Impatto ambientale Bitcoin

Premettendo che non sono un esperto del tema, informandomi un po' ho letto i seguenti fatti sull'impatto ambientale dei bitcoin:

- lo scorso anno l'energia necessaria per "estrarre" bitcoin e' stata pari al consume energetico di uno stato simile a Danimarca/Repubblica Ceca.

-l'algoritmo e' pensato per produrre bitcoin per almeno altri 100 anni, e se ho capito bene le spiegazioni tecniche, sara' necessario continuare con un certo tipo di attivita' anche in seguito per sostenere il sistema

- l'energia necessaria per estrarre bitcoin e' destinata a crescere notevolmente nei prossimi anni, dovuto al fatto che l'algoritmo ha previsto ritmi di estrazione decrescenti nel tempo (piu' energia e tempo per estrarre un singolo bitcoin col passare del tempo)

-oltre al fatto che, dal punto di vista economico/sociale l'anonimato rende il bitcoin un mezzo perfetto per fini illeciti (a partire da evasione per continuare in finanziamento di attivita' illecite/terrorismo)

Le domande che mi pongo a questo punto, da cittadino interessato al futuro del pianeta terra sono:

- vale davvero la pena immettere tutta questa CO2 nell'ambiente, considerando tutti gli sforzi che vengono fatti (o dovrebbero essere fatti...) per la riduzione negli altri settori?

- quali effetti positivi puo' portare una criptovaluta dal punto di vista economico? e' davvero necessaria? e se invece tutta questa massa di energia utilizzata, di risorse (computer, server..), di persone dedicate all' "estrazione" (anche se non so materialmente quanto intervento umano e' necessario nell'estrazione) fossero dedicati a qualcosa di "piu' utile" e con effetti positivi sull'economia reale (ricerca e sviluppo, costruzioni di impianti di energia rinnovabile...)?

Mi rendo conto della complessita' ed ampiezza del tema, ma mi sembra interessante anche per il fatto di toccare un argomento trasversale tra ecologia, economia, innovazione.

Mi rendo anche conto che potrebbe essere un tema "delicato" in quanto forse la "soluzione" proibire i bitcoin non sarebbe la migliore, 1) perche' e' in ogni caso una libera iniziativa imprenditoriale, quindi contrasterebbe con un' ottica di libero mercato e liberalismo, 2) la soluzione qui forse e' addirittura da cercare ad un livello mondiale piu' che europeo, dato che l'estrazione e' effettuata a livello mondiale, e la "probizione" in una zona temo che sposterebbe solamente l'estrazione in altre zone.

E se si pensasse ad un'iniziativa per inserire una specie di "carbon bitcoin tax" sull'energia elettrica utilizzata per l'estrazione? Tuttavia anche qui credo che un' introduzione europea, tra l'altro di difficile applicazione in quanto immagino che non ci siano particolari obblighi di registrazione dell'attivita' sposterebbe solamente la produzione verso l'extra UE.

Insomma una questione non facile ma se qualcuno avesse qualche idea/opinione a riguardo sarebbe interessante.

.Grazie

Alessandro