Smart Working - a che punto siamo arrivati

Nell'ordine, ci si riferisce più o meno esplicitamente al lavoro agile:

- nell'art. 56 del Trattato sul funzionamento della UE (che vieta restrizioni alla libera prestazione dei servizi all'interno della UE),

- nella risoluzione del Parlamento Europeo del 13/09/2016 (che invita a prevedere incentivi e misure efficienti finalizzate a promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro),

- nella Direttiva 3/2017 (cd. Legge Madia) che introduce il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione,

- nella Legge 81/2017 (che vincola indirettamente il lavoro agile ad accordi sottoscritti tra le aziende ed i sindacati, prevedendo che lo stesso possa essere oggetto di incentivi di carattere fiscale e contributivo legati alla produttività, per ottenere i quali è per l'appunto obbligatoria la sottoscrizione di un accordo tra le Parti),

- nella Legge di Bilancio 2019 (che obbliga i datori di lavoro a riconoscere priorità di accesso al lavoro agile alle lavoratrici nei 3 anni successivi il termine del congedo di maternità obbligatoria ed ai genitori di figli con disabilità gravi).