LETTERE A DECARO ED EMILIANO SU ASSEMBLEE CITTADINE

Ciao a tutti,

Per raccogliere considerazioni o critiche, condivido di seguito la lettera scritta da me e Samuele Nannoni al sindaco di Bari Antonio Decaro, consegnata durante il congresso dell'associaizone Coscioni lo scroso weekend.

Decaro è soprattutto presidente dell'Anci, di qui l'interesse a sottoporgli il tema Assemblee dei Cittadini estratti a sorte, da promuovere anche nei Comuni.

Una lettera analoga, è stata consegnata al Governatore della Puglia Michele Emiliano,  invitandolo a utilizzare questo strumento nella sua regione. In questo caso Cappato gli ha personalmente consegnato la lettera e, su suggerimento del Presidente, stiamo attualmente lavorando a presentare progetti basati su assemblee dei cittadini nel quadro di bandi sulla partecipazione in regione Puglia.

Eccovi il testo condiviso con Decaro, pressocché identico a quello consegnato ad Emiliano, con le dovute differenze nei riferimenti istituzionali.

 

"Gentile Sindaco Decaro,

 

Come sappiamo, in Italia così come in gran parte dell’Occidente, la Democrazia sta vivendo un ampio e protratto periodo di crisi. Una crisi che porta vari nomi: astensionismo; volatilità elettorale; perdita di fiducia nelle classi dirigenti, nelle istituzioni e, più in generale, nella politica e nella democrazia liberale; antipolitica e antiparlamentarismo; populismo; ricerca di modelli politici e partitici di stampo leaderistico. Tutto ciò non ha effetti nefandi soltanto sui nostri sistemi democratici, bensì anche sulle nostre società, là dove viene meno un elemento cardine che dovrebbe tenere uniti non soltanto cittadini e istituzioni, ma anche i cittadini tra di loro; la fiducia. Ogni volta che non abbiamo fiducia negli altri, che ci sentiamo inferiori o superiori ad essi, la Democrazia muore. Perché Democrazia è condivisione, di scelte e idee. E questa scelte e queste idee divengono davvero condivise soltanto quando le persone riescono esse stesse ad elaborarle. L’epoca in cui viviamo ci fornisce peraltro l’immagine di una società sempre più attenta e interessata, partecipe, ai grandi temi della politica. Sebbene, parallelamente, essa appaia sempre più sfiduciata nei confronti delle istituzioni e di chi la politica la gestisce, come partiti e politici. 

Quale può essere la soluzione a questa crisi democratica? La nostra risposta è semplice: più democrazia. E cioè con un maggior coinvolgimento dei cittadini nella prassi politica e democratica, rendendo questi attori costantemente attivi e non spettatori inermi, resi partecipi a scadenze più o meno regolari con la chiamata alle urne. 

Come possiamo realizzare tutto questo? La risposta è altrettanto semplice: lasciandoci ispirare dalle scelte ed esperienze realizzate in altri paesi. Da realtà a noi molto distanti, quali Canada e Australia, a paesi molto più prossimi all’Italia per vicinanza geografica e culturale, come Francia, Spagna, Belgio e Olanda, gli ultimi venti anni hanno visto conosciuto una grande varietà di esperienze democratiche accomunate tutte da un unico elemento: aver messo cittadini comuni nelle condizioni di poter decidere, in modo informato, su singole questioni politiche. Come vengono selezionati questi cittadini? Con il campionamento casuale; in altre parole, il sorteggio. Un antico strumento democratico tornato in auge per la sua natura inclusiva, educativa, egualitaria e, pertanto, più propriamente democratica. 

Il modello più diffuso, applicato e di maggior successo di questo tipo di democrazia partecipativa e deliberativa prende il nome di Citizens’ Assembly, ovvero Assemblea di cittadini. A livello locale, comunale, così come regionale e persino statale, le Assemblee di cittadini sono quasi sempre istituzioni di natura temporanea che, in un arco definito di tempo appunto, approdano ad una deliberazione finale su uno o più temi di interesse pubblico e generale. Tale deliberazione è preceduta da un percorso informativo interno all’Assemblea, durante il quale i cittadini membri dell’Assemblea - selezionati con campionamento casuale su tutta la cittadinanza coinvolta - si interfacciano e confrontano con esperti in materia, parti sociali, gruppi di interesse, comitati e associazioni a sostegno delle varie posizioni sul tema, esponenti delle forze politiche. 

 

Come Oderal (Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria), Democrazia Radicale e Eumans (il movimento politico per l’iniziativa popolare fondato da Marco Cappato), abbiamo deciso di proporre anche in Italia il modello delle Assemblee di cittadini come strumento per il rafforzamento della democrazia nel nostro paese. Perseguiamo tale obiettivo tanto a livello locale, con varie proposte rivolte sinora ad alcuni Comuni, quanto a livello nazionale. Col fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sul tema, il 15 luglio 2019 abbiamo realizzato presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati una conferenza nella quale, supportati dalle preziose testimonianze di ospiti internazionali, abbiamo avanzato due proposte. La realizzazione, cioè, di due Assemblee di cittadini su due temi di stretta attualità, di grande importanza e che hanno già conosciuto, in altri paesi, la deliberazione di cittadini comuni: la lotta al cambiamento climatico e la riforma della legge elettorale. Per queste proposte ci siamo ispirati a due modelli differenti di Citizens' Assembly. Quella sul cambiamento climatico guarda al modello belga e parte cioè dalla realizzazione di un'ampia consultazione online volta a indicare le priorità sul tema e le principali questioni su cui deliberare. Definite queste, viene istituita l'Assemblea che delibera a riguardo. Per la riforma della legge elettorale, il modello di riferimento è invece l'Irlanda, e si prevede pertanto un'Assemblea composta per due terzi da cittadini comuni selezionati con campionamento casuale e per un terzo da parlamentari scelti dai vari gruppi di Camera e Senato. 

A livello locale, le Assemblee di cittadini possono essere un utile strumento per lasciare che siano i cittadini a decidere su varie tematiche rilevanti per la città o il Comune, quali la riqualificazione urbana, la viabilità, l’integrazione sociale ecc. Tra le proposte elaborate vi è anche quella più ambiziosa di una “Assemblea dei giovani”, che vede collaborare Comuni e scuole al fine di rendere i giovani pronti a comporre per un periodo di tempo definito una o più Assemblee che affianchino i lavori di uno o più Assessorati o dello stesso Consiglio comunale. 

 

Ci rivolgiamo pertanto a Lei anche nella sua veste di Presidente dell’Anci, ritenendo che un Suo sostegno a queste iniziative (a livello nazionale così come a quello locale) rappresenterebbe un contributo prezioso di cui saremmo onorati di avvalerci.

La ringraziamo dunque per la cortese attenzione e auspichiamo che possa offrirci un supporto nel dialogo interistutizionale indispensabile alla promozione e realizzazione di queste iniziative. 

 

Qualora ritenesse necessario approfondire l’interesse e l’utilità collettiva delle nostre proposte, saremmo felici di poter fissare un incontro per discuterne dettagliatamente.

 

Spettabili saluti,

 

Samuele Nannoni, Fondatore di Oderal

 

Lorenzo Mineo, Coordinatore di Democrazia Radicale"