Nonviolenza - studiamo insieme?

Ciao a tutti, 
Una delle sessioni di Bruxelles, ma soprattutto una delle caratteristiche essenziali di Eumans come movimento è l'uso del metodo nonviolento. Certo, chi viene da un percorso Radicale ha probabilmente più dimestichezza con la teoria e la prassi della nonviolenza. Che per altro nella declinazione radicale corrisponde a una specifica angolazione, non necessariamente uguale a quella di altri movimenti che pur si definiscono nonviolenti (i.e. il dibattito intorno a movimenti come Extinction Rebellion). 

Credo che nella sessione pomeridiana del 13 su quale movimento dovrebbe essere Eumans uno spazio alla nonviolenza affianco agli strumenti di partecipazione democratica sia importante che ci sia. 

Chiederò a Claudio Radaelli, radicale storico, membro di Science for Democracy, Professore di Scienze Politiche a UCL autore anche di articoli accademici sulla nonviolenza, di pensare a qualcuno che potremmo invitare. 

Nel frattempo vi segnalo questo bell'articolo https://www.indiscreto.org/le-radici-filosofiche-della-nonviolenza/
è tratto dal libro "Potere Forte. Attualitá della nonviolenza". Non ho ancora letto il libro ma da una prima ricerca mi pare che non parli della storia radicale in Italia, ma in ogni caso penso che sia una lettura interessante. 

Anche per sviscerare la distinzione - fondamentale - tra "protesta pacifica" e "azione nonviolenta". 

Un passaggio importante, per esempio: 

La fermezza nella verità, così come l’eliminazione del desiderio di nuocere, non può che venire dal singolo: non posso pretendere da altri quel che io non metto in pratica. Il punto di partenza dell’azione, allora, sono io, secondo una concezione etica che va da Cartesio a Kant e che ha trovato un’efficace sintesi in Sartre: se l’unica essenza di cui si ha certezza è la propria (il cogito ergo sum cartesiano), solo su di essa si può influire; ed è così che l’individualità diventa metro della massima universale (l’imperativo categorico). Il proprio impegno personale, la propria ricerca del Valore in sé sono elementi indispensabili per poter agire sulla realtà circostante e sul comportamento altrui.

 

Buona lettura a tutti, 

Gilla

Le cose importanti nella vita, nascita, amore, morte, sono insieme mistero e materia, stupore e sangue, sentimento e corpo, non sono ideologie senza vissuto o crudo istinto. Penso che Pannella nel descrivere i suoi digiuni, in quel "dare corpo ad un'idea" significasse esattamente rendere viva questa fusione di immateriale e materiale che è propria delle cose importanti della vicenda umana. Ciao Gilla!