Bruxelles Dicembre 2019 - Iniziano i preparativi

È arrivato il momento di portare Eumans in Europa, mettere a sistema quello che abbiamo fatto fino adesso, e incontrarci con altri attivisti, ricercatori, appassionati, politici, accademici, operatori,... per ragionare insieme e concepire iniziative politiche sugli obiettivi che fondano le nostre azioni: democrazia, ecosistema, qualitá della vita. 

Ipotesi: un appuntamento a Bruxelles tra il 12 e 13 dicembre.
- ragionare tra europei sui capisaldi del pacchetto Eumans 2020, tessendo il filo tra le iniziative apparentemente separate in modo che ne emerga il ricamo che le tiene insieme 
- rafforzare l'analisi su Stato di Diritto e Carbon Pricing e dare volti alla rete e
mettere a confronto competenze specifiche su temi specifici (i.e. interoperabilitá, overpopulation, welfare, cannabis, ...) 
- creare delle basi condivise di riflessioni sul metodo (ma anche domandarci: esistono altri disobbedienti e nonviolenti in Europa? e se si, come operano)

Stile: io ho in mente qualcosa di simile a quanto fatto a Milano a marzo: conversazioni guidate ma circolari, spazio anche per la serendipity e le connessioni "casuali" tra le persone, momenti di plenaria e momenti di approfondimento anche molto puntuale. Divertimento (che sia la location, un evento serale, ma qualcosa di memorabile) 

Autofinanziamento: importante lavorare sull'appuntamento con un fundraising molto specifico in modo che l'iniziativa sia sostenibile 


Non deve essere un incontro autoreferenziale tipo "vi presentiamo cosa abbiamo fatto" ma un invito a fare insieme, magari accompagnato da eventi preliminari. 

Aprirei qui lo spazio per un brainstorming su quello che serve e quello che pensiamo in modo da poter lavorare insieme sai sul concepimento che sull'organizzazione :) 

 

"EUMANS 2020: CITIZENS CAN CHANGE EUROPE"

European Citizen Initiatives that can improve the quality of life and of the ecosystem through

participatory democracy, freedom and the Rule of Law

Brussels, 12/13 December , 2019

Invitation and Call for proposals, organized by "Eumans", "Science for Democracy", "Associazione Luca Coscioni"

What should be done in Europe to improve the quality of life and of the environment is clear to many: defend fundamental freedoms and social rights, fight against global warming and ecosystem pollution, affirm the right of anyone to enjoy the latest benefits of scientific progress and its application.

There is a growing interest in taking direct action to address that challenge through participatory democracy, from the transnational to the local level. National elections, a bastion of liberal-democracy, are showing all their limits: short-termism, partisanship, populism, nationalism, manipulation of public opinion.

"Eumans" is a project in the making of a pan-European movement/network based upon citizen initiatives and participatory and direct democracy. Eumans' idea - launched in Italy, but with the ambition of moving soon to a more European dimension - is to involve different individuals, groups and organizations to prepare a package of "European Citizen Initiatives" for 2020 to influence the European political agenda from the bottom across national and partisan and philosophical boundaries.

To bring the debate to the heart of institutional Europe, we will meet in Brussels on 12 and 13 December to address the overall project and discuss the various measures we are pondering. At the same time, the two days will provide and opportunity to explore additional proposals and possibly support initiatives and actions that are already happening around Europe (i.e. www.formyrights.eu for the Rule of Law, www.stopglobalwarming.eu for carbon pricing, www.growscientificprogress.org on agricultural efficiency and genome editing,  www.fairosene.eu to stop the exemption on flight emissions....).

We will update you soon on the draft program and look forward to any suggestions for topics or speakers you may want to share with us.

Cordially,

Marco Cappato and Virginia Fiume (Eumans) - Marco Perduca (Science for democracy) - Filomena gallo (Associazione Luca Coscioni)

 

DRAFT PROGRAM

12: PM "science for democracy" (among the issues to be discussed: the right of and to science, artificial intelligence, interoperability of social networks, carbon pricing and kerosene tax, genome editing, demography and reproductive rights)

12: Book launch "Farnesina Radicale" (tentative and in Italian) proposed venue Libreria italiana la Piola 19h00

13 december AM "rule of law and fundamental freedoms" (among the issues to be discussed: rule of law, social rights, cannabis regulation, citizen assemblies and fundamental rights, migration policies,...)

13 december PM "Eumans 2020" (how should a pan-european movement/netwok of popular initiative be organised)

Circa la sede,

oltre al PE ci sono molti spazi della Commissione ( Van Maerlant per es.), le sale dei Comitati (CESE/CdR), il centro Albert Borschette, una sala dell'ULB (che però non è nel quartiere europeo),

Bibliothèque Solvay ( http://www.edificio.be/bibliotheque-solvay/ )

Il Residence Palace  (https://residencepalace.be/fr)

Mi informo su altri spazi privati

Rientra nello Stato di Diritto la questione dellla sorveglianza di massa in assenza di regole uropee. Il riconoscimento facciale e, in generale, le smart cities basate sul monitoraggio/scambio/analisi dei dati, stanno avvenendo già, nell'oscurità più assoluta rispetto alle implicazioni sui diritti umani e le libertà fondamentali. La cinesizzazione d'Europa avviene sia con la tecnologia cinese già infiltrata nelle reti dei povider nazionali, sia con l'invasione sistematica nella vita delle persone di strumenti di controllo ingegnerizzato di massa per ragione di sicurezza - le bodycam sul petto dei poliziotti, in sperimentazione anche a Milano - o di efficienza - come nella tube di Londra e nelle reti 5g nelle città.

A proposito di totalitarismo digitale il Grante privacy scrive:

Il caso cinese è preoccupante proprio per questo motivo: una convergenza strutturale fra la raccolta dei dati fatta dai provider e quella fatta dallo Stato per ragioni di sicurezza nazionale. Il controllo che ne viene fuori è un controllo pervasivo, che potrebbe riguardare anche i cittadini europei.

In Italia, è stata proposto da Marattin, Italia Viva, una legge contro l'anonimato sui social. La legge imporrebbe la registrazione a un social con un documento di identità. In questo modo Facebook avrebbe di ciascun utente una conoscenza totale. Già oggi gli utenti con pseudonimo possono essere rintracciati tramite IP dall'autorità giudiziaria, se denunciati per la commissione di un reato. L'anonimato puro non esiste. Il legislatore è ignorante e indifferente verso le valutazioni di attivisti, esperti e autirirà indipendenti, che hanno dimostrato come questo tipo di intervento non produca alcun beneficio e sarebbe facilmente arginabile, basta registrarsi in un paese diverso dall'Italia.

Sul tema delle fake news e della manipolazione politica, il dibattito sulla responsabilità di Facebook e l'iniziativa di Twitter di vietare le sponsorizzazioni di contenuti politici conferma come, in assenza di regole, siano le piattaforme a fare le regole, e come queste regole siano comunque arbitrarie.

Ricordo che, alle ultime europee, in accordo con la Commissione, Facebook aveva adottato la policy di bloccare la sponsorizzazione di contenuti politici prodotti in un paese ue verso un altro paese ue. Ad essere bloccati furono i contenuti promossi dalle stesse istituzioni ue e dalle associazioni impegnate nella campagna istituzionale This time I'm Voting!

Non so bene come si applicherà la nuova policy di Twitter, ma presumo che se volessimo promuovere le ICE da Bruxelles in Polonia, verremmo bloccati.

Il punto quindi sono le regole, il Diritto, la responsabilità dell'Europa di proreggere i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini.

 

Segnalo che Martedi 5 novembre dalle 20.30 alle 22.00 ci sará la riunione per proseguire con la preparazione dell'appuntamento di Bruxelles. 

Il link verrá inviato a tutti i registrati come attivisti qui sul sito domani (e verrá predisposto il solito sistema di registrazione). 

Di solito il martedi si riunisce il coordinamento di Eumans, ma in questo caso apriamo una riunione a chiunque voglia contribuire alla preparazione di questo importantissimo appuntamento. 

 

Ciao a tutti, 
Ecco finalmente qui di seguito la prima versione della Convocazione di Bruxelles. La sto per mandare via email all'indirizzario Eumans per aprire la riunione di domani sera in modo che possiamo avere una base di lavoro. 

Roberto e Stefano, vi mando la notifica via email: potremmo mettere questa come apertura della attuale landing page di Eumans.eu.

Ne abbiamo parlato solo di sfuggita la riunione scorsa e anche con Marco ma almeno "adattiamo al momento corrente" Eumans.eu e possiamo diffondere il link. Ho anche creato il canale Telegram in inglese esattamente come avevamo fatto per Dal Dire al Fare, Noi a Milano per iniziare a avere un primo canale su cui far confluire le persone interessate. 


Ricordo appuntamento domani sera alle 20.30. 
 

EUMANS 2020: CITIZENS CAN CHANGE EUROPE"

Brussels, 12 - 13 December , 2019


Visions and actions for an European mobilization to improve the quality of life and of the ecosystem through participatory democracy, freedom and the Rule of Law


How European citizens together can push European institutions to strengthen the quality of life and of the ecosystem, to improve fundamental and political rights, to guarantee freedom and self-determination to all European citizens.

Invitation and call for collaboration

from

EUMANS
SCIENCE FOR DEMOCRACY - ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI


SAVE THE DATE FOR A DIFFERENT TYPE OF SEMINAR


“Eumans2020: citizens can change Europe” is a two-days seminar open to individuals and organisations who want to cooperate for a bottom-up European mobilisation to propose a reform of the European Union.

When: 11 / 12 / 13 of December 2019
Where: Bruxelles - locations to be confirmed
Promotional committee: Eumans / Science for Democracy / Associazione Luca Coscioni - join the group of organizers, share your vision for a free, democratic, and sustainable Europe - send an email to virginia.fiume@protonmail.com 

Information:
Website: eumans.eu
Telegram: https://t.me/eumans
Contact person: Virginia Fiume - virginia.fiume@protonmail.com  


A letter from the organizers 


What should be done in Europe to improve the quality of life and of the environment is clear to many: defend fundamental freedoms and social rights, fight against global warming and ecosystem pollution, affirm the right of anyone to enjoy the latest benefits of scientific progress and its application.

There is a growing interest in taking direct action to address that challenge through participatory democracy, from the transnational to the local level. National elections, a bastion of liberal-democracy, are showing all their limits: short-termism, partisanship, populism, nationalism, manipulation of public opinion.

"Eumans" is a project in the making of a pan-European movement/network based upon citizen initiatives and participatory and direct democracy. Eumans' idea - launched in Italy, but with the ambition of moving soon to a more European dimension - is to involve different individuals, groups and organizations to prepare a package of "European Citizen Initiatives" for 2020 to influence the European political agenda from the bottom across national and partisan and philosophical boundaries.

To bring the debate to the heart of institutional Europe, we will meet in Brussels on 12 and 13 December to address the overall project and discuss the various measures we are pondering. At the same time, the two days will provide and opportunity to explore additional proposals and possibly support initiatives and actions that are already happening around Europe (i.e. www.formyrights.eu for the Rule of Law, www.stopglobalwarming.eu for carbon pricing, www.growscientificprogress.org on agricultural efficiency and genome editing,  www.fairosene.eu to stop the exemption on flight emissions....).

This letter is a message to individuals, organisations, and groups to join us in the preparation of this seminar. The goal of the appointment in Bruxelles is to have a “first date” to discuss as European citizens a shared vision and an action plan, to launch an adequate initiative in 2020. 

In the next days, we will update you the draft program and the organisations that will join us.

We look forward to any suggestions for topics or speakers you may want to share with us.

Cordially,

Marco Cappato and Virginia Fiume (Eumans)
Marco Perduca (Science for democracy)
Filomena gallo (Associazione Luca Coscioni)



DRAFT PROGRAM

DAY ZERO
11th of December - ITALIAN


6 PM - Book Launch - Farnesina Radicale by Marco Perduca

DAY ONE  - 12th of December - ENGLISH 
The right of and the right to science
1
1 AM - Press Conference to present Eumans 2020
1.30 PM - Registration
2.00 PM - Kick off

Seminar Topics:

  • Sustainable Development Goals and an EU Reform via European Citizens Initiatives 
  • The right of and the right to science
  • Interoperability of digital platforms
  • Civic Artificial Intelligence
  • Carbon Pricing and Aviation Tax
  • Genome Editing
  • Demography and reproductive rights
  • Evaluation of public policy 

 

6.00 PM - Action in Place Luxembourg

DAY TWO  - 13th of December - ENGLISH 

9.30 AM - 1.00 PM
Political and social rights

Seminar Topics

  • The right to knowledge for informed democratic processes
  • Political rights and new forms of democratic participation
  • Rule of law 
  • Migration and freedom of movement
  • Cannabis and other drugs
  • Welfare and well-being


1.00 PM - 2.00 PM
Lunch break


2.00 PM - 6.00 PM
How should a pan-european movement/netwok of popular initiative be organised

Seminar topics:

  • Political actions and methodology (from civil disobedience to strategic litigation)
  • European Citizenship rights
  • Transnational activism: challenges and opportunities
  • Organisation and structure


THE FORMAT

We don’t aim to reach conclusions on these topics in a 2-days seminar. The format will be dialogical and interactive to allow all the participants to bring their perspective and insights and to kick off a process of shared knowledge that will determine the best shared actions.

We are not looking for speakers that teach but for partners who want to cooperate politically beyond the choking boundaries of electoral consensus. 

THE ORGANISERS


Eumans

Eumans act as a pan-european level by engaging citizens in nonviolent, trans-party, democratic initiatives.

Marco Cappato - aggiungere bio 

Virginia Fiume - aggiungere bio


Science for Democracy

“Science for Democracy” was the title of the 5th meeting of the World Congress for Freedom of Scientific Research convened by the Associazione Luca Coscioni at the European Parliament in April 2018.

Science for Democracy is now an international committee aiming to promote the Right to Science as a structural component of liberal democracies and the Rule of Law all over the world.

Marco Perduca - aggiungere bio 


Associazione Luca Coscioni

The Associazione Luca Coscioni is a not-for-profit association registered in Italy and founded in 2002 by Luca Coscioni, a leader of Italy’s Radicals and university professor suffering from Amyotrophic Lateral Sclerosis.

The aim of the Association is to promote self-determination, the right to science, freedom of research and access to treatments, and to affirm the human, civil and political rights of all persons, starting from disabled people.

At the international, level the association promotes the World Congress for the freedom of research, receiving the support of Nobel prizes, scientists, doctors and patients from all over the world.

FILOMENA GALLO - aggiungere bio

Di qualità della vita è piena la pubblicità, dalle auto al cibo. Io - magari non voi - mi mobilito per diritti politici, umani, civili, libertà fondamentali che sono seriamente minacciate, violate, ridotte e che solo  la consapevolezza e l'urgenza dei cittadini possono consentire di affrontare (v. MoU Italia- Libia, Cina in Europa ecc). In questa call non trovo traccia di queste urgenze. 

L'intero programma ruota attorno alle iniziative di Eumans e delle ass. partner - non i macro temi declinati nelle loro concrete, tangibili implicazioni. Questo riconduce la call ad un evento tradizionale, auto-promozionale, con poco margine per l'inclusione di chi si occupa ad esempio di diritti digitali ma non nello specifico di interoperabilità. 

La scorsa settimana si era condivisa una visione diversa di questo movimento e di questo specifico evento a Bruxelles. E non basta definirlo "a different type of seminar" - whatever it means in English - perché lo sia.

Preparerei una call specifica, molto più seintetica ed engaging da rivolgere ai vari grassroots movements intercettati sin qui e - come proposto alla scorsa riunione - renderli co-promotori, co-protagonisti. In questo modo ci sarebbe spzio e interesse per tutti quelli - e sono tanti - che si son fatti il loro movmentino paneuropeo personale e vogliono giustamente valorzzare il proprio brand.

Ciao Simo, 
Grazie per il feedback. Ti chiedo di fare una proposta di ristesura del testo che possa andare più in linea con quello che secondo te non è rappresentato nel testo. 

Come accennavo nella mail al coordinamento: questo è un primo testo "place holder" da poter porre sul sito eumans.eu e che viene inviato, insieme a messaggi e inviti dedicati alle organizzazioni e alle persone che invitiamo, per chiedere loro di partecipare alla prima (o in alcuni casi non prima) discussione sui vari ambiti. Di fatto è il punto in cui siamo (a cui vanno aggiunti mano a mano i documenti elaborati fino adess). 

A livello metodologico ritengo che quello su cui dobbiamo lavorare in fase di preparazione, realizzazione e chiusura del seminario è l'elaborazione di un processo che porti alla pubblicitá e trasparenza - quando non scrittura - di materiali condivisi che fungano da trama di analisi politica complessiva. Quella trama, quel filo, di cui abbiamo iniziato a parlare quest'estate e che io vedo che si costruisce piano piano e che non appare come una visione da un giorno con l'altro ma mettendo insieme i pezzi e le persone. 

Per chiarire, in anticipo rispetto alla riunione di stasera, il tipo di lavoro che andremo a fare: non possiamo immaginare che in poche ore a Bruxelles si arrivi a un esaustivo piano di azione. L'incontro è gioco forza un'opportunitá per ragionare insieme, che fa parte di un percorso fatto di appuntamenti precedenti e successivi e di interazioni collaborative che saremo in grado di favorire con gli strumenti di cui potremo dotarci (non fossero altro che riunioni e gruppi telegram). 

Detto questo, come abbiamo fatto per Dal Dire al Fare, Noi: i nostri testi e il modo in cui spieghiamo cosa stiamo organizzando lo rifiniamo facendolo. 

Purché lo facciamo :) 

PS. Quanto alla Qualitá della Vita, che forse merita un thread a parte: pongo una domanda, "cos'è la qualitá della vita se non la possibilitá di vivere nel diritto e nei diritti?". Almeno se la si interpreta con le lenti della nostra lettura che vede nello stato di diritto il fondamento del nostro agire politico. Trovo che questa centralitá dello stato di diritto l'abbia raccontata bene Marco a Bruxelles https://youtu.be/3FToA0OJK60?t=1495 - 



 

Qui un draft di invito, per come la vedo io:

Artificial Intelligence has been developing to massively infiltrate into people lives, and control them. This is a matter of fact – and it happens in the democratic, Rule-of-Law based Europe.

Chinese technology has been spreading throughout the European States, absorbing data from European citizens – and none of us is safer because of GDPR.

It may be called Smarty Cities, it may be intended to help service providers to better meet people’s need. It may be used to sharply match recruiter with worker, partner with partner, doctor with patient. Still, it is unknown to people how AI works - and how it works it’s a matter of Rights and Fundamental Liberties.

We citizens have to know what we’re going to lose in this Smart-Social Network-Last App-thing – and since what we’re going to lose is our Freedom, we do have to act.

It’s not only that. We’re going to lose Our Planet too. That’s a huge thing and here again we citizens have the Right to know what’s at stake. Is that like environment vs jobs? Bio agriculture vs Pesticides? Or is there more than that? Well, there’s something more. It’s called Science and it already can make the difference.

Citizens in Europe can do a lot to prevent their Rights and Liberties been scraped off by the daily unproductive chatting on social media of partisan politics. Citizens can take the Initiative and bring Democracy back on their shoulders. They have already started to do it on Rule of Law, Climate Change, Aviation Fuel, Crispr (insert LINK ECIs) but much more has to be done – and that has to be done together.

On December 12 and 13 we’re going to meet in Bruxelles.

We call each of you – association, ngo, movement or single activist – to show up and discuss together on what can be done, and how it can be done. How is crucial and there’s something we believe in:  nonviolence and democracy.

SEGUONO ISTRUZIONI PER:

DIVENTARE PARTNER DELL’INIZIATIVA

APPROFONDIRE CHI SONO EUMANS, SfD, AlC

APPROFONDIRE LE INIZIATIVE IN CORSO

Simona, il tuo testo è efficace nel lanciare allarmi su questioni cruciali per il futuro della democrazia. Penso però anche che sia indispensabile mantenere un certo rigore nel far corrispodere all'allarme la proposta. Dedicare buona parte della convocazione di Bruxelles a temi sui quali non abbiamo ancora proposte non mi pare adeguato. Credo invece che sia un testo da diffondere come contributo alla preparazione di Bruxelles, proprio per chiedere aiuto nel costruire gli obiettivi sui temi da te evocati (sull'interoperabilità siamo a buon punto, sono in attesa di una bozza di Iniziativa dei Cittadini Europei per l'intelligenza artificiale civica che mi arriverà entro fine settimana, mentre sulle smart cities condivido l'importanza e dovremmo cercare interlocutori). Nella prima lettera di convocazione, invece, terrei come elemento centrale il progetto di Eumans in quanto tale e le iniziative in corso, per quanto meno forti e mobilitanti al cospetto dei lagher libici o della repressione a Hong Kong, perchè è a partire dalle iniziative in corso e da ciò che stiamo effettivamente preparando che possiamo credibilmente aggregare.

Sulla questione "qualità della vita", penso non sia banale mettere in relazione la qualità della vita e dell'ambiente alla qualità della democrazia e dello Stato di diritto. Anzi, la democrazia e lo Stato di diritto sono sempre meno riconosciute come un valore in sè (non lo dico io, lo dicono sondaggi in tutto il mondo) proprio perché sempre meno in grado di garantire la qualità della vita alle persone. L'invocazione della democrazia liberale contro i montanti pericoli nazionalisti, populisti ecc... non è in grado di mobilitare più nessuno proprio perché è diffusa la sensazione che la bandiera della democrazia liberale sia divenuto un guscio vuoto per la conservazione del potere delle vecchie classi dirigenti. Infine, in una politica dominata dalla tecnologia e dall'economia (e dunque dai numeri ,es. PIL, e dalle quantità di dati processati, es. intelligenza artificiale), il perseguimento della qualità in contrapposizione alla quantità non mi pare una indicazione superflua. Se poi la pubblicità parla di qualità della vita, non mi spaveneterei. Le pubblicità parlano anche di libertà, di abbattimento dei limiti e delle barriere, ci fanno vedere Gandhi perché Apple ci invita al "think different", ma non sarà per questo che rinunceremo alle parole e ai volti migliori.

Quanto a "Io - magari non voi - mi mobilito per diritti politici,..." non posso che invidiarti un po'.

 

 

 

Marco, tutto quello che ruota attorno alla Cina è Stato di Diritto - non "temi sui quali non abbiamo ancora proposte". Non si parla quindi di Stato di Diritto in senso retorico né di Democrazia liberale come bene da preservare. Si tenta di incarnare quelle cose in cose perché sì, certo, istillino l'urgenza di conoscere, attivarsi.

Gli allarmi vengono fatti corrispondere a terreni di elebaorazione politica già in corso o già individuati nel pacchetto 2020. Ambiente, Crispr - sono messi lì come precise risposte a interrogativi che già le persone si pongono. Non è che dobbiamo avere il testo di ICE pronto sulla AI per poterne parlare, perché il tema della AI è Rule of Law - la base di tutto.

Nel metodo, il testo vuole essere una call - non un programma di un evento già dato. Una call ad altri a partecipare non a un evento ma a un momento di confronto e motivazione comune per attivare azioni comuni ad altri. Non metterei giù un programma ma una serie di questioni, semplici ma cruciali, come quelle esposte su che consentano alle asspociazioni della cannabis come a quelle peri gay si sentirsi interessati a contribuire, proporre, farsi avanti.

Dopo questa call, e insieme a chi vi aderisce, si costruisce il programma.

 

Ok Marco, ieri sera ho capito il tuo punto. Credo davvero però che sarebbe un'omissione da parte nostra non affrontare la questione a Bruxelles, dal momento che sotto vari aspetti la stiamo già affrontando. Uno di questi è la privacy, un altro il Diritto alla conoscenza. Un aspetto giuridico ulteriore secondo me è il Diritto all'opt-out. Su tutti i Diritti e le Libertà fondamentali tutelati dai Trattati - quindi Rule of Law.

In concreto, propongo di coinvolgere:

- Innnocenzo Genna per una persona di alto livello lato policy europee (su tema AI e tecnologia cinese), magari lui stesso

- gli avvocati incazzati per gli aspetti dei Diritti fondamentali minacciati dalla sorveglianza di massa

- le associzioni con cui stiamo lavorando per l'interoperabilità. Tra di loro mi pare di capire ce ne siano alcune che si occupano in senso lato di diritti digitali.

Si può fare?

Purtroppo non ho contatti diretti, ma recepisco quanto viene detto alle riunioni e mi pare che di contatti adeguati ce ne siano già.

 

Link diretto al commento

In risposta a di Kuliscioff

Sono venuto a conoscenza di questa iniziativa che mi sembra attinente alle questioni della democrazia digitale, e che coinvolge 15 organizzazioni a livello europeo.

https://decodeproject.eu/

Cosa ne pensate di coinvolgerli per l’evento di Bruxelles? Potrebbero essere utili anche per condividere la loro esperienza sui loro progetti pilota.