Nuovi conflitti sociali. Dalle fabbriche all'interoperabilità.

nuovi conflitti sociali

Non so se capiti solo a me. Preso dal vortice della quotidianità accumulo pensieri e letture, faticando a connettere il tutto in una visione generale.

Poi, come d’incanto, si viene a contatto con persone e pensieri che tutto di un botto illuminano e tutti i pensieri si ritrovano come tessere di un mosaico a comporre un’analisi di ciò che ancora poco prima era puro caos.

E così è stato anche questa volta, riflettendo sui tanti conflitti, antichi e recenti, che agitano il nostro Paese, così come la gran parte dell’Occidente.

Recentemente mi sono imbattuto in due persone e due libri, che vi propongo.

VECCHI CONFLITTI: CAPITALE - LAVORO - (CORRUZIONE)

Amo la lettura, non i romanzi. È uno dei miei (molti) limiti!

Ogni tanto mi capita di leggerne uno, sempre su suggerimento di un’amica o di un amico.

E così è stato per Cracking di Gianfranco Bettin.

Mi ha attirato il luogo in cui si svolge, Marghera, che avevo visitato molti anni fa quando mio padre se era occupato per ragioni professionali e me ne aveva parlato. (Il libro andrebbe letto insieme a Corruzione a Norma di Legge, Giavazzi e Barbieri, sulla corruzione attorno al progetto del Mose).

Mi ha attirato lo sfondo su cui svolge la narrazione - il blocco sociale e politico che impedisce il superamento di antiche diseguaglianze e al Paese di crescere - ma vi ho trovato molto di più: un grido di libertà e una speranza per il futuro.

Non sono in grado di valutare il libro dal punto di vista letterario e quindi mi limiterò ad alcune considerazioni sul contenuto.

Cracking è una storia di miseria antica e di povertà recente, sullo sfondo l’industrializzazione senza regole, prima, e la deindustrializzazione, sempre senza regole, dopo; è una storia di violenza e di riscatto sociale e politico.

Celeste Vanni è nato e cresciuto a Marghera, ha visto il padre operaio morire, si è ribellato nella violenza finendo in carcere per rapina, fino all’incontro con Rosi, che dello stesso ambiente è figlia ma che ha compiuto scelte diverse: un vero giglio bianco di mare.

E grazie a lei è l’inizio del riscatto di Celeste, sociale attraverso il lavoro in fabbrica, e politico, attraverso il sindacato unitario dei chimici a cui si iscrive, divenendo delegato.

Poi Rosi muore del male di Marghera e Celeste, ormai in prepensione, rielabora il passato per comprendere il presente di declino industriale in un intreccio perverso tra politica e affari e di costi umani inaccettabili.

E decide di fare un gesto di libertà, utilizzando il suo corpo come uno strumento di lotta politica scalando - esperto alpinista - la ciminiera del petrolchimico in una gelida notte invernale, per poi lasciarsi penzolare appeso alla corda dalla cima conquistata.

Il suo gesto, ripreso da un’amica che ha scoperto i suoi piani, finisce sui social media arrivando a influenzare le parti di un’ennesima negoziazione sul futuro dell’impianto e dei pochi operai rimasti.

NUOVI CONFLITTI: INTERMEDIATI (cittadini, consumatori, produttori) - INTERMEDIARI (monopolisti di internet) 

Nel corsi degli anni ho letto alcune opere essenziali per capire la natura della grande trasformazione che stiamo vivendo - Varian (Microeconomic Analysis), Varian/Shapiro (Information Rules), Boldrin/Levine (Against Intellectual Monopoly), Brandeis (Other People’s Money), Brandeis/Warren (On Privacy).....

Ma la lettura del libro di Stefano Quintarelli, Capitalismo Immateriale, è quello che mi ha fornito gli strumenti per ricollegare queste letture in un’analisi complessiva della grande trasformazione e dei rischi che dobbiamo affrontare.

Non mi dilungo sugli straordinari benefici che queste tecnologie permettono di ottenere, dalla riduzione dei costi di moltissimi beni alla disponibilità di informazioni.

L’utilità del libro si misura sulla capacità di fornire un’interpretazione del nuovo conflitto sociale che sta emergendo tra intermediati - noi cittadini e consumatori - e intermediari - i colossi del Web.

Il passaggio dall’economia materiale – caratterizzata da proprietà intrinseche quali i costi positivi di produzione, riproduzione e trasporto; da rendimenti decrescenti; da rivalità ed escludibilità dei consumi – all’economia immateriale – con costi variabili e marginali di produzione, riproduzione e trasmissione nulli; rendimenti crescenti; non rivalità ed escludibilità – sta ridisegnando la struttura dell’economia con una nuova concentrazione di potere e una sua una riallocazione dai produttori – capitale e lavoro – agli intermediari e con l’emergere di (quasi-) monopolisti in ciascuno dei principali mercati (Uber, Facebook, Airbnb,…) in grado di estrarre l’intero surplus del consumatore e del produttore attraverso pratiche di fissazione discriminante dei prezzi.

Ma le conseguenze negative sono molto più estese e pervasive arrivando a minare importanti conquiste sociali: come si garantisce il rispetto da parte di coloro che affittano attraverso Airbnb delle normative sull’eliminazione delle barriere architettoniche a protezione dei diversamente abili? Come si impediscono pratiche discriminatorie da parte di Uber nei confronti di minoranze etniche?

Come si tutelano i diritti dei lavoratori nel nuovo contesto di asimmetrie di potere?

Fino alle conseguenze politiche, le più serie e preoccupanti. Da un ideale Foro Romano, dove la lotta politica si svolge alla luce del sole, ci ritroviamo in una piazza pubblica tenuta nell’oscurità da aziende private, in grado di condizionare la formazione del consenso e l’assunzione di decisioni collettive.

LA LEZIONE DI CELESTE VANNI: UNA SPERANZA PER IL FUTURO

Ed è da Celeste Vanni – una rappresentazione letteraria della vostra grande tradizione radicale – che ho deciso di ripartire, rimettendo in discussione le mie convinzioni personali alla luce di quanto sto imparando in questi mesi da molti di voi.

Solo quando i tanti Celeste decideranno di ribellarsi pacificamente a quello che non è uno destino ineludibile, si prospetterà una risposta alle grandi sfide del nostro tempo.

Bibliografia:  

  • Stefano Quintarelli, Capitalismo Immateriale - le tecnologie digitali e il nuovo conflitto sociale, Bollati Boringhieri, 2019
  • Gianfranco Bettin, Cracking, Mondadori, 2019

*Opera di street art - "Dopo esservi commossi dovreste allarmarvi" - Cantieri Culturali della Zisa, Palermo (Street Art Factory)