Liste elettorali popolazione residente

A prescindere dai risultati elettorali di domenica prossima, se vogliamo garantire rappresentanza  alle giovani generazioni che avrebbero più titolo a delegare le scelte sul futuro, è tempo di iniziare a discutere di modalità di voto. Cerco di essere breve, sperando che l’argomento possa essere oggetto di  discussione e formulazioni di proposte.

Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo incremento del astensionismo al voto.

Aldilà delle motivazioni riconducibili alla crisi di identità politica, un elemento che può ragionevolmente aver inciso è la mobilità, ovvero la presenza di numerosi elettori con “residenza anagrafica” diversa dal “domicilio effettivo” per i più svariati motivi: lavoro, studio, IMU, etc.

E’ ragionevole supporre che il minor astensionismo degli anni 70 o 80 sia in parte riconducibile anche alla maggior stanzialità? A prescindere dalle evidenze statistiche, di cui non ci sono elementi, in astratto, parrebbe ragionevole supporre che il limite fisico all’esercizio del voto, ossia la necessità di “tornare al luogo di origine” funga da elemento deterrente e che quindi lo “sforzo/costo” connesso al viaggio di ritorno per votare amplifichi le motivazioni da crisi di “identità di appartenenza politica” osservabile dalla drastica riduzione dei tesseramenti nei partiti politici…del tipo: non sono convinto su cosa votare e comunque devo fare 300km. Questa è l’osservazione empirica dal mio campione non rappresentativo.

Con l’introduzione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente – ANPR -  di cui all’art.62, D.Lgs 82/2005 sarebbe possibile strutturare un nuovo modello di Uffici elettorali  e delle liste elettorali ormai di vetusta disciplina – DPR 223/1967- per le quali è necessaria un’opportuna radicale revisione.

Le nuove tecnologie implementabili attraverso il Codice dell’Amministrazione Digitale possono agevolmente consentire una revisione del sistema e delle modalità di voto.

SOGEI, società che ha gestito il sistema ANPR, può agevolmente implementare una nuova sezione “Liste Elettorali Popolazione Residente”. Non sono un ingegnere informatico, ma neppure analfabeta informatico e non dovrebbe essere operazione particolarmente complessa stante l’architettura già creata.  

A nessuno sarà passato inosservato l’attuale sistema di voto fatto di tessera elettorale cartacea e di registri cartacei delle liste elettorali presenti ai seggi. Queste modalità organizzative del sistema di voto stridono con le tecnologie ampiamente  disponibili nel ventunesimo secolo.

Cosa vieterebbe oggi di sostituire la tessera elettorale ed i registri delle liste elettorali con un applicativo web collegato all’Anagrafe Nazionale? Cosa impedirebbe di poter votare, quantomeno alle Politiche ed alle Europee, nel luogo di domicilio effettivo attraverso l’identificazione con la Carta d’identità o la Tessera Sanitaria e l’inserimento dal seggio in un applicativo web nazionale del esercizio del voto in ANPR – nella  sezione “Liste Elettorali Popolazione Residente” –.

Dall’applicativo web ogni seggio  avrebbe contezza in tempo reale dei votanti,  sarebbe possibile certificare in modo semplice, economico ed immediato l’esercizio del voto, facilitando enormemente il cittadino nel suo diritto-dovere.

Vi sono anche ulteriori vantaggi a corollario in termini di costi amministrativi connessi alle operazioni di voto ed anche al voto di scambio, eliminando una parte del problema del controllo territoriale.

Non si tratta di introdurre forme di voto elettronico, elemento ulteriormente scalabile, ma di continuare ad utilizzare scheda e l’antica matita copiativa semplificando esclusivamente le modalità di gestione delle liste elettorali e quindi delle possibilità di voto.

Il sistema attuale esclude una porzione rilevante di cittadini ed è un compito implicito della Repubblica rimuovere ogni ostacolo al libero esercizio del voto, anche l’attuale maggioranza sostenitrice della “democrazia diretta” non dovrebbe essere pregiudizialmente contraria.

Siamo nel ventunesimo secolo, la tecnologia è disponibile ed al nostro servizio, usiamola….peraltro l’acronimo di “Liste Elettorali Popolazione Residente”  potrebbe essere L.E.P.RE. suona spedita e di buon auspicio :-)

E' un'ottima idea. Da quanto mi risulta però l'anagrafe nazionale non è ancora attiva, perché non tutte le amministrazioni locali hanno già implementato i dati nel database nazionale. La lepre è zavorrata al blocco di partenza! Un'altra importante semplificazione che l'anagrafe nazionale potrà consentire è la certificazione delle firme per i referendum o le proposte di legge nazionale raccolte in un comune diverso da quello di appartenenza del cittadino sottoscrittore. Ora i proponenti della PdL o del referendum devono chiedere ai songoli comuni di appartenenza il certificato elettorale del firmatario. Su 8000 comuni, puoi immaginare quanto agevole sia certificare le firme. Con l'anagrafe nazionale non dovrebbe più essere necessario.

 

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In risposta a di Kuliscioff

Ciao, anpr è già attiva...non su tutto il territorio. Ad oggi circa 22mln....certo non è una lepre.

Qualche giorno fa,  ho inviato la bozza di discussione anche a Fusacchia (è per questo che avevo chiesto in privato una mail attiva a Marco Cappato).

Fusacchia ha fatto un comunicato in merito...ma non so se fosse un puro caso.

In ogni caso sarebbe da coinvolgere, non credo sia distante ed è deputato...dal dire al fare c'è di mezzo almeno un parlamentare