Pari dignitá per la democrazia partecipativa nell'Unione Europea

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Otto Promotori di "Iniziative dei CIttadini Europei" (ICE) chiedono pari dignità per la democrazia partecipativa. 12 e 13 dicembre incontro a Bruxelles per una piattaforma di governo europeo di iniziativa popolare che affianchi quello della Commissione von der Leyen.

Inviata da Marco Cappato alla Vice-Presidente Vera Jourova la richiesta che le stesse risorse spese per promuovere la partecipazione al voto alle elezioni europee - 36 Milioni di euro - siano destinate anche a promuovere la conoscenza delle ICE.  Se ne parlerà domani e venerdì al seminario pubblico "Eumans2020: how citizens can change Europe, presso il Comitato economico e sociale.".

Marco Cappato, fondatore del Movimento paneuropeo di iniziativa popolare "Eumans", ha inviato oggi alla Vice Commissaria Vera Jourova - - una lettera aperta sottoscritta da un gruppo di promotori di Iniziative dei Cittadini Europei di diversi paesi UE per chiedere la parificazione del budget di informazione sulla democrazia partecipativa a quello investito per la sensibilizzazione alla partecipazione alle elezioni europee (pari a 36 milioni alle elezioni del 2019).
I firmatari della lettera hanno richiesto un incontro alla Vice Commissaria Jourova e l'hanno invitata al seminario pubblico che inizierà domani a Bruxelles.

Il 12 e 13 dicembre, infatti, Marco Cappato, insieme a altre organizzazioni europee (TheGoodLobby, ECIT Foundation, European Alternatives) e Science for Democracy, l'Associazione Luca Coscioni e Eumans, ha convocato il seminario "Eumans2020: how citizens can change Europe": un incontro pubblico per definire come cittadini e organizzazioni possano unire le forze per affrontare attraverso gli strumenti di iniziativa popolare le grandi emergenze del nostro tempo, a partire dallo Stato di Diritto, l'ambiente, la tutela dei diritti fondamentali, l'antiproibizionismo sulla scienza e sulle droghe, i diritti sociali europei: tutti temi inclusi nel programma presentato da von der Leyen, ma che rischiano di restare bloccati dai veti nazionali in assenza di una spinta di inizativa popolare.

Il programma dell'incontro si trova sul sito https://eumans.eu/eumans2020 

La sera del 12 dicembre alle 18.30 in Place Luxembourg davanti al Parlamento Europeo i promotori delle Iniziative dei Cittadini Europei hanno organizzato un'azione dimostrativa itinerante per far conoscere le Iniziative dei Cittadini Europei, a partire da quella sulla tutela dello stato di diritto (per arrivare al tagli dei fondi UE a chi non rispetta i valori democratici) e quelle  -necessarie per dare forza al Green New Deal- sul Carbon Pricing,
 sulle esenzioni dei carburanti per l'industria aerea e sull'emergenza climatica di Fridays for Future, .

In tutta l'Unione Europea si muovono decine di comitati di cittadini e organizzazioni che nelle strade e sul web lanciano e promuovono, nella maggior parte dei casi in maniera completamente autofinanziata, iniziative democratiche e nonviolente.  Usano uno strumento ufficiale e poco conosciuto previsto dai Trattati dell'Unione Europea: le Iniziative dei Cittadini Europei, per fare proposte ufficiali di nuove politiche alla Commissione Europa. 
Ogni iniziativa per essere presa in considerazione della Commissione deve raccogliere 1 milione di firme. "Una missione impossibile per semplici gruppi di cittadini che devono far conoscere a 500 milioni di Europei non solo il tema della loro proposta ma anche lo strumento in quanto tale, che andrebbe radicalmente riformato per obbligare anche il Parlamento europeo a rispondere alle proposte" dice Marco Cappato, lui stesso tra i promotori di una Iniziativa dei Cittadini Europei per il Carbon Pricing (stopglobalwarming.eu) e una per il rispetto dello Stato di Diritto nell'Unione Europea con Pier Virgilio Dastoli del Movimento Europeo (formyrights.eu).