Eumans - Percorso statutario - Work in progress

Ciao a tutti, 
Come discusso nella riunione del Coordinamento di Eumans Italofono di settimana scorsa il 9 giugno dalle 20.30 alle 22.30 faremo un incontro aperto dedicato a Eumans come movimento. 

La proposta è usare questo incontro per fare il punto su quanto fatto, messo in campo e progettato in questo primo anno di vita per "studiarlo" e trasformarlo in uno strumento di vita associativa per il movimento paneuropeo. 

Il percorso statutario avrá un primo sbocco ufficiale dopo il 20 luglio - data in cui si dovrebbe concludere StopGlobalWarming.eu, iniziativa centrale in questo momento per gli obiettivi politici di Eumans ma anche per la creazione di una rete europea di persone che conoscono quello che cerca di essere Eumans, il metodo che usiamo e le modalitá di partecipazione (ovviamente tutto ancora in fase molto "embrionale"). 


Con Roberto Mancuso - affiancato da Manlio Trovato - faremo i passaggi che ci accompagneranno al confronto tra gli attivisti e le organizzazioni incontrati fino adesso. 

Qui sotto ci sono alcune linee guida per preparare l'appuntamento del 9 giugno - lo scopo di questo thread è consolidare i ragionamenti fatti in questi mesi su Eumans e Eumans e noi.



INCONTRO DEL 9 GIUGNO 

Idee e spunti su come strutturarlo e come garantire la massima partecipazione possibile 
Chi è invitato 
Quali domande ci dobbiamo porre 
Cosa serve che venga presentato 



SPUNTI DI RAGIONAMENTO 


SPAZI DI CONFRONTO E DECISIONE 
- Quali spazi abbiamo creato per confrontarci tra attivisti Eumans e fare valutazioni politiche, metodologiche e di azione 
- Il coordinamento del martedi: efficacia e utilitá 
- Il Council on Participatory Democracy e gli spazi europei 
- Interazione con esperti, accademici, scienziati, professionisti e apporto all'elaborazione politica e all'iniziativa 

SPAZI DI ATTIVAZIONE 
- Quanto attiviste e attivisti di Eumans si sentono "attrezzati" a usare il metodo nei loro contesti 
- Quanto e come la struttura organizzativa di Eumans è un limite e un'opportunitá per il movimento 
- Cosa abbiamo trovato qui che non abbiamo trovato altrove 
- Tra identitá e metodo: in un contesto in cui gli individui fanno spesso parte di più reti di partecipazione e attivazione come funziona e come deve funzionare un movimento dei cittadini 

CONOSCENZA E CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI DI EUMANS 
- Quanto chi segue e interagisce con Eumans comprende di quello che facciamo e del perchè lo facciamo 
- Quanto e come un singolo individuo (che per un movimento dei cittadini è l'unitá essenziale) riesce a trovare in Eumans uno spazio di attivazione 
- Quanto e come una singola organizzazione riesce a trovare in Eumans uno spazio di azione o di interazione 

STRUMENTI E CONNESSIONI 
- Quanto le riunioni, le mail, i canali social e di messaggistica, gli strumenti sul sito aiutano l'azione politica 
- Quanto i bisogni che ha Eumans corrispondono ai bisogni di altre organizzazioni e movimenti 
- Democrazia partecipativa: uso e innovazione e conoscenza 
- Come funzionano altri movimenti e esperienze in giro per il mondo 











 

Discutere di statuto significa affrontare la natura stessa di Eumans e le modalità di funzionamento. La traccia di Virginia ci aiuta a seguire un metodo: partire da dove siamo oggi e pensare a dove vogliamo arrivare.

Ad oggi, Eumans è una associazione chiusa composta da tre persone, con revisione obbligatoria dello Statuto ogni tre mesi. L'obiettivo è quello di far crescere di pari passo lo Statuto da una parte e la effettiva partecipazione paneuropea dall'altra. In altri termini, abbiamo voluto evitare di costruire un castello di carta che prescindesse dalla realtà, ma è anche importante che la realtà cresca all'interno di un quadro di regole definito.

Il dibattito del 9 giugno servirà ad avviare il confronto su alcuni nodi di fondo. Ne elenco alcuni:

- come "aprire" l'associazione e articolarne le responsabilità (dibattito, organi consultivi, organi decisionali)?

- (collegato al precedente): istituire categorie di "iscritti" con potere decisionale? e/o sostenitori o altre figure con poteri consultivi?

- quale ruolo del sito, del patto di attivazione e dei registrati al sito?

- eventuali articolazioni territoriali / linguistiche?

- come far vivere contemporaneamente "Eumans movimento politico" (che delibera e porta avanti iniziative proprie) e Eumans come movimento "di servizio" a individui e organizzazioni che si vogliano attivare su obiettivi convergenti?

- quale rapporto con altre organizzazioni e reti di organizzazioni: informale o statutario?

 

Quali sono gli obiettivi dello statuto? Potrebbero essere:

- definire gli obiettivi politici di fondo

- dare garanzie su come collaborare

- creare opportunita' per permettere a Eumans di raggiungere i propri obiettivi

 

Quindi, per la riunione di Martedi, sarebbe utile sapere da attivisti e organizazzioni che hanno collaborato con Eumans quali sono i limiti e le difficolta' che hanno incontrato, per capire se lo statuto puo' portare delle soluzioni. Per esempio, quote associative per la sostenibilita' finanziaria.

Inoltre sarebbe utile esplicitare i processi che abbiamo fino ad ora seguito e capire se alcuni di questi processi possano beneficiare di essere fomalizzati. Per esempio, cosa vuol dire coordinamento?

Infine, ogni garanzia che si mette nello statuo puo' anche rappresentare un limite. Quindi sarei molto cauto in questa fase nel codificare regole e processi. Lo farei solo se il beneficio di introdurre una regola non pone inutili limiti alla capacita'  di azione di Eumans.

 

 

Grazie per gli spunti che i post di Gilla, Marco e Manlio mi hanno dato.

Per prima cosa credo occorra ricordare che il lavoro che porteremo avanti sullo Statuto dovrà necessariamente configurarsi come una serie di emendamenti allo Statuto esistente: credo quindi che sia molto utile per tutti noi aver ben presenti le norme statutarie attualmente in vigore perciò allego la Statuto a questo post.

Correndo il rischio di essere ripetitivo, voglio innanzitutto ricordare l'importanza dello Statuto che è l'atto che disciplina l'organizzazione e l'attività di ogni associazione.

Lo statuto è, infatti, il cuore del contratto associativo: sono le regole fondamentali che i soci si danno al fine di regolamentare quel particolare rapporto che li vedrà legati.

Si può quindi senz'altro sostenere che lo Statuto sia il “mattone” fondamentale su cui costruire l'edificio associativo e che perciò esso stia all'associazione come la Costituzione sta all'ordinamento in generale.

Ciò premesso, concordo con Marco e Gilla quando scrivono che occorre partire da dove siamo oggi per immaginare dove vogliamo arrivare: credo che questo debba essere il metodo da seguire per l’elaborazione degli emendamenti allo Statuto vigente.

Importante è scongiurare il rischio della costruzione di un “castello di carta” o, come direbbero i giuristi un “macroantropo” pieno di norme e codicilli con scarsa adesione alla realtà esistente o più o meno prossima di Eumans . Perciò mi pare centrata anche l’affermazione di Manlio quando ci richiama a non appesantire la nostra magna charta con troppe norme, avendo comunque presente che, per quanto non regolato, esistono pur sempre le norme del codice civile richiamate come chiusura per quanto non direttamente disciplinato dallo Statuto.

A mio avviso esistono alcune necessità primarie che quanto prima dovrebbero essere soddisfatte da opportune modifiche statutarie :

  • L’allargamento dell’Assemblea, la c.d. “apertura” dell’Associazione “Eumans”; ricordo che l’Assemblea è l’organo di indirizzo politico, al momento limitato a tre soci. A mio avviso sarebbe tempo di aprire alle iscrizioni individuali. Una prima ipotesi possibile potrebbe essere la distinzione tra soci sostenitori e soci ordinari (con relative differenti quote di iscrizione: 40 € /anno per i primi?, 150 € / anno per i secondi?), dando secondo Statuto la possibilità di far parte dell’Assemblea a entrambi, ma solo a questi ultimi il diritto di voto, mentre per i primi si potrebbe pensare anche a forme di consultazione online per consentire la partecipazione ai processi politici.
  • Per quanto concerne il sito e le forme di partecipazione alle attività online, io distinguerei nettamente il ruolo di socio di Eumans (sia esso sostenitore o socio ordinario), dal ruolo di registrato a eumans.eu ; permettendo solo per i soci la partecipazione alle discussioni riservate (permessi di lettura per tutti e permessi di scrittura solo ai soci anche registrati). Ricordo la possibilità di effettuare dei sondaggi tra i registrati o solo tra i soci con risposte chiuse… potrebbe essere interessante cominciare a sperimentarlo su alcuoredellapolitica.net
  • Per ciò che concerne le articolazioni territoriali, linguistiche od anche “tematiche” o “telematiche”, mi sento di essere favorevole a prevederle già in questa fase proprio per sperimentarle per l’allargamento di Eumans; tuttavia terrei fermo il principio della non esclusività della rappresentatività di un territorio o di una lingua o di altro: in questo modo si favorirebbe lo sviluppo transterritoriale di Eumans.
  • Amministratore o Tesoriere ? Credo noi ci si debba interrogare anche riguardo a questo punto. Come sappiamo attualmente chi ricopre il ruolo di “amministratore” svolge compiti puramente esecutivi e non è nemmeno tra i soci di Eumans. A mio avviso, aprendo alle iscrizioni col pagamento della quota, sarebbe opportuno sganciare le prerogative e i compiti di una Tesoreria da quelli della Presidenza, prevedendo perciò la figura politica del Tesoriere.
  • Il Consilium ? Sulla scorta di quanto più volte paventato da Marco, credo noi si possa prevedere a livello statutario un Organo consultivo, lo chiamerei “Consilium”, in cui far rientrare i rappresentanti delle Associazioni che volessero interagire con Eumans pur non essendo iscritti a Eumans ed altre personalità del mondo politico, scientifico, culturale ed artistico; credo si possano individuare vari compiti e responsabilità di ausilio alle attività degli organi di Eumans: un organismo avente perciò natura consultiva, ma con la possibilità di deliberare ordini del giorno per gli organismi collegiali e raccomandazioni per quelli monocratici;
  • Un Direttivo ? Tra gli organi previsti nelle primissime bozze dello Statuto attualmente vigente si era previsto un Direttivo da affiancare al Presidente per aiutarlo nelle decisioni, ma soprattutto per “istituzionalizzare” un contenitore per il dibattito politico: credo che la crescita compiuta da Eumans negli ultimi 15 mesi renda ora necessario compiere questo passo perché le riunioni del c.d. “coordinamento” mi paiono oramai inadeguate rispetto ai nostri obiettivi attuali e, soprattutto, futuri. Ciò non solo responsabilizzerebbe i componenti dello stesso direttivo, sia in senso soggettivo che in senso oggettivo, ma identificherebbe in maniera certa il luogo di elaborazione dei processi politici, risolvendo non poche delle inadeguatezza che già ora si possono riscontrare nella nostra organizzazione embrionale.
  • I “Comitati”. Vengo ora ad uno dei punti più importanti indicati da Marco: “come far vivere contemporaneamente "Eumans movimento politico" (che delibera e porta avanti iniziative proprie) e Eumans come movimento "di servizio" a individui e organizzazioni che si vogliano attivare su obiettivi convergenti?” . A mio avviso, uno strumento statutario a cui potremmo pensare per soddisfare questa necessità è quello di prevedere la costituzione di “Comitati” ad hoc promossi da Eumans per singola iniziativa o per gruppi di iniziative. Eumans potrebbe offrire, essere cioè “di servizio” alle attività dei comitati che manterrebbero una loro autonomia funzionale ed economica… è un’idea ancora rudimentale, ma credo che lavorandoci sopra potrebbe essere interessante.
  • L’identità di Eumans. Gli obiettivi di Eumans credo debbano essere declinati in maniera ancora più diffusa, magari in un Preambolo allo Statuto. Ciò che vogliamo costruire, un Movimento politico paneuropeo di iniziativa popolare, è molto ambizioso, per queste ragioni dobbiamo essere molto ambiziosi anche nei richiami agli ideali ed agli obiettivi da noi perseguiti. Non significa fare la “poetica dello Statuto”, ma di usare le parole giuste per far sì che chi dovesse leggere il nostro Statuto comprenda l’assoluta originalità del nostro Movimento e dei suoi obiettivi.

 

Come detto in riunione martedì, provo a dare uno spunto su un punto chiave: il ruolo che lo statuto e la fase costituente possono giocare nell'internazionalizzazione del movimento.

E' presumibile che ci ritroveremo a discutere dello statuto tra Italiani, o comunque in netta prevalenza italiana.
Possiamo e certamente cercheremo di invitare attivisti non italiani a partecipare al dibattito statutario, ma anche con un nucleo di stranieri (per esempio i partecipanti alle riunioni del giovedì) che a discuteranno "da nostri pari" sulla stesura dello statuto, avremmo probabilmente un gap di informazioni e coinvolgimento personale nel progetto Eumans totalmente sbilanciato dalla parte italiana.

Molte delle personalità non italiane che con cui abbiamo contattati o da contattare ancora, che conoscono superficialmente Eumans o non lo conoscono affatto, potrebbero essere più facilmente coinvolte in qualità di "osservatori" di un progetto in divenire, invece che buttate nella mischia a discutere delle regole di un movimento di cui non sapevano nulla fino al giorno prima. 

Ecco perché un modo per creare partecipazione dall'estero e contemporaneamente dare credibilità al nostro progetto di movimento paneuropeo dell'iniziativa popolare, potrebbe essere secondo me quello di coinvolgere personalità esterne (accademici, ma anche attivisti ed esponenti politici) in una sorta di "Osservatorio" che esprima un parere sia sulle regole statutarie (saranno adatte e funzionali al nostro progetto?) sia sulle proposte di merito (di quali grandi obiettivi dovrebbe occuparsi il movimento innovativo che stiamo configurando?). A questo proposito, forse potrebbe essere utile avere due o più osservatori separati, a seconda della funzione su cui vorremo consultarli.

Va da sé che la partecipazione in qualità di "osservatori" in questa fase, potrebbe invogliarli a partecipare da "congressisti" in una fase più matura. Getteremmo così le basi per uscire dall'italianità.


 

Riprendo gli spunti e le proposte di questa discussione, che trovo molto utile, per soffermarmi sul concetto di Council e Assemblea, che mi sembrano quelli piu' facilmente attuabili.

Ringrazio Roberto per aver condiviso lo statuto corrente. Penso che il prossimo passo debba essere una evoluzione prudente dello statuto, e non una rivoluzione, perché penso che Eumans debba acquistare forza gradualmente per essere solida e credibile.

Penso, quindi, che sia utile che la prossima modifica dello statuto serva per consolidare e rafforzare ciò che è già parzialmente maturo, ma allo stesso tempo ancora troppo debole per avere l’efficacia di cui Eumans ha bisogno. Per questo, mi soffermo sul Council/Osservatorio e sull’Assemblea.

Concordo con Lorenzo che l’aspetto paneuropeo sia fondamentale per l’evoluzione di Eumans. Ritengo quindi che sia importante far evolvere l’esperimento del Council for Participatory Democracy in un organo statutario, una sorta di Emuans Council (o Consilium o Osservatorio)

Lo Eumans Council sarebbe un organo consultivo europeo composto principalmente da rappresentanti di organizzazioni civiche e istituzionali, ma anche di esperti del mondo accademico e commerciale, che condividono gli obiettivi politici di Eumans e hanno interesse a rafforzare la loro partnership con Eumans. Il Council dovrebbe avere una rappresentazione bilanciata di genere e di nazionalità, in modo da poter essere rappresentativa degli obiettivi politici paneuropei di Eumans. Il Council sarebbe un organo consultivo strategico, che da una parte si prenderebbe l’impegno di valutare e complementare l’operato di Eumans, apportando competenze specifiche, e dall’altra sarebbe dotato del diritto di emettere raccomandazioni formali, per influenzare la strategia o l’operato di Eumans, a cui gli organi decisionali di Eumans dovrebbero essere obbligati a dare risposta. Un organo, quindi, con diritti e doveri formali, che renderebbe Eumans più forte perché l’operato di Eumans diventerebbe formalmente frutto di una sintesi politica europea più ampia. I membri del Council sarebbero nominati dal Presidente, in quanto responsabile politico di Eumans.

In quest'anno Eumans ha maturato un seguito di attivisti e simpatizzanti importante, che è importante valorizzare. Concordo, quindi, con Roberto che sia utile aprire alle iscrizioni individuali dei soci, ma ritengo che vada ben chiarito il ruolo di indirizzo politico dell’Assemblea. L’assemblea dei soci, che il Presidente ha il dovere di convocare ogni tre mesi da statuto, dovrebbe avere il diritto di deliberare sull’indirizzo politico di Eumans (in coerenza con lo scopo di Eumans) che il presidente, con il coordinatore, avrebbero l’obbligo di mettere in atto.

Ritengo, però, che il presidente debba mantenere un ruolo di garante durante questo processo di costruzione del movimento paneuropeo. E quindi proporrei che il Presidente abbia diritto di veto sui cambi statutari, fino a quando non saranno mature le condizioni per il passaggio al movimento paneuropeo.

Infine, ritengo che sia importante tradurre lo statuto in tutte le lingue parlate in EU, cominciando con quelle più utilizzate, e cioè Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco.

Ciao a tutti, 
Grazie per gli spunti. 

Intanto vi segnalo che per dare seguito a quanto discusso in riunione settimana scorsa abbiamo invitato alcuni rappresentanti parlanti italiano di organizzazioni con cui abbiamo portato avanti iniziative in questi mesi. 

In particolare dovrebbero esserci di sicuro: 

Pier Virgilio Dastoli, Movimento Europeo 
Marco Ciurcina o Alessandro Cioffini, Partito Pirata 
Lorenzo Marsili, European Alterrnatives 

Invito tutti a ragionare sulla propria rete dei contatti attivata in questi mesi per invitarli a partecipare alla riunione. 

Ricordo anche che questo è un primo appuntamento italiano, a cui ne seguirá uno dedicato in inglese. 

Editerò questo post con nuovi inviti. 

 

Ciao a tutti, durante l'incontro di Citizens Take over Europe un partecipante ha fatto questo commento. 

Qualcuno vuole spulciare?
Qui la persona che ha postato il commento: From Gerald-Christian Heintges to Everyone: (11:27 am) (potrebbe essere una persona da invitare alla riunione "europea" propedeutica ai prossimi passaggi) ma magari prima cerchiamo i documenti a cui fa riferimento. 

I am working since more than 10 years on a European Association Statute to overcome national fragmentation of the European civil society. It is crucial that Citizens of the Union are able to associate on European Level as Article 12 of the Charta of Fundamental Rights  says.. But there is no legal framework to  live up to this right.  To Europeanize the civil society also in legal terms is a necessity. In the EP there is now elected a rappoteur, the Vice-President of the JURI-Committee, on the European Association Statute but a lot of pressure of all the NGOs are very important. So I urge you all to support this fight.