Hai presentato la mozione economia circolare o la vuoi presentare? Segnalalo qui

In questo thread teniamo traccia del lavoro di attivazione sulla mozione economia circolare Hai giá segnalato la mozione ai tuoi consiglieri comunali o hai intenzione di farlo? 

Scrivi qui cosi che possiamo aiutarti a far conoscere l'iniziativa o a articolarla sul tuo territorio. 

Ciao, ho preso contatto con un consigliere del mio paese e sarebbe interessato a visionare la proposta.

Sarebbe possibile creare con Andrea una versione più articolata e studiata per il mio territorio?

Si tratta di un paesino in provincia di Bari, Palo del Colle, 26mila abitanti. Da un paio di anni abbiamo avviato il porta a porta che, a parte qualche difficoltà iniziale prosegue bene. I centri di conferimento di carta, plastica e vetro sono nello stesso territorio comunale (http://www.ecogreenplanetsrl.com), quindi fanno pochissimi chilometri, mentre l'indifferenziato viaggia fino a Conversano (60km circa). La difficoltà principale emersa dal confronto con questo consigliere è che i centri di raccolta sono già al limite e non riescono a coprire bene tutti i territori.

In questo momento il comune è commissariato, ma per assurdo, essendo il commisario un organo monolitico, potrebbe addirittura accettare in autonomia la proposta di delibera! Magari!

Fatemi sapere, il consigliere intanto mi ha dato la sua disponibilità per portare la delibera in comune. 

Ho chiesto al consigliere comunale Muscarà “comune di Arona” un incontro per presentargli la mozione, probabilmente incontrerò anche il vicesindaco. Nel primo incontro presenterei la mozione così come l’avete formulata poi ascolterei le eventuali loro modifiche e/o problematiche relative alla mozione e al territorio. Infine vi chiederò come procedere per eventuali cambiamenti e per una versione più ad hoc per il territorio. Vi tengo aggiornati Eumans

Grazie Stefano, Flavia e Alice per l'aggiornamento. 

Stiamo preparando la mappa di tutti i comuni su cui siamo attivi e organizzeremo a breve una riunione per confrontarci su come stanno andando avanti i vari "depositi". 


teneteci aggiornati! 

Oggi ho incontrato il consigliere Muscarà di Arona, gli ho presentato la mozione e gli ho evidenziato tutti i vantaggi, abbiamo convenuto che sarà più che utile presentarla, magari con qualche modifica ad hoc per la città, per svariati motivi: 

1 Arona è una cittadina di “frontiera” tra Milano e la Svizzera e si sente o vuole sentire una cittadina milanese/lombarda più che piemontese quindi aderisce più che volentieri ai progetti che vengono da Milano

2 è una città turistica che da molta attenzione all’ecologia e alle iniziative in tal senso

3 tra due anni ci saranno le comunali e la lista civica vuole presentare un pacchetto di iniziative e di progetto per cercare di fare la differenza e scalzare un po’ la predominanza leghista. Quindi c’è desiderio di collaborazione. 

A settembre la discutiamo e vediamo cosa eventualmente si deve modificare con noi/voi e poi si presenta con la convinzione e voglia di farla passare 

Ciao Alice, 

perdonami per il ritardo della mia risposta. Ti ringrazio per aver presentato la mozione. Il fatto che tu l'abbia adattata alla particolare situazione della città, rappresenta esattamente il modo ideale con cui va utilizzato quel documento. 

Se sei d'accordo, per facilitare la comunicazione, vorrei coinvolgerti nella prossima riunione ecologia. Così possiamo parlare dei prossimi passi e comunicare anche con gli altri che si sono attivati nella propria città

A presto!

Andrea

 

Ciao a tutti,

 prima di iniziare a contattare gli amministratori della zona che conosco, ho chiesto un parere sulla delibera all'ex Presidente di ASSA, partecipata rifiuti del Comune di Novara. 

 La mozione è molto interessante, ma il consiglio è di modificare la mozione affinché sia un documento di intenti da portare all'attenzione del Consorzio delegato, in quanto i Comuni della Provincia, tranne il Capoluogo, hanno affidato la gestione a Consorzi. 

 In allegato trovate la bozza di delibera rivista. Parlando con gli amministratori locali si potranno aggiungere dati locali (i dati riguardanti il riciclo sono sopra al 70%), utili a dimostrare che queste azioni son necessarie per fare un passo in più dopo che si son già raggiunti le soglie previste dall'Unione Europea.

 Essendo un neofita del tema vi chiedo se può andare bene il testo e la strategia, in modo da poter procedere a contattare gli amministratori locali (chiedendo insieme l'impegno su ICE su Carbon Pricing)

 Grazie in anticipo e buon lavoro

Link diretto al commento

In risposta a di MSavino

Ciao Michele,

 

ti ringrazio molto per il tuo contributo. Concordo anche sul tuo punto di vista, ovvero che la mozione, per come è adesso, prevede una serie di obbiettivi troppo specifici rispetto alla sua natura "generica" in quanto necessità un riadattamento per ogni comune in cui vogliamo presentarla.

Per questo, sarebbe ottimo iniziare a lavorare su un testo che contenga le stesse proposte, ma con una struttura diversa e con gli obbiettivi maggiormente approfonditi. 

Se sei d'accordo ti includerà in una email che invierò a breve a tutte le persone coinvolte in attività ecologiste di Eumans, per confrontarsi in una riunione diffusa nei prossimi giorni,

 

A presto!

 

Andrea

Ciao Michele, 
Grazie mille! 

Segnalo subito questo tuo post a Andrea e Pablo per un Feedback cosi da poter capire se la modifica è in linea col senso politico che vogliamo raggiungere. 

E ottimo anche agganciarla nelle conversazioni al Carbon Pricing. 

Aggiornamenti subito :) 

Rientrando nella logica di fase iniziale del movimento e riflettendo sulla modalità di intervento (quanto più cauta possibile per non far confondere le intenzioni di Eumans, vista la diffidenza del territorio  verso la politica e le imminenti elezioni regionali), secondo me prima di parlare di intervento "pubblico" tramite lettera aperta sarebbe utile avere un esempio pratico dell'azione di Eumans e della delibera.

Per questo propongo di iniziare da un paese solo e successivamente di scrivere un invito pubblico sulla scorta di una base pratica (cioè l'intervento in un solo paese) e di conseguenza di una maggiore autorevolezza che un movimento nuovo come Eumans non potrebbe avere in questa fase :)

Attendo riscontri

Ciao Rosaria, 
Ti stavo proprio per contattare su questo. 
Ci sentiamo al telefono ma intanto a beneficio degli altri, proviamo a fare un ragionamento qui. 
Qualche idea o domanda su cui ragionare

- Quale paese ha una situazione più "interessante" (o perchè particolarmente drammatica o perchè 'basta poco per fare meglio"?) 
- In quale paese esistono strumenti di democrazia diretta che si potrebbero attivare? Per esempio spesso per le delibere di iniziativa popolare non servono tantissime firme 
- Quale paese ha un maggior numero di persone e anche organizzazioni della societá civile che o si lamentano della situazione (magari con mobilitazioni e proteste) o fanno proposte? >>>queste persone potrebbero essere quelle a cui per esempio proporre di firmare la Delibra di iniziativa popolare (se lo strumento fosse previsto dal regolamento comunale) e non ci sarebbe bisogno di farlo "Come Eumans" 

Secondo me incrociando le risposte a queste tre domande possiamo trovare il caso su cui lavorare. 

Che ne pensi? 

 

Penso una cosa, per invertire la tendenza politica perché di lettere aperte di partiti e pseudo tali veramente ne siamo pieni,  vorrei un attimo far capire la necessità di ripartire dalla realizzazione dei temi e non solo dalla loro strumentalizzazione per un cartello elettorale. La modalità di intervento "pratico" darebbe un'altra visione di politica.

Avevo pensato di iniziare dal comune più grande in cui l'assessore all'ambiente ha fatto presente la situazione di chiusura di Acerra. In questo modo facciamo capire la natura di "aiuto alla politica" del movimento e della piattaforma. Per me sarebbe adaesesempio sarebbe bellissimo se maggioranza e minoranza fossero  continuamente aggiornate sulla situazione ambientale iscrivendosi a una piattaforma come Cuore :).

Ottenuto l'intervento pratico cioè l'incontro con Andrea possiamo passare alla fase di divulgazione tramite invito alla cittadinanza e ai consigli comunali. 

In più avevo pensato di farmi aiutare per la lettera aperta da un professore di ingegneria ambientale dell'Università di Salerno che sta facendo una serie di iniziative nell'ambito del metodo greenopoly (che è anche un'associazione).

Cerchiamo di invertire la tendenza cioè non è una corsa a "spendersi" l'intervento è una corsa a realizzarlo 

Sono assolutamente d'accordo che occorra fare iniziativa e fare il procedimento dal punto di partenza giusto, per quello suggerivo - ispirandomi anche a quanto diceva Marco nella riunione del 24 agosto - di provare a esplorare gli strumenti di democrazia diretta del regolamento comunale. 

Unire i cittadini intorno a uno strumento di iniziativa popolare locale (o almeno ragionare insieme sul fatto di usarlo come comitato popolare di iniziativa) può essere un ottimo modo per togliere le bandiere di partito e concentrarsi sull'azione più che sull'intenzione. 

un'idea potrebbe essere, fare l'incontro con Andrea per capire la sensibilitá del Comune, le "praticitá e le "politicitá" e magari nello stesso tempo organizzare un incontro pubblico (anche senza la bandierina Eumans - non ne abbiamo bisogno) in cui confrontarsi sullo stato delle cose e capire se ha senso fare qualcosa di iniziativa popolare. 

Se mi dici il nome del comune proviamo a guardare se i regolamenti comunali prevedono la democrazia diretta. 

Sì l'unica cosa io intendo il primo intervento di prova, perciò avevo individuato nel comune di appartenenza mio e di Franco l'opportunità di agire e vederne la fattibilità concreta con maggioranza e minoranza (anche perché siamo solo 12000 abitanti di conseguenza ci conosciamo tutti), e poi successivamente di partire con una lettera aperta promuovendola non come eumans ma o con l'associazione Greenopoly (ovviamente se d'accordo) o condividendo e facendola sottoscrivere dagli interessati sul territorio all'argomento.

Questo per il semplice motivo che:

1) Potremmo coinvolgere in modo più profondo gli interessati all'argomento non solo limitandoci a fargli firmare un documento. Preferirei sensibilizzare partendo dai rapporti umani anche con una riunione informale perché siamo pochissime persone e bene o male ci conosciamo tutti quelli che partecipano alla vita politica della zona. Una volta data la prova della fattibilità dell'iniziativa insieme possiamo decidere come estenderla agli altri paesi e ci svincoliamo dalle dinamiche dei partiti.  (è un approccio meno politico e più umano ma dobbiamo tentare di superare la diffidenza decidendo insieme a loro come muoversi così da dare un senso reale alla promozione sensa Eumans)

2) Cerchiamo di parlare prima con gli amministratori in un clima di necessità di contribuire insieme a un tema necessario. Riportiamo il concetto di fiducia non solo come relazioni economiche ma anche come relazioni politiche. Per me l'amministratore (soprattutto in un piccolo paese) deve tornareta rappresentare le persone con cui dialoga giornalmente e con cui ha rapporti o promuove momenti di dialogo e assembleari. Tutto nel completo clima di fiducia e non di distacco 

Perché come ha ribadito Marco a noi serve in primo luogo un esempio iniziale per capire.

A fare la raccolta di firme non ci mettiamo nulla (memore di un'estate di tre anni fa dove per realizzare un luogo di incontro per i ragazzi del paese in un mese riuscii a fare più di 100 sottoscrizioni 😬)  è far partecipare realmente sulla piattaforma che è più difficile. 

Vi aggiorno su quello che sta succedendo a Bitonto (provincia di Bari).

Per una serie di fortunati eventi siamo riusciti a far incontrare dal vivo Marco con il sindaco di Bitonto (candidato +Europa alle europee e primo suffragato della circoscrizione sud). Gli abbiamo parlato della proposta di mozione e lui sembrava abbastanza interessato. Gli ho mandato via email il testo competo corredato da una introduzione abbastanza emotiva (gli ho detto che potrebbe essere un lascito importante per i suoi concittadini) ma per il momento non ho avuto nessun riscontro.

Mi sto attivando anche con dei "giovani democratici" (tutti ragazzi under 30 di Bitonto) che ho conosciuto alle conferenze che Marco a tenuto a Bari. Con loro stiamo valutando la possibilità di coinvolgere i consiglieri comunali (hanno quattro membri di riferimento in consiglio) oppure di attivare una raccolta firme che porti a una proposta di iniziativa popolare (grazie al vostro suggerimento). Abbiamo controllato sui regolamenti comunali e servono 750 firme in una città di 55mila abitanti... alla faccia dell'accesso facile alla democrazia. 

Qualcosina cmq si sta muovendo, venerdì ho un altro incontro con i "gggg...giovani" in cui gli potrò spiegare meglio il valore della mozione.

Vi tengo aggiornati appena succede qualcosa

 

Buona giornata

S.

C