La Turchia non è membro EU ma ha rapporti commerciali importanti con EU sui quali agire

Inviato: giovedì 23 maggio 2019 10:26
A: mailinglist-anm@associazionemagistrati.com
Oggetto: [Mailinglist-anm] Medel- 23 maggio: giornata di "allerta per la Giustizia"

 

Medel ha negli anni documentato e denunciato tutti gli eventi che hanno segnato l’involuzione del quadro democratico in Turchia: una legislazione penale autoritaria (soprattutto per i reati di opinione), la lunga carcerazione preventiva, la mancanza di una effettiva separazione di poteri, l’interferenza dell’esecutivo sulla libera stampa, testimoniato anche dall’arresto di moltissimi giornalistila destituzione- sin dal 2013- di giudici e pubblici ministeri.

 

Nel giorno dedicato all’ ”allerta per la Giustizia”, Medel pubblica un e-book che raccoglie i messaggi arrivati dalla Turchia dopo il tentativo di colpo di Stato del luglio 2016, tradotti in 12 lingue. I messaggi , inviati da magistrati in procinto di essere arrestati o appena rimessi in libertà provvisoria, e dai loro congiunti, sono la testimonianza drammatica di quei giorni e di quegli eventi (https://medelnet.eu/images/2019/2019_05_19_v2_MEDEL_PDF_ALL.pdf)

 

Molti messaggi danno conto della sommarietà delle accuse, dell’inosservanza delle più elementari  garanzie processuali; altri richiamano la giurisprudenza della Corte EDU, a dimostrazione di quanto profondamente sia avvertita dagli attori della  giurisdizione - magistrati e avvocati – l’ appartenenza ad una comunità di diritto sovranazionale, fondata sul primato dei diritti e di valori  universali. Una testimonianza che ci ricorda l’importanza di un impegno comune di tutta la magistratura in difesa dei diritti fondamentali, dell’indipendenza della Giustizia e di tutti i principi dello Stato di diritto.

 

Mariarosaria Guglielmi, Gualtiero Michelini, Carlo Sabatini

 

Lettere dai magistrati turchi

23 MAGGIO – Giornata di sensibilizzazione per l’indipendenza della giustizia in Europa

Nel ricordare la data dell'assassinio di Giovanni Falcone da parte della mafia nel 1992, MEDEL ha dichiarato il 23 maggio giornata di sensibilizzazione per l'indipendenza della giustizia in Europa. In questa data siamo invitati a riflettere sulla necessità di una giustizia indipendente ed effettiva in tutta Europa e sulla sua importanza per la salvaguardia dei diritti fondamentali e delle libertà dei cittadini europei.

Segnali molto sinistri sono sorti in tutta Europa negli anni recenti, dentro e fuori l'Unione europea. Tuttavia, in nessun luogo come in Turchia siamo stati testimoni di una campagna orchestrata e premeditata per distruggere completamente l'indipendenza del giudiziario e lo Stato di diritto. Dal tentativo di colpo di stato del 15 luglio 2016, tutti i magistrati e avvocati che avevano lottato costantemente per una giustizia indipendente sono stati perseguiti, arrestati, destituiti ed hanno visto le loro proprietà confiscate senza alcun giusto processo e senza alcuna garanzia di difesa.

YARSAV, la libera associazione dei magistrati - membro di MEDEL - è stata cancellata in via amministrativa (una decisione che MEDEL non riconosce) e il suo presidente, Murat Arslan (vincitore del Premio Vaclav Havel per i Diritti Umani 2017) è stato destituito e arrestato, e condannato nel gennaio 2019 a 10 anni di reclusione, dopo un processo in cui tutti gli standard basilari di un processo penale giusto sono stati violati.

In questi anni, MEDEL ha ricevuto molti messaggi da colleghi, parenti e altre fonti, che riportavano cosa stava accadendo ai magistrati in Turchia. Con la collaborazione delle associazioni che la formano, MEDEL pubblica oggi un e-book con una selezione di queste lettere, tradotta in 12 lingue. Questi messaggi, raccolti senza commenti e modificazioni (a parte renderli anonimi) sono un'impressionante testimonianza dell'incredibile accelerazione della caduta dello Stato di diritto in Turchia.

Fino a quando un solo giudice o pubblico ministero turco sarà detenuto per la sua battaglia per una giustizia indipendente, nessun giudice o pubblico ministero in Europa potrà sentirsi completamente libero e indipendente.

Come Murat Arslan ha detto nel suo discorso in occasione della consegna del Premio Vaclav Havel per i Diritti Umani: “Vi sto parlando da una prigione in un paese dove lo Stato di diritto è sospeso, che sta andando molto lontano dai valori democratici, dove i dissidenti sono messi in silenzio, i difensori dei diritti umani, i giornalisti, le persone che richiedono pace, le persone che gridano che i loro figli non dovrebbero essere etichettati come terroristi e imprigionati (…) Il prezzo che stiamo pagando aumenta la nostra fiducia nel futuro, quando lo Stato di diritto e la democrazia ritorneranno”.

23 maggio 2019

Il Bureau di MEDEL (Magistrats Européens pour la Démocratie et Les Libertés )

 

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