IDEE

Diritti democratici in Italia. Verso nuove forme di partecipazione politica.

Appena due mesi fa, lo scorso 22 maggio, con Marco Cappato e uno zoccolo duro di attivisti sparsi per l’Italia (e in qualche caso per l’Europa) annunciavamo la nascita di Eumans, movimento paneuropeo dell’iniziativa popolare. L’obiettivo del movimento, esplicitato chiaramente nel suo manifesto, è di presentare entro il 2020 un pacchetto di proposte di iniziativa popolare orientate a rinforzare i diritti e le libertà dei cittadini europei.

Se i partiti europeisti non bastano. Progetto Eumans: i cittadini al cuore dell'Europa

La Cina di Xi Jinping rischia di superare l'Europa non solo nella corsa all'intelligenza artificiale e alla modificazione del genoma, ma anche nelle misure contro il riscaldamento del pianeta. Lo farà in modo autoritario, calpestando le libertà di minoranze etniche e religiose, Ma sarà certamente efficace agli occhi dei più, mettendo così in pericolo l'attrattività stessa del modello liberale.

Interoperabilità, concorrenza e conoscenza a beneficio della democrazia

Pubblichiamo la trascrizione dell'intervento di Stefano Quintarelli al seminario EUMANS PER LA DEMOCRAZIA DIGITALE - Milano, 21 giugno 2019.

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Ho un’esperienza un po’ strana. Sono un informatico e un imprenditore e ho fatto il deputato nella stessa legislatura del senatore Orellana. Entrambi facevamo parte dell’inter-gruppo innovazione costituito da parlamentari che cercavano di spingere sui temi dell'innovazione tecnologica.

Piattaforme interoperabili. Un'iniziativa dei cittadini per i diritti e le libertà digitali

Ciascuno di noi ha un numero di telefono dal quale chiama altri numeri di telefono e questi numeri di telefono dialogano tra loro anche se sono gestiti da provider diversi - un numero Tim chiama un Iliad e viceversa.

Ciascuno di noi ha anche diritto a cambiare gestore e conservare il proprio numero – il numero quindi viene riconosciuto come un bene proprietario dell’utente, non del gestore.
Questo invece non avviene online.

Il codice della democrazia

La tecnologia rende la partecipazione democratica più accessibile ai cittadini. È più facile raccogliere firme certificate online su una proposta di legge popolare di quanto non lo sia farlo in cartaceo. La tecnologia lo consente. La legge, almeno in Italia, invece no.

Al voto, al voto. Con quale legge?

Mentre l’estate si preannuncia calda quanto il clima di tensione nel governo, crescono ogni giorno le voci su possibili elezioni anticipate. A questo punto, più dei retroscena sulla crisi gialloverde, c’è un altro dibattito che dovrebbe interessare i cittadini italiani: se tra qualche mese saranno chiamati alle urne, con quali regole del gioco eleggeranno i loro rappresentanti in Parlamento?