sistema misto elettorale-aleatorio

Salve a tutti,

consapevole delle ottime iniziative già portate avanti assieme ad ODERAL (Samele Nannoni), vi sottopongo questa mia proposta "ibrida", sperando possa contribuire alla discussione generale sulla democrazia partecipativa e aleatoria.

Adottare un sistema elettorale che funzioni come segue:
1. elezioni con metodo proporzionale puro: vengono assegnati i seggi di Camera e Senato in proporzione all'affluenza di voto.
2. assegnazione dei seggi rimanenti tramite sorteggio degli iscritti ad un
apposito registro nazionale, ripartito per le circoscrizioni.

Esempio (considerate le ultime elezioni nazionali 2018: affluenza 72,93 %)
1. tramite elezione vengono assegnati 689 seggi (72,93 % dei 945 seggi
disponibili);
2. i rimanenti 256 seggi vengono sorteggiati a livello di circoscrizione
(quindi l'affluenza va calcolata a livello di collegio elettorale).

Benefici:
-ritengo che un sistema del genere sia più facilmente "digeribile" dall'opinione pubblica che non verrebbe privata della possibilità di andare a votare;
-si creerebbe un sistema elastico, in quanto in ogni elezione la percentuale sorteggiata fluttua in relazione all'affluenza di voto (e quindi alla credibilità dell'offerta politica);
-il sistema sarebbe più stabile poiché si creerebbero maggioranze trasversali specifiche per ogni legge (questo punto è ben spiegato da Caserta et.al in "Democrazia a Sorte" 2012)  

i parlamentari sorteggiati formerebbero un apposito gruppo parlamentare, con il divieto di aderire ad altri gruppi, pena la perdita della carica.
i parlamentari sorteggiati rinunciano all'eleggibilità per qualunque carica elettiva per 10 anni.

Che ne pensate?

saluti,

Il sistema ibrido che suggerisci è mi pare il caso di citizen assembly più interessante, applicato alle Camere. Gli altri casi, soprattutto se mancano di potere vincolante, rischiano solo di essere visti dai legislatori effettivi come intralci. 

L'ibrido per le Camere lo penserei però con alcuni accorgimenti, anche alla luce degli interventi ascoltati all'ultimo incontro: 

la quota di caso va fatta in funzione di astensionismo come dici, ma anche del delta tra prima e seconda coalizione: il caso avrebbe così due valenze, dare quota all'astensionismo, e portare efficienza nei processi decisionali in funzione del peso della maggioranza rispetto al resto delle Camere. Deputati e Senatori aleatori poi andrebbero nominati a progetto su ogni area di dibattimento: dove per area intenderei anche un gruppo di leggi molto simili tra loro, di fatto dello stesso cantiere decisionale. Eviterei le cariche per tutta la legislatura, che sarebbero invece dunque a progetto per la quota eleatoria. E' un tema che trovo decisivo nella soluzione dell'attuale cortocircuito tra rappresentanza del potere e cittadini.

Ciao Guelileo e Gianpoz, 
Vi segnalo che la proposta può essere discussa all'interno della sezione Eumans2020 con cui stiamo iniziando a lavorare alla fase 1 della definizione del pacchetto di iniziative https://www.alcuoredellapolitica.net/forum/217 

Se volete parlarne, il momento giusto potrebbe essere la riunione del 23 agosto che dedicheremo interamente alla discussione sulle nuove iniziative di Eumans da portare in Europa quest'autunno. https://www.alcuoredellapolitica.net/eumans2020-agosto