Eumans - Percorso statutario - Work in progress

Ciao a tutti, 
Come discusso nella riunione del Coordinamento di Eumans Italofono di settimana scorsa il 9 giugno dalle 20.30 alle 22.30 faremo un incontro aperto dedicato a Eumans come movimento. 

La proposta è usare questo incontro per fare il punto su quanto fatto, messo in campo e progettato in questo primo anno di vita per "studiarlo" e trasformarlo in uno strumento di vita associativa per il movimento paneuropeo. 

Il percorso statutario avrá un primo sbocco ufficiale dopo il 20 luglio - data in cui si dovrebbe concludere StopGlobalWarming.eu, iniziativa centrale in questo momento per gli obiettivi politici di Eumans ma anche per la creazione di una rete europea di persone che conoscono quello che cerca di essere Eumans, il metodo che usiamo e le modalitá di partecipazione (ovviamente tutto ancora in fase molto "embrionale"). 


Con Roberto Mancuso - affiancato da Manlio Trovato - faremo i passaggi che ci accompagneranno al confronto tra gli attivisti e le organizzazioni incontrati fino adesso. 

Qui sotto ci sono alcune linee guida per preparare l'appuntamento del 9 giugno - lo scopo di questo thread è consolidare i ragionamenti fatti in questi mesi su Eumans e Eumans e noi.



INCONTRO DEL 9 GIUGNO 

Idee e spunti su come strutturarlo e come garantire la massima partecipazione possibile 
Chi è invitato 
Quali domande ci dobbiamo porre 
Cosa serve che venga presentato 



SPUNTI DI RAGIONAMENTO 


SPAZI DI CONFRONTO E DECISIONE 
- Quali spazi abbiamo creato per confrontarci tra attivisti Eumans e fare valutazioni politiche, metodologiche e di azione 
- Il coordinamento del martedi: efficacia e utilitá 
- Il Council on Participatory Democracy e gli spazi europei 
- Interazione con esperti, accademici, scienziati, professionisti e apporto all'elaborazione politica e all'iniziativa 

SPAZI DI ATTIVAZIONE 
- Quanto attiviste e attivisti di Eumans si sentono "attrezzati" a usare il metodo nei loro contesti 
- Quanto e come la struttura organizzativa di Eumans è un limite e un'opportunitá per il movimento 
- Cosa abbiamo trovato qui che non abbiamo trovato altrove 
- Tra identitá e metodo: in un contesto in cui gli individui fanno spesso parte di più reti di partecipazione e attivazione come funziona e come deve funzionare un movimento dei cittadini 

CONOSCENZA E CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI DI EUMANS 
- Quanto chi segue e interagisce con Eumans comprende di quello che facciamo e del perchè lo facciamo 
- Quanto e come un singolo individuo (che per un movimento dei cittadini è l'unitá essenziale) riesce a trovare in Eumans uno spazio di attivazione 
- Quanto e come una singola organizzazione riesce a trovare in Eumans uno spazio di azione o di interazione 

STRUMENTI E CONNESSIONI 
- Quanto le riunioni, le mail, i canali social e di messaggistica, gli strumenti sul sito aiutano l'azione politica 
- Quanto i bisogni che ha Eumans corrispondono ai bisogni di altre organizzazioni e movimenti 
- Democrazia partecipativa: uso e innovazione e conoscenza 
- Come funzionano altri movimenti e esperienze in giro per il mondo 











 

Discutere di statuto significa affrontare la natura stessa di Eumans e le modalità di funzionamento. La traccia di Virginia ci aiuta a seguire un metodo: partire da dove siamo oggi e pensare a dove vogliamo arrivare.

Ad oggi, Eumans è una associazione chiusa composta da tre persone, con revisione obbligatoria dello Statuto ogni tre mesi. L'obiettivo è quello di far crescere di pari passo lo Statuto da una parte e la effettiva partecipazione paneuropea dall'altra. In altri termini, abbiamo voluto evitare di costruire un castello di carta che prescindesse dalla realtà, ma è anche importante che la realtà cresca all'interno di un quadro di regole definito.

Il dibattito del 9 giugno servirà ad avviare il confronto su alcuni nodi di fondo. Ne elenco alcuni:

- come "aprire" l'associazione e articolarne le responsabilità (dibattito, organi consultivi, organi decisionali)?

- (collegato al precedente): istituire categorie di "iscritti" con potere decisionale? e/o sostenitori o altre figure con poteri consultivi?

- quale ruolo del sito, del patto di attivazione e dei registrati al sito?

- eventuali articolazioni territoriali / linguistiche?

- come far vivere contemporaneamente "Eumans movimento politico" (che delibera e porta avanti iniziative proprie) e Eumans come movimento "di servizio" a individui e organizzazioni che si vogliano attivare su obiettivi convergenti?

- quale rapporto con altre organizzazioni e reti di organizzazioni: informale o statutario?

 

Quali sono gli obiettivi dello statuto? Potrebbero essere:

- definire gli obiettivi politici di fondo

- dare garanzie su come collaborare

- creare opportunita' per permettere a Eumans di raggiungere i propri obiettivi

 

Quindi, per la riunione di Martedi, sarebbe utile sapere da attivisti e organizazzioni che hanno collaborato con Eumans quali sono i limiti e le difficolta' che hanno incontrato, per capire se lo statuto puo' portare delle soluzioni. Per esempio, quote associative per la sostenibilita' finanziaria.

Inoltre sarebbe utile esplicitare i processi che abbiamo fino ad ora seguito e capire se alcuni di questi processi possano beneficiare di essere fomalizzati. Per esempio, cosa vuol dire coordinamento?

Infine, ogni garanzia che si mette nello statuo puo' anche rappresentare un limite. Quindi sarei molto cauto in questa fase nel codificare regole e processi. Lo farei solo se il beneficio di introdurre una regola non pone inutili limiti alla capacita'  di azione di Eumans.

 

 

Grazie per gli spunti che i post di Gilla, Marco e Manlio mi hanno dato.

Per prima cosa credo occorra ricordare che il lavoro che porteremo avanti sullo Statuto dovrà necessariamente configurarsi come una serie di emendamenti allo Statuto esistente: credo quindi che sia molto utile per tutti noi aver ben presenti le norme statutarie attualmente in vigore perciò allego la Statuto a questo post.

Correndo il rischio di essere ripetitivo, voglio innanzitutto ricordare l'importanza dello Statuto che è l'atto che disciplina l'organizzazione e l'attività di ogni associazione.

Lo statuto è, infatti, il cuore del contratto associativo: sono le regole fondamentali che i soci si danno al fine di regolamentare quel particolare rapporto che li vedrà legati.

Si può quindi senz'altro sostenere che lo Statuto sia il “mattone” fondamentale su cui costruire l'edificio associativo e che perciò esso stia all'associazione come la Costituzione sta all'ordinamento in generale.

Ciò premesso, concordo con Marco e Gilla quando scrivono che occorre partire da dove siamo oggi per immaginare dove vogliamo arrivare: credo che questo debba essere il metodo da seguire per l’elaborazione degli emendamenti allo Statuto vigente.

Importante è scongiurare il rischio della costruzione di un “castello di carta” o, come direbbero i giuristi un “macroantropo” pieno di norme e codicilli con scarsa adesione alla realtà esistente o più o meno prossima di Eumans . Perciò mi pare centrata anche l’affermazione di Manlio quando ci richiama a non appesantire la nostra magna charta con troppe norme, avendo comunque presente che, per quanto non regolato, esistono pur sempre le norme del codice civile richiamate come chiusura per quanto non direttamente disciplinato dallo Statuto.

A mio avviso esistono alcune necessità primarie che quanto prima dovrebbero essere soddisfatte da opportune modifiche statutarie :

  • L’allargamento dell’Assemblea, la c.d. “apertura” dell’Associazione “Eumans”; ricordo che l’Assemblea è l’organo di indirizzo politico, al momento limitato a tre soci. A mio avviso sarebbe tempo di aprire alle iscrizioni individuali. Una prima ipotesi possibile potrebbe essere la distinzione tra soci sostenitori e soci ordinari (con relative differenti quote di iscrizione: 40 € /anno per i primi?, 150 € / anno per i secondi?), dando secondo Statuto la possibilità di far parte dell’Assemblea a entrambi, ma solo a questi ultimi il diritto di voto, mentre per i primi si potrebbe pensare anche a forme di consultazione online per consentire la partecipazione ai processi politici.
  • Per quanto concerne il sito e le forme di partecipazione alle attività online, io distinguerei nettamente il ruolo di socio di Eumans (sia esso sostenitore o socio ordinario), dal ruolo di registrato a eumans.eu ; permettendo solo per i soci la partecipazione alle discussioni riservate (permessi di lettura per tutti e permessi di scrittura solo ai soci anche registrati). Ricordo la possibilità di effettuare dei sondaggi tra i registrati o solo tra i soci con risposte chiuse… potrebbe essere interessante cominciare a sperimentarlo su alcuoredellapolitica.net
  • Per ciò che concerne le articolazioni territoriali, linguistiche od anche “tematiche” o “telematiche”, mi sento di essere favorevole a prevederle già in questa fase proprio per sperimentarle per l’allargamento di Eumans; tuttavia terrei fermo il principio della non esclusività della rappresentatività di un territorio o di una lingua o di altro: in questo modo si favorirebbe lo sviluppo transterritoriale di Eumans.
  • Amministratore o Tesoriere ? Credo noi ci si debba interrogare anche riguardo a questo punto. Come sappiamo attualmente chi ricopre il ruolo di “amministratore” svolge compiti puramente esecutivi e non è nemmeno tra i soci di Eumans. A mio avviso, aprendo alle iscrizioni col pagamento della quota, sarebbe opportuno sganciare le prerogative e i compiti di una Tesoreria da quelli della Presidenza, prevedendo perciò la figura politica del Tesoriere.
  • Il Consilium ? Sulla scorta di quanto più volte paventato da Marco, credo noi si possa prevedere a livello statutario un Organo consultivo, lo chiamerei “Consilium”, in cui far rientrare i rappresentanti delle Associazioni che volessero interagire con Eumans pur non essendo iscritti a Eumans ed altre personalità del mondo politico, scientifico, culturale ed artistico; credo si possano individuare vari compiti e responsabilità di ausilio alle attività degli organi di Eumans: un organismo avente perciò natura consultiva, ma con la possibilità di deliberare ordini del giorno per gli organismi collegiali e raccomandazioni per quelli monocratici;
  • Un Direttivo ? Tra gli organi previsti nelle primissime bozze dello Statuto attualmente vigente si era previsto un Direttivo da affiancare al Presidente per aiutarlo nelle decisioni, ma soprattutto per “istituzionalizzare” un contenitore per il dibattito politico: credo che la crescita compiuta da Eumans negli ultimi 15 mesi renda ora necessario compiere questo passo perché le riunioni del c.d. “coordinamento” mi paiono oramai inadeguate rispetto ai nostri obiettivi attuali e, soprattutto, futuri. Ciò non solo responsabilizzerebbe i componenti dello stesso direttivo, sia in senso soggettivo che in senso oggettivo, ma identificherebbe in maniera certa il luogo di elaborazione dei processi politici, risolvendo non poche delle inadeguatezza che già ora si possono riscontrare nella nostra organizzazione embrionale.
  • I “Comitati”. Vengo ora ad uno dei punti più importanti indicati da Marco: “come far vivere contemporaneamente "Eumans movimento politico" (che delibera e porta avanti iniziative proprie) e Eumans come movimento "di servizio" a individui e organizzazioni che si vogliano attivare su obiettivi convergenti?” . A mio avviso, uno strumento statutario a cui potremmo pensare per soddisfare questa necessità è quello di prevedere la costituzione di “Comitati” ad hoc promossi da Eumans per singola iniziativa o per gruppi di iniziative. Eumans potrebbe offrire, essere cioè “di servizio” alle attività dei comitati che manterrebbero una loro autonomia funzionale ed economica… è un’idea ancora rudimentale, ma credo che lavorandoci sopra potrebbe essere interessante.
  • L’identità di Eumans. Gli obiettivi di Eumans credo debbano essere declinati in maniera ancora più diffusa, magari in un Preambolo allo Statuto. Ciò che vogliamo costruire, un Movimento politico paneuropeo di iniziativa popolare, è molto ambizioso, per queste ragioni dobbiamo essere molto ambiziosi anche nei richiami agli ideali ed agli obiettivi da noi perseguiti. Non significa fare la “poetica dello Statuto”, ma di usare le parole giuste per far sì che chi dovesse leggere il nostro Statuto comprenda l’assoluta originalità del nostro Movimento e dei suoi obiettivi.

 

Come detto in riunione martedì, provo a dare uno spunto su un punto chiave: il ruolo che lo statuto e la fase costituente possono giocare nell'internazionalizzazione del movimento.

E' presumibile che ci ritroveremo a discutere dello statuto tra Italiani, o comunque in netta prevalenza italiana.
Possiamo e certamente cercheremo di invitare attivisti non italiani a partecipare al dibattito statutario, ma anche con un nucleo di stranieri (per esempio i partecipanti alle riunioni del giovedì) che a discuteranno "da nostri pari" sulla stesura dello statuto, avremmo probabilmente un gap di informazioni e coinvolgimento personale nel progetto Eumans totalmente sbilanciato dalla parte italiana.

Molte delle personalità non italiane che con cui abbiamo contattati o da contattare ancora, che conoscono superficialmente Eumans o non lo conoscono affatto, potrebbero essere più facilmente coinvolte in qualità di "osservatori" di un progetto in divenire, invece che buttate nella mischia a discutere delle regole di un movimento di cui non sapevano nulla fino al giorno prima. 

Ecco perché un modo per creare partecipazione dall'estero e contemporaneamente dare credibilità al nostro progetto di movimento paneuropeo dell'iniziativa popolare, potrebbe essere secondo me quello di coinvolgere personalità esterne (accademici, ma anche attivisti ed esponenti politici) in una sorta di "Osservatorio" che esprima un parere sia sulle regole statutarie (saranno adatte e funzionali al nostro progetto?) sia sulle proposte di merito (di quali grandi obiettivi dovrebbe occuparsi il movimento innovativo che stiamo configurando?). A questo proposito, forse potrebbe essere utile avere due o più osservatori separati, a seconda della funzione su cui vorremo consultarli.

Va da sé che la partecipazione in qualità di "osservatori" in questa fase, potrebbe invogliarli a partecipare da "congressisti" in una fase più matura. Getteremmo così le basi per uscire dall'italianità.


 

Riprendo gli spunti e le proposte di questa discussione, che trovo molto utile, per soffermarmi sul concetto di Council e Assemblea, che mi sembrano quelli piu' facilmente attuabili.

Ringrazio Roberto per aver condiviso lo statuto corrente. Penso che il prossimo passo debba essere una evoluzione prudente dello statuto, e non una rivoluzione, perché penso che Eumans debba acquistare forza gradualmente per essere solida e credibile.

Penso, quindi, che sia utile che la prossima modifica dello statuto serva per consolidare e rafforzare ciò che è già parzialmente maturo, ma allo stesso tempo ancora troppo debole per avere l’efficacia di cui Eumans ha bisogno. Per questo, mi soffermo sul Council/Osservatorio e sull’Assemblea.

Concordo con Lorenzo che l’aspetto paneuropeo sia fondamentale per l’evoluzione di Eumans. Ritengo quindi che sia importante far evolvere l’esperimento del Council for Participatory Democracy in un organo statutario, una sorta di Emuans Council (o Consilium o Osservatorio)

Lo Eumans Council sarebbe un organo consultivo europeo composto principalmente da rappresentanti di organizzazioni civiche e istituzionali, ma anche di esperti del mondo accademico e commerciale, che condividono gli obiettivi politici di Eumans e hanno interesse a rafforzare la loro partnership con Eumans. Il Council dovrebbe avere una rappresentazione bilanciata di genere e di nazionalità, in modo da poter essere rappresentativa degli obiettivi politici paneuropei di Eumans. Il Council sarebbe un organo consultivo strategico, che da una parte si prenderebbe l’impegno di valutare e complementare l’operato di Eumans, apportando competenze specifiche, e dall’altra sarebbe dotato del diritto di emettere raccomandazioni formali, per influenzare la strategia o l’operato di Eumans, a cui gli organi decisionali di Eumans dovrebbero essere obbligati a dare risposta. Un organo, quindi, con diritti e doveri formali, che renderebbe Eumans più forte perché l’operato di Eumans diventerebbe formalmente frutto di una sintesi politica europea più ampia. I membri del Council sarebbero nominati dal Presidente, in quanto responsabile politico di Eumans.

In quest'anno Eumans ha maturato un seguito di attivisti e simpatizzanti importante, che è importante valorizzare. Concordo, quindi, con Roberto che sia utile aprire alle iscrizioni individuali dei soci, ma ritengo che vada ben chiarito il ruolo di indirizzo politico dell’Assemblea. L’assemblea dei soci, che il Presidente ha il dovere di convocare ogni tre mesi da statuto, dovrebbe avere il diritto di deliberare sull’indirizzo politico di Eumans (in coerenza con lo scopo di Eumans) che il presidente, con il coordinatore, avrebbero l’obbligo di mettere in atto.

Ritengo, però, che il presidente debba mantenere un ruolo di garante durante questo processo di costruzione del movimento paneuropeo. E quindi proporrei che il Presidente abbia diritto di veto sui cambi statutari, fino a quando non saranno mature le condizioni per il passaggio al movimento paneuropeo.

Infine, ritengo che sia importante tradurre lo statuto in tutte le lingue parlate in EU, cominciando con quelle più utilizzate, e cioè Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco.

Ciao a tutti, 
Grazie per gli spunti. 

Intanto vi segnalo che per dare seguito a quanto discusso in riunione settimana scorsa abbiamo invitato alcuni rappresentanti parlanti italiano di organizzazioni con cui abbiamo portato avanti iniziative in questi mesi. 

In particolare dovrebbero esserci di sicuro: 

Pier Virgilio Dastoli, Movimento Europeo 
Marco Ciurcina o Alessandro Cioffini, Partito Pirata 
Lorenzo Marsili, European Alterrnatives 

Invito tutti a ragionare sulla propria rete dei contatti attivata in questi mesi per invitarli a partecipare alla riunione. 

Ricordo anche che questo è un primo appuntamento italiano, a cui ne seguirá uno dedicato in inglese. 

Editerò questo post con nuovi inviti. 

 

Ciao a tutti, durante l'incontro di Citizens Take over Europe un partecipante ha fatto questo commento. 

Qualcuno vuole spulciare?
Qui la persona che ha postato il commento: From Gerald-Christian Heintges to Everyone: (11:27 am) (potrebbe essere una persona da invitare alla riunione "europea" propedeutica ai prossimi passaggi) ma magari prima cerchiamo i documenti a cui fa riferimento. 

I am working since more than 10 years on a European Association Statute to overcome national fragmentation of the European civil society. It is crucial that Citizens of the Union are able to associate on European Level as Article 12 of the Charta of Fundamental Rights  says.. But there is no legal framework to  live up to this right.  To Europeanize the civil society also in legal terms is a necessity. In the EP there is now elected a rappoteur, the Vice-President of the JURI-Committee, on the European Association Statute but a lot of pressure of all the NGOs are very important. So I urge you all to support this fight.

Qui la registrazione della riunione del 14 luglio in cui abbiamo continuato la riflessione sul percorso statutario di Eumans 
https://www.alcuoredellapolitica.net/14-luglio-2020-riunione-degli-attivisti-eumans 

Alcuni appunti in estrema sintesi: 

Il 23 luglio faremo una riunione aperta in inglese per condividere meglio con gli europei incontrati lungo il nostro percorso quello che stiamo creando con Eumans e con le iniziative che abbiamo intrapreso in questi mesi. Qui invito e qui evento facebook (da diffondere quanto più possibile alle persone con cui abbiamo parlato di Eumans fino adesso o con cui abbiamo fatto iniziative)

Il 28 luglio ci sará invece una riunione aperta per discutere proprio del percorso statutario di Eumans, in particolare ragioneremo insieme sul percorso aperto (anche attraverso questo thread) in queste settimane: 

  • - Come passare da Eumans come Associazione Chiusa a un movimento aperto a cui ci si può iscrivere e con quali diritti di partecipazione (a partire dai diritti di partecipazione online in questa fase definiti dal Patto di Attivazione
  • - Come un movimento dei cittadini europei determina le sue iniziative e organizza la sua azione e di quali strumenti c'è bisogno (statutari, finanziari, tecnologici) - quali degli strumenti messi in campo in questi primi mesi sono utili, quali no, quali vanno rivisti e integrati (i.e. il Coordinamento, il Consiglio della Democrazia Partecipativa, i Comitati Promotori delle Iniziative dei Cittadini Europei, le relazioni con gli esperti, le relazioni con le altre organizzazioni o con le coalizioni in cui entriamo a far parte come Citizens Take Over Europe)
  • - Come possiamo preparare un percorso verso una vera e propria assemblea costituente da tenersi indicativamente a gennaio 2021





 

Ho sentito la registrazione del dibattito sullo statuto della riunione di Martedi. Roberto ha posto la questione delle quote di iscrizione e dei diritti da dare agli iscritti, a cui apporto la mia opinione, in aggiunta ad alcune altre considerazioni.

Ritengo che Eumans abbia bisogno di generare consenso e partecipazione, sia nelle iniziative che porta avanti (e quindi milioni di firme in tutta Europa), che nella partecipazione alla sua vita associativa. Eumans porta avanti la bandiera della democrazia partecipativa, ed e' quindi importante che si presenti come un'associazione aperta. Questo accade gia' nei fatti (non ci sono filtri partecipativi alle iniziative di Eumans), ma attualmente non nella forma (l'associazione e' chiusa).

Ritengo quindi che sia importante che Eumans si apra anche nella forma, e cioe' si apra alle iscrizioni individuali per tutti coloro che vogliamo sottoscrivere il progetto associativo Eumans, sottoscrivendone lo statuto.

Gli associati fomano l'assemblea e ritengo che la nuova revisione dello statuto debba meglio chiarire il ruolo politico dell'assemblea. L'assemblea deve poter esprimere la direzione politica di Eumans, esplicitandone gli obiettivi politici strategici e votandoli a maggioranza. Il diritto di presentare documenti di indirizzo politico all'assemblea di Eumans e di poterli votare a maggioranza potrebbe essere il diritto fondamentale che acquisterebbe l'associato. Un altro diritto di ogni associato potrebbe essere la possibilita' di ricoprire cariche esecutive di Eumans, qualora formalizzassimo alcuni dei suoi organi esecutivi tramite statuto (per esempio passando da coordinamento a direzione).

Riguardo la questione delle quote, ritengo che si debba fissare una quota d'iscrizione minima molto bassa, e proporrei di formularla come iscrizione mensile per dare piu' flessibilita', cioe' 2 euro al mese, dando la possibilta' di pagarla con bonifico mensile oppure in singola rata annuale. Ritengo che tutti gli associati debbano avere gli stessi diritti (quindi su questo concordo con Sibilla ed Andrea), e ritengo che sia utile definire quote associative piu' elevate che gli associati vogliano volontariamente sottoscrivere, acquistando cosi' un riconoscimento diverso, ma non maggiori diritti. E quindi, per esempio:

Iscriviti ad Eumans, e scegli di diventare un:

associato semplice: 2 euro al mese

associato sostenitore: 10 euro al mese

associato benefattore: 50 euro al mese

Mi rendo disponibile ad aiutare Roberto e Marco per una revisione dello statuto, se puo' essere utile.

Buongiorno riguardo allo statuto alcuni spunti in parte già esposti nelle riunioni on line.

Ho guardato la struttura di varie associazioni Extinction rebellion, Volt, European Alternatives anche per osservare i punti di contatto o in alternativa le caratteristiche che meglio ci contraddistinguono.

molti partono come noi dalla necessità di un'azione tempestiva rispetto alla crisi delle democrazia rappresentativa e rispetto all'urgenza di agire a favore di alcune battaglie che sentiamo vitali come il clima o i diritti.

Un tema sostanziale per molti , come per noi, è la sostituzione della "collaborazione" rispetto alla "competizione" imperante nelle forme politiche tradizionali, noi abbiamo risposto a questa esigenza soprattutto con il Council.

Alcuni di questi movimenti si sono caratterizzati  per azioni dimostrative di protesta non violenta altri per un percorso istituzionale presentando propri candidati alle elezioni,  mentre noi con Eumans al momento abbiamo scelto di agire con gli strumenti dal basso della democrazia partecipativa (Ice e Petizioni). Nessuno degli altri metodi ci è precluso però  è stata questa per ora la nostra naturale tendenza

Altra cosa a mio parere importante da dire come premessa, è che noi non nasciamo in realtà da un gruppo di cittadini, noi nasciamo dall'ispirazione di una persona che è Marco Cappato che con un gruppo di sodali illuminati ha cominciato ad agire mettendo in atto la persecuzioni di un pacchetto di riforme da proporre all'unione Europea.

Ha la sua particolarità l'idea di un politico che sceglie come azione di dare potere ai cittadini dal basso, ma questo non mi sembra incoerente con una storia politica divergente e proprio per questo per me attraente.

Ora pensando alla politica come "filosofia in azione"  andiamo allo statuto,  che è il nostro strumento di costruzione e crescita.

Per prima cosa credo sia necessario battersi finché si può, contro l'irrigidimento, ciò che è vivo cambia e da quello che ho visto in quest'anno passato, la politica è in stretta relazione con l'attualità. Quindi sarei favorevole ad uno statuto che abbia l'obbligo di revisione ogni sei mesi anche se questo implica un evidente stress.

Poi credo che dato che il nostro motore è l'attivazione consapevole dei cittadini, sia essenziale un luogo di ascolto e scambio permanente quindi darei importanza all'assemblea dei soci, rendendola il più universale e accogliente possibile, dove tutti possano prendere la parola, è sostanziale anche perché i miracoli  non si sa mai da dove arrivano. 

Per l'assemblea plenaria darei uno spazio ad una assemblea italofona ed una in lingua inglese ,un'assemblea ufficiale con cadenza  ogni tre mesi? così come di fatto già avviene, ma se in un futuro si formassero cellule Eumans anche in altri paesi darei comunque indicazione di creare sempre uno strumento assembleare di ascolto universale e dal basso.

Abbiamo un arco di partecipanti molto differenziato che va dagli esperti, al cittadino comune, allo studente sarei quindi favorevole a un costo d'iscrizione basso ,40 euro l'anno, e  penserei anche a una quota assolutamente nominale per gli studenti tipo 20 euro, però poi offrirei delle possibilità di finanziamento specifico per una campagna di cui si sente l'urgenza e ovviamente per chi vuole essere socio sostenitore a 150 euro. Credo che tutti questi iscritti debbano avere uguali diritti perché le possibilità economiche non possono essere una discriminante e anche perché la nostra ricchezza sta proprio nel cittadino che agisce e quindi abbiamo solo interesse ad avere una base ampia.

Senza ipocrisia lascerei a Marco e a un gruppo da lui scelto la possibilità di garantire attraverso veti e proposte la coerenza della nostra linea politica, perché questa è la nostra storia e anche perché voglio  dire una cosa scivolosa e all'apparenza paradossale ma io temo la "dittatura della maggioranza"  farei di tutto perché i cittadini abbiano diritti e li esercitino liberamente (cosa che attualmente non avviene) ma credo anche nella necessità della competenza che a mio parere è una qualità che in democrazia va rispettata come la maggioranza.

A questo riguardo vi propongo di dare un'occhiata a un testo teatrale molto interessante che si chiama "nemico del popolo"

A proposito di questo credo che il movimento Eumans possa servire come una scala di apprendimento e di aumento di diritti per i cittadini che passi attraverso il confronto, il dibattito e anche l'incontro con esperti delle battaglie abbracciate.

Questo a mio parere potrebbe essere quello che con diversi nomi viene chiamato concilium: un gruppo di saggi e di esperti che si confrontino con i cittadini. A mio parere nel concilium, che io chiamerei in altro modo  (la tenda madre? saggi senza montagna?...scherzo) dovrebbero esserci esperti ma anche cittadini che si sono preparati perchè appunto il concilium è un “nostro” strumento.

Non differenzierei i rappresentanti dai rappresentati perchè noi potremmo proprio essere i campioni della democrazia partecipativa in cui teoricamente un solo soggetto opera: il cittadino che decide di agire, si allea, e partecipa.

A questo proposito penso che tutto quello che può servire ad aumentare queste capacità di azione siano nostro argomento.

Noi lavoriamo sul clima e sui diritti etc. attravrso strumenti di partecipazione che si stanno rivelando profondamente carenti e questo è un fatto.

Più sentiamo l'urgenza più dobbiamo batterci per avere delle vere armi ed è indubitabile che un cittadino consapevole e partecipe è uno scudo contro demagogia ed estremismi (vedi gli studi sulle assemblee dei cittadini estratti a sorte)

Altro argomento di fondo è il territorio. Anche qui direi che naturalmente noi ci sganciamo dalla difesa di un territorio specifico in nome di battaglie che possono essere affrontate e risolte solo ad un livello transnazionale. Per ora ci rivolgiamo al parlamento europeo ma questa qualità e questa visione non sono assolutamente da sottovalutare. Accetterei  quindi tutte le lingue con l'unico limite che siano condivisibili e comprensibili , per ora arriviamo all'italiano e all'inglese ma in futuro non sappiamo. 

per la stesse ragioni indicherei come sostanziale per l'assemblea che si svolga sempre, almeno in parte, on line per permettere a chiunque da dovunque di partecipare.

Per ragioni funzionali eleggerei un tesoriere. 

 il Council credo sia uno strumento utile di apertura e scambio, ma credo sarebbe importante distinguere le sue riunioni in ordinarie e straordinarie stabilendo che le seconde corse con cadenza annuale  abbiano l'enfasi e l'importanza di “stati generali della democrazia partecipativa” con una funzione costitutiva.

ed ultima cosa di queste riflessioni estive, direi di considerare l'importanza di spingere per la creazione di una piattaforma on line istituzionale della democrazia partecipativa, ho scritto un post tempo fa che si chiamava -Fantascienza per principianti - in cui ne spiegavo le ragioni. Anche adesso leggendo il programma di Volt ho ritrovato la stessa esigenza, già letta in moltissimi gruppi che avevano partecipato al primo Council, è un progetto che potrebbe avere un ampio appoggio e potrebbe offrirci uno strumento potente per strutturare e amplificare le nostre idee.

 

 

 

 

Ciao a tutti, 
e grazie per i commenti. 

Metto qui alcuni documenti in preparazione della riunione del 28 luglio 2020 - A cui ci si registra qui 


RIUNIONE EUROPEA  
https://youtu.be/3AmqzROvBHw
Interessanti gli spunti sullo Statuto delle Associazioni Europee (al momento non possibile) e l'idea che Eumans possa dichiarare come atto politico nel suo stesso statuto di ambire a essere Associazione Europea. 

Qui le Slide di Presentazione delle principali iniziative europee cosi come presentate durante la riunione di giovedi. Che rivedremo anche domani sera, ogni proposta di integrazione è ben accetta. 

>PATTO DI ATTIVAZIONE 

Come sapete la base di Eumans, soprattutto per quanto riguarda le persone registrate qui sul sito, è il Patto Di Attivazione che viene sottoscritto al momento della registrazione. Qui si trova la versione attuale

Come vedete dalla proposta di revisione qui sotto, ma anche alla luce di tutte le riunioni del martedi, degli spunti di Roberto e in particolare alcuni interventi di Manlio, Pablo e Sibilla, questa opportunitá di revisione di Eumans cosi come quello che abbiamo imparato in questi mesi, il Patto di Attivazione viene ad acquisire una maggiore importanza. Questo Patto di Attivazione era stato scritto l'anno scorso quando avevamo molte ma molte ma molte meno esperienze pratiche e "organizzative" in corso. 

Metto qui un documento "editabile" 

https://docs.google.com/document/d/1i_vcT2lBFQjwa0Os5T0YgjwNHDL4FKbogD6tRr-6Wqg/edit?usp=sharing



> BOZZA AGGIORNAMENTO STATUTO

Ecco qui una prima proposta di Revisione Statuto

PROPOSTA REVISIONE STATUTO DI EUMANS (data: 27 luglio 2020 - in preparazione alla riunione del 28 luglio) 

Art. 1 - Nome e sede.
È costituita l’associazione denominata "Eumans" con sede in via San Basilio 64 a Roma


Art. 2 - Scopo
Scopo dell’Associazione è promuovere la nascita di Eumans come Movimento paneuropeo di iniziativa popolare e nonviolenta, che abbia tra gli obiettivi difendere i diritti umani e le libertà fondamentali, affermare lo Stato di diritto e la democrazia,  salvaguardare l'ecosistema, realizzare lo sviluppo sostenibile,.

Art. 3 - Soci
Sono soci dell’Associazione quelli che sottoscrivono l'Atto costitutivo e versano la quota associativa fissata dall'Assemblea.

Art. 4 - Organi
Sono organi dell’Associazione: Il Presidente, l’Assemblea dei Soci, il Consiglio per la democrazia partecipativa.

Il Presidente nomina un Amministratore e un Coordinatore.


Art. 5 - Assemblea dei Soci

L’Assemblea a maggioranza elegge il Presidente e approva il bilancio. Lo Statuto e le modifiche dello Statuto sono approvate  a maggioranza dei due terzi.

Il voto online dei membri dell’Assemblea è ammesso e si esercita nell’ambito delle norme del Patto di attivazione.


Art. 6 - Il Presidente
Il Presidente è il responsabile politico e finanziario dell’Associazione di cui ha la rappresentanza legale sia nei rapporti con i terzi che in giudizio, con il potere di promuovere autonomamente qualsiasi azione giudiziaria e di essere comunque parte nei processi. Adotta le iniziative necessarie per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione.


Art. 7 - Il Coordinatore
Il Coordinatore, nominato dal Presidente, dura in carica un anno. È responsabile delle attività di coordinamento delle iniziative e della organizzazione generale.

Art. 8 – L'Amministratore
L'Amministratore, nominato dal Presidente, ha la responsabilità dell’apertura e della gestione dei conti correnti bancari e postali intestati all’Associazione, ma non è il responsabile della politica finanziaria dell’Associazione, competenza che rientra nelle prerogative del Presidente.
L’Amministratore garantisce la massima trasparenza e conoscibilità delle attività svolte anche attraverso la pubblicazione dei bilanci sul sito internet www.eumans.eu .

Art 8 bis – Il Consiglio per la democrazia partecipativa

Convocato da Presidente e Coordinatore, il Consiglio per la democrazia partecipativa si riunisce almeno una volta ogni 6 mesi invitando personalità e rappresentanti di organizzazioni impegnate nell'attivazione degli strumenti di iniziativa popolare allo scopo di individuare azioni comuni.

Art. 9 – Il sito www.eumans.eu e il Patto di Attivazione.

Il sito www.eumans.eu  è strumento attraverso il quale le persone possono attivarsi per gli obiettivi di Eumans. Il Patto di Attivazione definisce le regole di partecipazione degli Utenti registrati, che hanno diritto ad essere informati e coinvolti sulle iniziative.

Art. 10 - Donazioni
L’Associazione può ricevere donazioni, eredità e legati, anche sotto forma di azioni e/o quote di società, da parte di persone fisiche, giuridiche, associazioni, fondazioni.

Art. 11 - Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito: dalle quote dei soci; dai contributi che i cittadini, le associazioni e gli enti pubblici e privati devolveranno per il raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 12 - Scioglimento
L’Assemblea delibera a maggioranza i modi e le forme dello scioglimento dell’Associazione.
La destinazione del patrimonio sociale è contestualmente approvata dalla stessa maggioranza.

Art. 13 - Simbolo
Il simbolo è costituito da scritta bianca “Eumans!” su sfondo blu. Nove mani gialle disposte a semicerchio incorniciano la lettera E della parola “Eumans!”. 

Art. 14 - Disposizioni generali
Per quanto non previsto dal presente Statuto trovano applicazione le norme del codice civile italiano.

Art. 15 – Disposizioni transitorie
Il presente Statuto ha natura transitoria e provvisoria; .

Il Presidente ha l'obbligo di convocare l’Assemblea dei soci ogni tre mesi dalla data di registrazione dell'Associazione  per la graduale trasformazione di Eumans in Movimento paneuropeo.

 

 

 

 

Vorrei cercare di chiarire meglio una riflessione a cui ho accennato confusamente la volta scorsa. Ho letto un saggio che mi ha dato da riflettere s’intitola “I Destini Generali” di Guido Mazzoni.

Mazzoni avanza un’analisi del periodo recente parlando di una profonda mutazione, in particolare mi ha colpito il passaggio in cui Mazzoni cita a sua volta, un saggio sul 68 di  Michel de Certeau  “La prise de la parole” in questo saggio si descrive come una moltitudine di persone  vissute fino a quel momento nel silenzio e per delega (la massa silenziosa)  improvvisamente entrano sulla scena pubblica sentendo di avere il diritto di esprimere la propria opinione, anche senza competenza, su tutto.

Mazzoni descrive questa massa che non si riconosce più nei valori novecenteschi: la patria, la famiglia, i valori religiosi, le ideologie  e che lega il suo distacco anche alla caduta del ruolo del “padre”.

Questa nuova massa è apolitica, fluida sessualmente, priva di ideali precisi  per cui non è disposta, come avevano fatto le generazioni precedenti, a lottare e nel caso morire. E’ una massa interessata solo, narcisisticamente, secondo Mazzoni, al perseguimento del proprio piacere in maniera consumistica.

Questa massa che prende la parola, all’inizio è simile nel suo rifiuto a quella che poteva dare atto a un gesto politico costituente o ad una assemblea rivoluzionaria moderna ma poi, nel tempo, sfocia invece in un indomito individualismo,  rifiutandosi categoricamente di ascoltare chi si identifica con una qualsiasi funzione, che sia il portavoce di un sindacato o di un partito.

E’ l’opposto della massa che delega, è fatta da individui singoli che difendono la loro “inappartenenza” la loro presa della parola è essenzialmente il rifiuto e si esprimono sostanzialmente contestando.

Secondo Mazzoni questo tipo di massa, che rifiuta di sacrificarsi e di cedere anche parzialmente la propria identità per servire un bene comune, rende impossibile una costruzione politica.

Io concordo molto sulla descrizione della “Massa Moderna” con Mazzoni non concordo però sulla nostalgia che questo autore sente verso i vecchi valori.

A mio parere questo rifugiarsi nella inappartenenza e in un piccolo mondo di benessere offerto dal consumismo, può essere una risposta comprensibile agli immani danni prodotti nel secolo breve e dalle ideologie di ogni sorta che hanno armato le mani di milioni di uomini forzandoli ad una inaudita violenza ed insanguinando il nostro continente, una violenza che puntualmente si è ripresentata negli anni di piombo, anche questa volta alimentata da nuove certezze ideologiche.

Non vi sembra normale che questo popolo rifiuti ideologie e  deleghe? L’uomo ha sempre cercato un maggiore benessere e questo “pensiero piccolo” non è forse meno feroce  di una patria e di un religione che ti chiedono di morire per loro?

Inoltre questa massa, figlia del suffragio universale e dell’alfabetizzazione e che si affaccia per la prima volta alla parola, è fatta da quelli che sono sempre stati gli esclusi, quelli che sono stati storicamente la carne mandata al macello in nome della patria, del sacrificio religioso e della gerarchia familiare, sono le donne e il popolo che hanno, da sempre, subito le decisioni di altri e che  ora invece confluiscono in una variegata “classe media”  in parte sì con reali sicurezze ma in parte, in realtà, minacciata da una drammatica precarietà di fronte anche alle conquiste sociali ormai perdute.

Questa è infatti l’altra metà della mela, la perdita della coesione sociale rispetto a un obbiettivo rende, ad esempio, impossibile riproporre oggi le lotte sindacali del secolo scorso.

Ma proprio perché è una massa che prende per la prima volta la parola non va stigmatizzata ma al contrario va trattata con grande rispetto facendo il possibile per  offrire una nuova visione del potere. Se questa è una descrizione corretta come si può parlare con questa massa, come offrire strumenti e obbiettivi? Come fare insieme?

Riassumiamo quale sono le caratteristiche: apartitica, sessualmente fluida, non ideologica, refrattaria alla delega e al sacrificio, molto consumista, si esprime essenzialmente con il rifiuto e con la protesta, ma non è costituente o rivoluzionaria e non ama i rappresentanti canonici delle strutture del potere.

Accenniamo ora quali sono le nostre caratteristiche:

al momento siamo un “movimento di cittadini” e quindi rappresentiamo una base paritaria, non delegante e uniforme.

Ma noi invece avanziamo delle  proposte e quindi non cavalchiamo “la parola come rifiuto”che è esattamente il discorso che affrontavamo qualche martedì fa sui movimenti come Friday for Future che portano milioni in piazza contro qualcosa ma senza una proposta precisa.

Poi rispetto alla nostra costituzione, a mio parere,  noi non dobbiamo assolutamente fare l’errore di strutturarci come un partito classico con gerarchie e ruoli

Ma al contrario dobbiamo mostrare con chiarezza che siamo una scala, uno strumento di ascensione per la massa dei cittadini.

E’ importante per questo il ruolo dell’assemblea dove tutti  possono esprimersi,

Ed è importante il ruolo di scambio d’informazioni tra un gruppo di esperti e i semplici  cittadini.

Dovremmo pensare a creare una  “palestra della coesione” con esperimenti collaborativi tra cittadini (come le asemblee dei cittadini estratti a sorte)

E farci tramite con le istituzioni per  chiedere maggiori strumenti per la partecipazione dei cittadini.

E’ importante capire e non so ancora, come traghettare l’importanza di scegliere una causa per cui battersi (e non morire!) come il clima.

Un fatto positivo è che il nostro leader , Marco, di fatto ha esercitato le sue battaglie  vincenti attraverso una singola ribellione civile, certo sostenuta da un gruppo ma pur sempre fatto da singole personalità che decidevano di abbracciare una causa . La sua “non appartenenza alla casta” è un fatto decisamente positivo.

Per ora non ho altre considerazioni da aggiungere  ma nel processo di costituzione della nostra struttura, volevo condividere con voi queste riflessioni perché credo sia molto importante avere chiaro qual è il paradigma dell’epoca e a chi ci stiamo rivolgendo e che probabilmente se ragioniamo in maniera “novecentesca” c’è il grave rischio che, nonostante le nostre migliori intenzioni, non parleremo la nuova lingua del popolo e non saremo quindi riconosciuti.

 

 

Ciao a tutti, 
Dopo l'Assemblea (aperta) che potete riascoltare qui abbiamo identificato i prossimi passaggi del percorso statutario: 

1) Analisi e Revisione del Patto di Attivazione (parte a minuti il questionario per tutti gli iscritti sul sito alcuoredellapolitica.net) 
2) Costituzione di un gruppo di attivisti che guidi e attivi il percorso di apertura di Eumans, la revisione del patto di attivazione e la revisione siti e strumenti su Eumans.eu oltre che il percoso che ci accompagnerá fino all'Assemblea Costituente del 2021 
3) Convocazione della prossima Assemblea in una data tra la fine di agosto e inizio settembre per modifiche statutarie e decisioni sulla quota di iscrizione e per avviare ufficialmente la campagna iscrizioni 

....let's keep the discussion going :) 

 

VERBALE ASSEMBLEA DEI SOCI DI EUMANS - 6 AGOSTO 2020 

In data 6 agosto 2020, l’Assemblea dei soci di Eumans si riunisce per continuare la discussione sullo statuto vigente. In particolare il processo di apertura dell’Assemblea dei Soci e l’avvio della fase costituente del movimento paneuropeo Eumans.

Soci Presenti:

Marco Cappato, Presidente
Virginia Fiume, Socio e Coordinatore di Eumans

L’Assemblea si svolge in una riunione allargata agli attivisti di Eumans che hanno partecipato agli appuntamenti convocati dopo l’Assemblea precedente per definire un percorso di avvicinamento a un’Assemblea Costituente da tenersi all’inizio del 2021.

In particolare:

  • L’Assemblea prende atto delle dimissioni di Simona Bonfante

    L’Assemblea discute le proposte di:
     
  • Avvio di una fase di revisione del Patto di Attivazione, documento fondante per l’attivazione dei cittadini europei per gli scopi di Eumans
     
  • Avvio di una fase di revisione dello statuto e identificazione di una quota di iscrizione associata a diritti di partecipazione per gli iscritti che possano accompagnare la preparazione dell’Assemblea Costituente
     
  • Creazione di un gruppo di coordinamento che prepari la revisione statutaria e del Patto di Attivazione entro la prossima Assemblea dei soci e che avvii un percorso per accompagnare la campagna iscrizioni, l’adeguamento degli strumenti tecnologici e dell’organizzazione del movimento in preparazione dell’Assemblea Costituente 

Ascoltati gli interventi dei partecipanti e dei soci, l’Assemblea decide di non procedere a modifiche statutarie, rinviandole a una nuova riunione prevista tra fine agosto e inizio settembre 2020 per avviare il processo di apertura alle iscrizioni e le riforme statutarie necessari, oltre che la progressiva valutazione e valorizzazione delle iniziative politiche in corso e la loro funzione aggregante per il coinvolgimento e inclusione di soci non italiani nell’organizzazione. 
 

La registrazione audiovideo dell’Assemblea viene resa disponibile sul sito alcuoredellapolitica.net

Ciao a tutti, 
Dovreste tutti avere ricevuto la mail con la convocazione della riunione di stasera dalle 21.00 alle 22.30 al solito link del giovedi https://global.gotomeeting.com/join/471556469

Durante la riunione presenterò anche una prima analisi delle prime risposte ricevute al Questionario lanciato il 9 agosto come prima fase di analisi della percezione di Eumans tra le persone che sono giá registrate sul sito (e quindi che hanno in teoria sottoscritto la prima versione del Patto di Attivazione) e chi ha ricevuto la mail di invito ieri. 

Trovate qui una trascrizione di tutte le risposte ricevute e anonimizzate. Qui il link al questionario per chi non avesse ancora avuto l'occasione di compilarlo https://associazionelucacoscioni.wufoo.com/forms/z1twqqaq0frxx3m/

https://docs.google.com/document/d/1U9NBP_sk200VxLse6UI-08vEH8UO3H_ej4NBY-8cUvs/edit?usp=sharing

Qui le slide presentate nella riunione del 25 agosto e la registrazione della riunione -  https://docs.google.com/presentation/d/1oBG_annAbHJHZMwaz9HCc7_JXsLxI4pIATK8Nw0l3ZY/edit?usp=sharing 

Video

Im vista della riunione di stasera, ho buttato giù una bozza per una nuova versione del patto di attivazione. Per fare prima, l’ho scritta in inglese.

Da quanto leggo da Virginia, noto che ci avete già lavorato voi. Quindi spero che questa bozza possa essere presa come spunto per confronto e discussione.

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The Activist Agreement

Introduction

Eumans is an organisation  dedicated to strengthen democracy and achieve political objectives by means of fostering active citizens participation to the political life within the European Union. 

By registering on eumans.eu you become an activist and agree to comply with the rules of this agreement.

Political objectives 

The political objectives promoted by activists must improve democracy, ecology and economy, consistently with the 2030 ONU sustainable objectives and respecting citizens rights.

 

Scope

Initiatives can take place at local, national or transnational, with the ultimate objective being the achievement of policy changes at EU level.

 

How to activate 

The website eumans.eu is the centre of the online mobilisation. Eumans.eu provides an open, public and transparent collaborative space where initiatives are developed, recorded and taken forward. Activities carried out in other online or offline spaces must be summarised on eumans.eu, so that the full lifecycle of each initiative is openly captured on eumans.eu.

 

Roles

Lead Activist. Each initiative has one or more lead activists, who are in charge of coordinating the initiative from concept to execution and completion. Any citizen can choose to be a lead activist and commit to fulfill the required responsibilities by submitting a new initiative on eumans.eu.

 

Activist. Activists support the lead activists for the achievement of the political objective of each initiative. All citizens registered on eumans.eu are automatically activists and can register an interest to collaborate on one or more initiatives on eumans.eu

 

Eumans. Eumans, as regulated by its statute, is the administrator of the website eumans.eu, provides a support service to the initiatives, fostering open collaboration and coordination with lead activists and activists. In addition, Eumans ensures that all initiatives are consistent with the political objectives and methods regulated by this agreement. Eumans has the authority to remove content or user accounts, if these have violated this agreement.

 

Financing of initiatives

Each initiative must have its own dedicated funding. Eumans may choose to financially support one or more initiatives with its own funds, as permitted by its statute.

 

Privacy 

Data protection and privacy are regulated by the privacy policy.

Grazie Manlio! 
Ho provato a integrare alcuni dei tuoi sputi in questa versione consolidata su cui stavo lavorando dopo aver raccolto i vari feedback. 

L'ideale sarebbe raccogliere i commenti entro questa settimana per rifinire (e nello stesso tempo domani traduco in inglese per preparare la riunione di giovedi). 

Chiedo scusa per gli apostrofi al posto degli accenti, ma appunto la tastiera inglese inciampa :) 

Qui il link al documento commentabile 
https://docs.google.com/document/d/16bAPVT64IQ4_3GxqA4ZJGueaKcpRDdaT62peXSO8I4Q/edit?usp=sharing 





 

PATTO DI ATTIVAZIONE

Bozza per la seconda versione del Patto di Attivazione (settembre 2020) da affiancare allo Statuto che apre l’effettiva possibilita’ di iscriversi a EUMANS e il percorso di avvicinamento all’Assemblea Costituente prevista per gennaio/febbraio 2021.


PATTO DI ATTIVAZIONE V3 - 31 Agosto 2020 


Perche’ un Patto di Attivazione per EUMANS 


EUMANS e’ il movimento dei cittadini europei che utilizzano e rafforzano gli strumenti della democrazia partecipativa con l’obiettivo di spingere le istituzioni europee, sovranazionali, nazionali e locali a attuare politiche per la tutela dello Stato di Diritto e l’attuazione degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

La missione e gli obiettivi di EUMANS sono definiti dallo Statuto dell’Associazione (europea) EUMANS, a cui ogni cittadino puo’ iscriversi. Il  Patto di Attivazione e’ lo strumento previsto dallo Statuto e co-creato dagli attivisti di EUMANS (anche non iscritti) per definire e facilitare l’elaborazione, la collaborazione, la cooperazione tra attivisti.

Il Patto di Attivazione viene sottoscritto dai cittadini che identificano in EUMANS lo spazio di elaborazione e concepimento politico per iniziative proprie o di altri.

In particolare il Patto di Attivazione presenta:

- Elaborazione e attivazione sulle Iniziative
- Ruoli, diritti e responsabilita’ degli attivisti  

- Sostenibilita’ economica
- Strumenti a disposizione degli attivisti

Il Patto di Attivazione viene rivisto con regolarita’ - accompagnando l’evoluzione del movimento EUMANS.


ELABORAZIONE E ATTIVAZIONE SULLE INIZIATIVE

Gli obiettivi politici definiti dallo Statuto vengono conseguiti attraverso l’attivazione degli strumenti di democrazia partecipativa (Iniziative dei Cittadini Europei, Petizioni, Referendum, Assemblee dei Cittadini Europei, Proposte di Legge di Iniziativa Popolare, Strumenti previsti dai regolamenti comunali,...).

Le iniziative possono essere attivate e declinate a livello locale, nazionale e transnazionale e mirano ad avere un chiaro obiettivo di riforma politica.


Come ci si attiva su un’iniziativa?

Una volta sottoscritto il Patto di Attivazione gli attivisti Eumans possono:

- Attivarsi su iniziative esistenti
- Proporre e facilitare l’attivazione di nuove iniziative
- Proporre forme di adesione a iniziative coordinate e promosse da altre reti e movimenti


Come si propone un’iniziativa?

Ogni attivista che sottoscrive il Patto di Attivazione di EUMANS ha la possibilita’ di partecipare all’elaborazione sulle iniziative esistenti e partecipare al processo di attivazione di nuove iniziative.

Ogni attivista ha il diritto di proporre iniziative compatibili con gli obiettivi statutari di EUMANS, e si assume la responsabilita’ di cooperare con altri attivisti e di cercare forme di sostegno e supporto alla propria proposta anche al di fuori di EUMANS per rafforzarne l’effettiva efficacia politica.


RUOLI, DIRITTI E RESPONSABILITA’

La strutturazione dei ruoli e dei processi di EUMANS si basa sull’esperienza che mano a mano gli attivisti fanno insieme sulle iniziative in corso. 


Presidente
La figura statutaria del Presidente e’ prevista dallo Statuto di EUMANS. Il Presidente e’ il garante dell’indirizzo politico.

Coordinatore

Il Coordinatore accompagna lo sviluppo dell'iniziativa, dall'analisi all'approfondimento, alla promozione e facilita il percorso di accoglienza e attivazione degli attivisti, la conoscenza degli strumenti.

Il Coordinatore e’ responsabile delle relazioni con altri soggetti, organizzazioni, coalizioni che possono servire a rafforzare il raggiungimento degli obiettivi politici di EUMANS a livello europeo.

Attivatori
Ogni attivista puo’ essere coinvolto in iniziative specifiche come “attivatore”, contribuendo a un’iniziativa dal suo concepimento all’esecuzione al completamento, con la responsabilita’ di rafforzare la rete di attivisti e sostenitori e favorire il processo di rafforzamento delle competenze di altri attivisti.

Attivisti

Le persone che hanno sottoscritto il Patto di Attivazione. Gli Attivisti vengono informati sulle iniziative in corso e sulle possibilita’ di mobilitazione e assumono ruoli operativi nell'organizzazione e nel coordinamento della rete transnazionale, nazionale e locale al servizio delle iniziative

Gli Attivisti si impegnano a promuovere la conoscenza del movimento EUMANS, a invitare altri cittadini europei alle riunioni, agli incontri e alle mobilitazioni. 

Gli Attivisti sono informati con regolarita’ e trasparenza sugli aspetti politici e organizzativi delle iniziative.

Comitato dei Saggi
EUMANS affianca a ogni iniziativa e alla sua stessa costituzione forme di supporto accademico e scientifico che aiutino a valutare, sviluppare e rafforzare l’impatto di ogni iniziativa sulle basi del metodo scientifico.

Rapporto con Parlamentari, Amministratori Locali, Rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni
EUMANS ricerca attivamente l’interlocuzione con tutti i rappresentanti dei cittadini eletti nelle istituzioni di livello sovranazionale, nazionale e locale, indipendentemente dal loro partito o ideologia di appartenenza.

Rapporti con altre organizzazioni e membri di altre organizzazioni
EUMANS accoglie e incentiva lo scambio di elaborazione politica e l’attivazione di iniziative in rete con altri movimenti e organizzazioni, partecipa a coalizioni e reti europee che abbiano tra i loro obiettivi la democrazia, la promozione dello stato di diritto degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in forma esplicita e non esplicita. Gli attivisti di EUMANS sono incentivati a prendere parte a queste reti e a creare cosi occasioni di scambio e di attivazione indipendenti dai momenti di attivazione formali e formalizzati.


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STRUMENTI A DISPOSIZIONE DI EUMANS
 

ll sito eumans.eu prevede un sistema di registrazione attraverso cui avviene la sottoscrizione del patto di Attivazione. Il sito e’ lo spazio pubblico e trasparente in cui provare a convogliare l’elaborazione delle iniziative e la conoscenza per gli attivisti delle iniziative in corso e delle proposte di nuove iniziative 

Le riunioni online pubbliche sono momento centrale del confronto politico. Le riunioni registrate e accessibili sul sito eumans.eu e sul canale Youtube di Eumans.

I materiali di attivazione elaborati per le iniziative vengono elaborati dagli stessi attivisti e vengono resi disponibili attraverso archivi e cartelle condivisi.

Gli strumenti politici e tecnologici predisposti sul sito eumans.eu e l’attivazione di strumenti terzi (telegram, social media, altri strumenti) sono funzionali all'organizzazione e gestione delle attività, 

SOSTENIBILITA’ ECONOMICA 

EUMANS si impegna a lottare per  garantire uguale dignita’ alla democrazia partecipativa in termini di conoscenza e informazione ai cittadini sui loro diritti di partecipazione.

EUMANS valorizza il contributo economico degli attivisti e simpatizzanti come forma di sostegno fondamentale per l’iniziativa politica. La sostenibilita’ economica e’ uno dei criteri fondanti per l’attivazione di nuove iniziative. Ogni attivista di EUMANS si impegna a far conoscere le iniziative e raccogliere finanziamenti attraverso:

- iscrizioni all’Associazione Eumans,
- il sistema di donazioni sul sito per le singole iniziative, 
-l’individuazione di progetti di finanziamento istituzionali che possono essere sottoposti al Presidente, al Coordinatore e all’Amministratore per una valutazione della compatibilita’ con la missione di EUMANS

Le donazioni raccolte sul sito eumans.eu e sui siti dedicati alle iniziative specifiche, attraverso carta di credito o Paypal, con bonifico o in contante, sono intestate alla libera Associazione EUMANS. 

Sul sito eumans.eu è pubblicato ogni tre mesi e alla fine di ogni anno associativo il rendiconto aggiornato delle donazioni ricevute e delle spese effettuate.

Responsabilità dei dati

Marco Cappato

Responsabile dei dati è l'Associazione EUMANS di cui è titolare Marco Cappato.

Per conoscere quali dati sono raccolti e come sono trattati, si veda la PRIVACY POLICY.

 






 

 

 

Ciao a tutti, 
riporto qui il verbale dell'Assemblea dell'8 settembre che non avevo ancora condiviso. 

Stasera 13 ottobre 2020 discutiamo nella riunione settimanale di EUMANS italofoni l'implementazione di quanto concordato e la costituzione di un eventuale gruppo strategico operativo per avviare presto e bene questa fase. Link per la riunione https://global.gotomeeting.com/join/471556469

Qui le versioni definitive di Statuto e Patto di Attivazione

Grazie! 
 

VERBALE ASSEMBLEA DEI SOCI EUMANS
8 Settembre 2020


In data 8 settembre 2020, l’Assemblea dei soci di Eumans si riunisce per la revisione dello Statuto vigente e del Patto di Attivazione al fine di aprire l'Assemblea dei Soci e proseguire la fase costituente del movimento paneuropeo Eumans. 

Soci Presenti:

Marco Cappato, Presidente

Virginia Fiume, Socio e Coordinatore di Eumans

L’Assemblea si svolge in una riunione allargata agli attivisti di Eumans registrati sul sito alcuoredellapolitica.net e che hanno partecipato agli appuntamenti convocati dopo l’Assemblea precedente per definire un percorso di avvicinamento a un’Assemblea Costituente da tenersi all’inizio del 2021.

In particolare:

- L’Assemblea conferma le modifiche statutarie proposte
- L’Assemblea conferma la revisione del Patto di Attivazione, dando mandato al Presidente e al Coordinatore di integrare ultime revisioni
- L’Assemblea fissa la quota di iscrizione a 6 euro al mese, riservando il diritto di voto a chi abbia versato negli ultimi 12 mesi almeno 72 euro

 

Ascoltati gli interventi dei partecipanti e dei soci, l'Assemblea decide di perfezionare la fase di adeguamento degli strumenti (a partire dal sito eumans.eu e il sistema di sottoscrizione del Patto di Attivazione), l'avvio di una campagna di adesioni che includa iscrizioni, contributi e sottoscrizioni del Patto di Attivazione.