Organizzazione Eumans 2020

Eumans vuole essere uno spazio di iniziativa politica popolare paneuropea. Analizziamo le dimensioni di Eumans, e costruiamoci l’organizzazione adatta alle sue dimensioni e ai suoi scopi.

La dimensione cardine di Eumans è la singola iniziativa politica. L’iniziativa politica si fonda sulla conoscenza specifica del tema in questione.

Ogni iniziativa politica di Eumans è progettata per apportare un cambiamento tramite un organo istituzionale, a livello locale, nazionale o europeo. Un’iniziativa locale può evolvere in un’iniziativa di rete locale. Ciò richiede un coordinamento della rete, da sovrapporre al coordinamento dell’iniziativa locale stessa.

Ogni iniziativa politica di Eumans fa uso di uno o più strumenti, necessari per apportare tale cambiamento. Gli strumenti di Eumans rappresentano un know-how comune, che può essere replicato per molteplici iniziative. Potrebbe quindi essere efficiente centralizzare il coordinamento degli strumenti, in maniera tale che ogni iniziativa possa farne uso. Strumenti, processi e procedure locali o nazionali non sono generalmente replicabili in un contesto europeo, ma è possibile ritrovare delle equivalenze.

Gli strumenti di Eumans hanno la caratteristica comune che sono sempre strumenti di iniziativa popolare. Cioè tutti i cittadini possono partecipare o promuovere l’iniziativa.

Esistono almeno tre aspetti che richiedono un coordinamento dedicato:

  • Coordinamento dell’iniziativa
  • Coordinamento degli strumenti (locali, nazionali ed europei)
  • Coordinamento di Eumans

È utile analizzare i tratti comuni necessari per il coordinamento di un’iniziativa, e come questa si interfaccia con il coordinamento degli strumenti. Inoltre, la differente dimensione geografica dell’iniziativa richiede una diversa complessità organizzativa. È quindi anche utile analizzare le specificità del coordinamento delle iniziative a seconda della loro dimensione geografica:

  • Coordinamento iniziativa europea
  • Coordinamento iniziativa nazionale
  • Coordinamento iniziativa locale

Cominciamo ad analizzare come poter organizzare ognuna di queste dimensioni. Tale processo sarà utile per capire delle competenze e del tipo di impegno che abbiamo bisogno. Poi tireremo le conclusioni.

Movimento politico di iniziativa popolare

Mi collego al ragionamento che abbiamo cominciato in riunione.

Ho provato a fare una bozza di quello che avevo in mente, anche prendendo esempio da altre associazioni/movimenti. Io, ovviamente, non ho esperienza in questo campo quindi prendete pure il mio suggerimento come tale e non assolutamente risolutivo.

Si potrebbero aprire dei thread appositi su cuore per ciascun gruppo di lavoro e poi ipotizzare dei canali telegram per le comunicazioni più rapide. Il punto è: su cuore si fa approfondimento, sulle chat si fa azione veloce.

Lascio a voi ogni eventuale commento / suggerimento / stravolgimento

 

 

Modifico perché dalla immagine non si vede niente. Riporto le descrizioni che ho abbozzato di ciascun gruppo:

 

GRUPPI NAZIONALI / INTERNAZIONALI

 

Comunicazione / Media

Si occupa di tenere i contatti con i media sia tradizionali che digitali. Crea cartelle stampa e media kit da inviare alle redazioni.

Da 1 a 5 componenti per area tematica

 

Ricerca

Approfondimenti tematici. Ricerca testi e documenti su ciascun argomento. Riferisce e crea dei report semplici da condividere con attivisti e non.

Da 1 a 5 componenti per area tematica

 

Finanze

Cerca finanziamenti per ciascuna attività. Tiene il report delle entrate e delle uscite. Valuta anche la fattibilità economica di ciascuna proposta

Da 1 a 3 componenti per area tematica

 

Legale

Si occupa di valutare l’impatto legale di ciascuna iniziativa. Sostiene i guppi locali nelle iniziative a rischio. Aiuta nella creazione delle ICE con riferimenti normativi

Da 1 a 3 componenti per area tematica

 

Arte

Si occupa di creare tutto il materiale grafico per supportare le iniziative. Propone azioni e momenti di formazione su ciascuna iniziativa.

Da 1 a 10 componenti per area tematica

 

Traduzioni

Si occupa di creare le traduzioni in quante più lingue possibile. Avvia azioni di recruitment per individuare nuovi attivisti nei vari paesi europei.

Da 1 a 5 componenti per area tematica

 

Contatti istituzionali

Si occupa di avviare i contatti con le istituzioni sia a livello locale che nazionale e europeo. Aggiorna costantemente il gruppo sull’avanzamento.

Da 1 a 3 componenti per area tematica

 

 

GRUPPI LOCALI

Azioni

Promuove ed esegue azioni sul territorio. In questo spazio si organizzano le azioni di disobbedienza civile da attuare nei vari territori

Da 1 a 5 componenti

 

Formazione

Questo gruppo si occupa di fornire la formazione del pubblico alle nostre tematiche. Sono esperti del campo che partecipano alle conferenze e agli incontri pubblici

Da 1 a 5 componenti

 

Espansione

Sono quelli che si occupano di far crescere il gruppo. Prendono contatti con associazioni, gruppi locali, politici e non solo

Da 1 a 3 componenti

 

Logistica

Si occupa di organizzare la logistica per ciascun evento. Dalla conferenza stampa alla manifestazione di piazza. Tutto ciò che concerne la organizzazione pratica delle azioni

Da 1 a 3 componenti

 

organ

Prima di passare a proporre come organizzare il coordinamento di una iniziativa popolare, provo a riassumere i punti salir ti del ciclo di vita di una iniziativa popolare. Questo identifica cosa bisogna fare, e di conseguenza possiamo ragionare sul come organizzarci per farlo nel migliore dei modi.

 

 

1. Studio e elaborazione della proposta

2. Scelta dello strumento di iniziativa popolare e messa in atto dello strumento (per esempio: ICE)

3. Campagna informazione e raccolta consenso tramite una o più delle seguenti iniziative:        

       -  creazione network con organizzazioni 

       - presenza a eventi di rilevanza sul tema

      - iniziative simboliche di sensibilizzazione popolare

      - raccolta testimonianze di casi reali

     - partecipazione a manifestazioni popolari

    - organizzazione di manifestazioni popolari 

    - creazione supporto a iniziativa da parte di personaggi influenti/visibili

  - copertura iniziativa su stampa tradizionale, radio e/o TV

  - campagna comunicazione social

  - raccolta firme / adesioni

 

4. Creazione consenso nell’organo istituzionale (per esempio: parlamento europeo)

  • creazione rete di supporto all’interno dell’organo istituzionale 
  • studio del processo legislativo della proposta e supporto a tale processo 

 

5. Monitoraggio dell’applicazione della proposta nella realtà

Grazie Manlio e Stefano.

Trovo utile questo lavoro sull'organigramma.  Nella prova concreta non si tratta tanto di sapere quali sono le cose da fare, ma creare dei flussi di lavoro affidabili e delle responsabilitá precise rispetto al far avvenire quello che dobbiamo far avvenire. 

Sempra filosofico, ma non lo è. 

Faccio un esempio concreto su uno solo dei punti : 

- creare rete con le organizzazioni si può scomporre in: 

1) Individuare l'organizzazione 
2) Individuare la persona all'interno di un 'organizzazione 
3) Preparare la mail e i materiali di contatto 
4) Organizzare un incontro o una riunione 
5) Fare follow up all'incontro e alla riunione 
6) Tracciare il contatto nel database condiviso dei contatti 
7) Fare un secondo follow up in modo che l'incontro possa avvenire 
8) aggiungere quel contatto ai social media (i.e. twitter) in modo che si possano avere interazioni pubbliche e aumentare gli scambi e la conoscenza 
9) segnalarare a questo contatto eventuali aggiornamenti 
10) rendere pubblico il Cuore dell'incontro in modo che diventi conoscenza condivisa

Come si vede da questo semplice esempio, la lista dei micro-task è molto ampia e trasversale all'organizzazione, occorre quindi affiancare a qualunque organigramma un flusso di lavoro. 

Solo che il flusso di lavoro si basa su intermittenza, in virtù del fatto che siamo un'organizzazione di volontari, quindi i tempi di realizzazione non necessariamente coincidono con i tempi in cui serve quell'insieme di azioni. 

Più che disegnare l'organigramma perfetto credo che sia utile fare il passaggio suggerito in riunione: rendere il più pubblico possibile quello che si fa, sistematizzare la conoscenza, e creare dei canali puntuali per le richieste di collaborazione (per esempio i canali telegram di cui parlava Stefano). A quel punto l'organizzazione emerge dall'agire e non viene calata dall'alto. 

Propongo anche di iniziare in maniera molto pratica in tre modi: 

1) Bari e Bitonto ambientalista: Stefano, cerchiamo di capire insieme come possiamo mettere insieme le due o tre persone che abbiamo avvicinato e come inserirle negli appuntamenti e momenti che ci aspettano (lavoro con i consiglieri che si sono resi disponibili, appuntamento degli agricoltori con Vittorio Fili, racconto di questo tuo innesco, raccolta firme carbon pricing)
 2) usiamo l'organizzazione dell'appuntamento di Bruxelles come "Laboratorio", per rifinire il metodo (abbiamo giá i file con le to do list pensate da Cristiana Zerosi per Milano, ma prima concepiamo) https://www.alcuoredellapolitica.net/bruxelles-dicembre-2019-iniziano-i-preparativi
3) Londra: sabato entriamo in azione. un minimo di organizzazione e suddivisione dei compiti ce la siamo data. QUando siamo insieme prendiamoci il tempo di organizzare Eumans UK con un pochino di struttura, per quanto possibile :) 


 

Ecco qui il link della riunione di martedi in cui abbiamo parlato dell'organizzazione https://www.alcuoredellapolitica.net/15-ottobre-2019-riunione-del-coordinamento-it 

In allegato la mia presentazione. (anche a questo link

Queste le aree in cui servono un minimo di strutture e di canali di collaborazione sia qui su cuore che su altri canali (esempio chat telegram, mailing list o altri strumenti). Intanto lascio qui tutto per ulteriori suggestione anche a partire dagli spunti dati in riunione. 

Gestione diffusa - livello coordinamento minimo 

  • Rassegna Stampa / Social Broadcasting / Newsletter / Aggiornamento Siti 
  • Azioni (manifestazioni, partecipazione a eventi, azioni politiche) 
  • Contatti politici (lettere aperte, inviti a adesione, collaborazione, iniziative) 
  • Eventi (concept / promozione / disseminazione / pubblicazione / follow up / archiviazione) 

 

 

Gestione coordinata

  • Comitati locali e punti di contatto (coinvolgimento / interazione / elaborazione) 
  • Trasparenza risultati politici e firme 
  • Dossier e analisi tecniche e politiche / FAQ / Articoli 
  • Media Kit / Visual / Divulgazione / Partner Kit

Gestione top - down - alto livello di coordinamento 

  • Mantenimento database 
  • Sviluppo progressivo soluzioni tecnologiche 
  • Autofinanziamento e rendicontazione

Grazie della segnalazione, Manlio.

Ti dico l'impressione che questa cosa fa su di me. C'è dell'ottimo marketing ma non capisco la sostanza. Non viene spiegata la governance e si dice che le proposte ci sono già ma le divulgheranno dopo. Intanto promuovono la pre-registrazione e l'acquisizione di una tessera. Assicurano di essere "disruptive" - prima ancora di partire. Elencano le grandi questioni globali e i metodi di attivismo politico che nel mondo vanno per la maggiore - così, dando tutto per scontato: temi e metodi.

Eumans è figlio di decenni di lotta politica e di attivismo ed ha una sua credibilità nativa solo ed esclusivamente perché c'è Cappato. Non mi rassicura che Verzon ritenga la popolarità su facebook un indice della necessità di farsi un movimento tutto suo e non avverta piuttosto la necessità di impegnarsi con altri gruppi, già attivi e operativi sugli obiettivi comuni, proprio per "work as a One" - come dicono loro stessi. 

Così, letteralmente, dal sito:

NOW! is the disruptive global movement pushing for humanity to work as One to solve the biggest challenges of our time. Climate change, fiscal justice or for example global rights can only be tackled if we work all together.

Non so se ci siano già stati contatti in passato per coinvolgere l'ex Volt nelle ICE. Noi offriamo spazi di proposta e collaborazione libera, e un metodo di partecipazione pubblica e trasparente. Lui ci può mettere la comunicazione e gli obiettivi comuni - agendo appunto come un One - sarebbero meno velleitari per tutti da conseguire.

 

 

 

Marco e io li abbiamo incontrati brevemente a Bruxelles. Dopo che io li avevo giá incontrati anche a luglio per parlare delle ICE per Volt. 

Colombe è stata ospite anche dell'evento Science for the environment.

Il loro modello non è identico al nostro anche se ovviamente ci assomiglia quanto meno nel piglio transnazionale. 

Probabilmente su alcune ICE collaboreremo insieme.

Anche io avrei preferito che decidessero di unirsi a Eumans, ma alla fine a molti piace di più creare la propria creatura. Nel caso io credo nella cooperazione :) 

Lascio a Marco espandere le riflessioni se lo ritiene. 

Eumans si basa su una solida esperienza politica, che Marco ha avuto l’intuizione di evolvere a livello pan-europeo. Un movimento non elettorale pan-europeo di iniziativa popolare focalizzato su obiettivi precisi.

Mi sembra che l’idea di Now! sia identica. Questo è positivo, perché vuol dire che l’intuizione di Marco è condivisa anche da altri.

C’è tantissimo da fare e spazio per tutti. Penso che l’importante sia collaborare con loro su obiettivi precisi, se ce ne saranno gli estremi quando i loro obiettivi saranno stati resi pubblici. E imparare a vicenda.

Intanto, mi sembrano bravi nella comunicazione, visto che sono stati capaci già di uscire sull’Economist.

https://www.economist.com/open-future/2019/11/01/party-politics-is-dying-so-make-citizen-movements-the-new-unifier

Noto inoltre che la loro lingua base è l’inglese, in quanto sono un gruppo di estrazione internazionale. La nostra natura italiana è, secondo me, un limite. Per superarlo potremmo, come prossimo passo, porci come obiettivo rendere il nostro coordinamento internazionale e passare all’inglese. So che non è facile coinvolgere altre persone nel coordinamento, ma sarebbe utile discutere se siamo d’accordo di porci questo obiettivo.