanda in modo da offrire una chiave di visione dei video stessi):

- CORONAVIRUS LOMBARDIA | A chi serve la APP?

- APP CORONAVIRUS | Ma io la scaricherei?

- CORONAVIRUS SPY | Tracciati o spiati ?

- CONTACT TRACING | Decide il medico o l’algoritmo?

Il cartello finale del video "CORONAVIRUS LOMBARDIA | A chi serve la APP?" , come concordato, conterrà la CALL composta dalla parola "APPROFONDISCI" e dal link: alcuoredellapolitica.net/coronavirus-lombardia

Il cartello finale degli altri tre video, come concordato, conterrà la CALL composta dalla parola "APPROFONDISCI" e dal link : alcuoredellapolitica.net/covid19

Michael si è reso disponibile per realizzare i cartelli.

Valuteremo se mettere o meno una musica di sottofondo (con volume bassissimo sul parlato), per rendere più morbida la visione del montaggio serrato. Io pensavo ad un Cheyenne soul creative commons molto bella che già vi ho fatto ascoltare e che vi è piaciuta, ma valuteremo.

Ciauz ! :-)