Segnalo un gruppo di alta visibilità attivo sulla  crisi della Rule of Law nel Regno Unito.

http://www.theconvention.co.uk/

Due considerazioni:

- possibile opportunità per fare partnership sui contenuti. Evento domani sera su:

NEVER AGAIN!
How we protect British democracy from social media and dark money

- nello scoprire queste organizzazioni, sarebbe utile capire come lavorano per prendere spunti per la nostra organizzazione interna. Per esempio, noto che un partner di The Convention è un esperto nel coordinamento di eventi. Un tipo di risorsa molto utile da avere anche al nostro interno

 

Ho dato un'occhiata al sito. Sembra un gruppo di pressione un po' opaco che ha come partner gruppi grossi come observer e open democracy. Nell'area Join the Debate, rimandano la conversione sul profilo twitter. Agiscono mi sembra con i mezzi propri dei gruppi di interesse, con iniziative top-down. Abbasso :)

Simona, grazie del commento.

Usiamo le critiche per migliorarci.

La mia domanda è: ma se troviamo un gruppo allineato ai nostri obiettivi, è giusto escluderlo perché finanziato da una testata giornalistica, ammesso che tale gruppo non abbia degli ovvi conflitti di interesse?

Io penso di no. 

The Observer è parte del Guardian Media Group, che mi sembra che abbia mantenuto la sua indipendenza dai gruppi di interesse.

Così come OpenDemocracy. Anche se ambedue ricevono finanziamenti da organizzazioni filantropiche (o è questo quello che ti preoccupa?), non vedo un ovvio conflitto di interessi.

Manlio, tu scrivevi:

"nello scoprire queste organizzazioni, sarebbe utile capire come lavorano per prendere spunti per la nostra organizzazione interna. Per esempio, noto che un partner di The Convention è un esperto nel coordinamento di eventi. Un tipo di risorsa molto utile da avere anche al nostro interno"

Io rispondevo a questo tuo suggerimento. Sono andata a vedere il sito e ho fotografato la natura di questa organizzazione. Non ho né scritto né pensato che si debba escludere nessuno. Ho solo fatto quello che faccio in genere, informarmi e condividere le info. Serve a capire, se ti proponi per una partnership, chi è il partner e perché ha quel tipo di organizzazione. As simple as that.

Mettiamola così.

L'obiettivo è attivare sinergie con gruppi di attivisti, associazioni, gruppi di interesse, media e, in generale, con chiunque in questo momento in UK stia portando avanti istanze convergenti con l'obiettivo per il quale ci battiamo noi: lo Stato di Diritto.

Procederei ad una mappatura di queste entità, che più o meno saranno riconducibili ai principali gruppi - think tank, ong, movimento politico, lobby, media ecc. Valuterei rischi e opportunità, accessibilità ecc

Ragionerei quindi su una strategia articolata e coerente con gli obiettivi/funzioni di ciascuno di questi potenziali alleati. La partnership con un think tank non mainstream o un movimento di nerd non può avere la stessa natura di una partnership con un gruppo di interesse super mainstream.

Noi siamo quello che facciamo ma soprattutto come lo facciamo. Il nostro "come" non è lo stesso di nessuna delle consuete categorie riassunte su.

Ragionando in questo modo si mettono insieme gli elementi utili a valutare su quali partnership investire e come, sulla base di argomenti e contesti non di opinioni, mie o di altri. IMHO.

Ciao Manlio (e Simo), 
Direi che intanto in questa fase occorre continuare il lavoro che abbiamo giá iniziato di mappatura. 

Manlio se trovi queste organizzazioni è utile identificare due o tre aspetti secondo questa griglia: 

- Organizzazione / Individuo 
- Nome 
- Cognome 
- Email 
- Numero di telefono 
- Ruolo del main contact
- Disponibilitá a attivarsi con noi da 1 (so solo chi sono) a 5 (ci abbiamo parlato e ci piacciamo a vicenda) 
- Come li conosciamo 
- Stato nazionale 

Abbiamo predisposto un file gestionale per questo tipo di contatti su cui poi basarci per attivare le relazioni. 
Per il momento non lo rendo pubblico perchè si tratta comunque di dati di persone ma sto definendo il processo per popolarlo 

 

Buona sera a tutti!

Vi segnalo il Bingham Centre for the Rule of Law, uno dei piu' attivi e autorevoli del Regno Unito.

Lord (Tony) Bingham e' stato uno dei piu' importanti giudici britannici degli ultimi decenni e primo presidente della Corte Suprema. Il suo volume - The Rule of Law - e' un'autentica gemma, che rappresenta il suo testamento politico: una lettura terapeutica, insieme alle sentenze dell'Alta Corte e della Corte Suprema del 2016, per riconciliarsi con il Regno Unito!

Il Centre, che organizza moltissime attivita', anche di formazione dei cittadini, e dibattiti scientifici e politici, ha confermato questa mattina che sara' presente all'incontro-seminario organizzato da Manlio domani con Marco Perduca.